Ricche e specializzate. Le mini aziende puntano all'esportazione

La filiera industriale legata alle scienze della vita (industrie farmaceutiche, biotecnologiche e della produzione di dispositivi medici) produce un valore aggiunto che, sommato a quello dell'indotto, equivale a circa il 10 per cento del prodotto interno lordo, ovvero 93 miliardi di euro. Secondo i dati emersi alla terza edizione del progetto Technology Forum life sciences, l'Italia è il secondo Paese europeo per produzione farmaceutica (26 per cento della produzione totale, per un valore di 30,1 miliardi di euro), poco al di sotto della Germania (31,6 miliardi di euro), con 64mila addetti, il 90 per cento dei quali laureati e diplomati. Il settore impiega inoltre 6.200 ricercatori, oltre la metà donne. Il 71 per cento della produzione farmaceutica (circa 21 miliardi di euro) è destinato all'esportazione.

Il nostro Paese è terzo in Europa per numero di imprese nel settore biotech. Negli ultimi 8 anni questo numero è costantemente cresciuto: nel 2016 ha raggiunto quota 541, con un incremento del 28,8% rispetto al 2008. Il 54% di queste aziende sono attive nel cosiddetto «red biotech» (biotecnologie applicate alla salute), seguite dal 25 per cento di imprese operanti nel «white biotech» (biotecnologie industriali). A queste si aggiunge un 12% di aziende attive nel comparto Gpta (genomica, proteomica e tecnologie abilitanti) e infine il 9% del «green biotech», ovvero delle biotecnologie applicate al settore agroalimentare. Nel 2015 il fatturato di queste aziende ha superato i 10 miliardi di euro.

Caratteristiche principali di questo comparto sono l'elevata specializzazione, l'alta redditività (alcune aziende hanno generato un valore aggiunto di alcuni miliardi di euro a fronte di investimenti per qualche centinaio di milioni), un tessuto imprenditoriale dinamico e flessibile (il 79% delle aziende ha meno di 10 addetti), una notevole propensione all'internazionalizzazione e all'innovazione. Nel settore biotech la quota per ricerca e sviluppo rispetto al fatturato è 2,3 volte maggiore dell'intero comparto manifatturiero. Nelle aziende a capitale italiano si contano 249 progetti biotech, di cui più della metà in fase di sviluppo pre-clinico e un terzo in sviluppo clinico.