Repubblica Centrafricana: centinaia di morti nella guerra civile

La Croce rossa lancia l'allarme: la situazione a Bangui è ormai fuori controllo. E perfino i bambini malati vengono abbandonati

È una delle tante guerre dimenticate: la Repubblica Centrafricana è allo stremo e ora la Croce rossa lancia l'allarme: "Da fine settembre decine di persone sono state uccise e altre centinaia ferite a Bangui", afferma la direttrice regionale del Comitato internazionale della Croce rossa Patricia Danzi. Il quadro che arriva dal Paese è drammatico, anzi spaventoso: "Diverse centinaia di bambini malati e donne in gravidanza - prosegue Danzi - non sono stati in grado di raggiungere gli ospedali. Migliaia di famiglie hanno visto le loro case bruciate e i loro mezzi di sussistenza distrutti. Vivono in un costante stato di paura". Questa è la realtà a Bangui: un impasto fra guerra civile e criminalità incontrollata. Ma il destino del martoriato Paese sembra essere fuori dai radar delle grandi potenze che si attorcigliano intorno al dramma siriano e alla crisi libica. Intendiamoci, vaste porzioni del mondo, come ha ricordato papa Francesco, sono in guerra. Ma questo conflitto pare essere dimenticato. Intanto, migliaia di persone muoiono e tante altre hanno perso tutto.