"Rinascente" perde l'articolo ammirando i tetti di Roma

Il grande magazzino apre in via del Tritone. E il nome (inventato dal poeta D'Annunzio) ora è senza il «La»

È più cool cedere al fascino delle guglie del Duomo viste sotto la lente d'ingrandimento del settimo piano in Rinascente Milano o è più struggente ammirare la chiesa di Sant'Andrea delle Fratte e il campanile del Borromini, la cupola di San Pietro, il Quirinale, Monte Mario alcune delle meraviglie che si godono dal settimo piano della nuova Rinascente Roma? Un bel match fra le due città partito con l'apertura del nuovo flagshipstore della capitale inaugurato giorni fa in via del Tritone a pochi passi dalla Fontana di Trevi e piazza di Spagna. Cento anni dopo la nascita di La Rinascente, nome ideato da Gabriele D'Annunzio, che per la prima volta perde il suo articolo e diventa Rinascente, in omaggio a come la gente chiama il grande magazzino. «Ci sono voluti undici anni, fra burocrazia e lavori effettivi» racconta Vittorio Radice presidente della società che conta 11 store in tutta Italia con un fatturato consolidato di 615 milioni di euro e che fa parte del colosso tailandese Central Group. «Le difficoltà sono state tante: abbiamo dialogato con cinque sindaci, pagato 24 milioni di euro di oneri di urbanizzazione, investito in totale 250 milioni di euro, ma ora siamo felici di essere qui» aggiunge parlando di un complesso lavoro di ristrutturazione del palazzo incastonato su uno straordinario sito archeologico. Infatti al piano -1 è visibile uno dei tesori di Roma Antica: l'Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C. e che ancora oggi alimenta le più imponenti fontane del centro città. Lo store incorpora inoltre, un piccolo edificio dei primi del 900 denominato «Palazzetto» che su diversi piani diventa parte integrante dell'architettura espositiva e che ospita il nuovo store di Louis Vuitton. Altro elemento architettonico distintivo è il cavedio, che attraversa in altezza tutti i piani e fa filtrare una luce meravigliosa. Magnifica la facciata dell'edificio disegnata da Vincent Van Duysen con 96 finestre e 7 vetrine incorniciate da finiture in bronzo scuro. «Crediamo tantissimo in Roma e speriamo di raggiungere la cifra di otto milioni di visitatori, quelli che oggi conta il Louvre a Parigi» aggiunge Radice parlando di uno store dove il lusso ha un suo spazio importante ma dove l'attitudine è quella di riporre la stessa attenzione e cura sia quando si vende una penna da un euro sia quando l'oggetto è una borsa da 15 mila. Il meglio fra moda, bellezza, design e gourmet per un totale di 800 brand internazionali, è elegantemente spalmato su otto piani ognuno firmato da un architetto diverso. Golosa la proposta della food hall al sesto piano con le magnifiche terrazze: ci sono il ristorante MadeITerraneo dello chef stellato Riccardo Di Giacinto, la Cantina Feudi di San Gregorio con pizza abbinata alle bollicine e una gastronomia con cucina e i rinomati vini. Non mancano le specialità fusion nippo-brasiliane di Temakinho, il Vivi Bistrot con il nuovo Juice & Salad Bar Biologico, il food market con il miglior gourmet made in Italy e internazionale e una cioccolateria ricca di proposte sorprendenti. Apertura del grande magazzino, sette giorni su sette, dalle 9,30 alle ore 23.