Risorsa mare per uscire dalla crisi

GaetaConto alla rovescia per il VI Yacht Med Festival in programma dal 20 al 28 aprile. La crisi evidente del sistema fieristico italiano legato alla nautica, da un lato ha tolto spazi importanti di promozione e commercializzazione alle imprese italiane, dall'altro ha appesantito il clima in cui gli operatori si trovano ad agire. Ricordiamo, infatti, la cancellazione dal calendario di Nautic Sud e Navigare a Napoli, il rinvio a data da destinarsi di Fano Yacht Festival 2013. E un format più «snello» e contenuto per il Nautico Internazionale di Genova. Pur tuttavia, esistono le eccezioni. Come la Fiera Internazionale dell'Economia del Mare. Grazie soprattutto al lavoro svolto in questi anni dall'organizzatore, il presidente Zottola, sempre più convinto dell'enorme importanza della risorsa-mare ai fini di uno sviluppo economico reale e solido.
Nessun governo fino ad oggi - e quello tecnico men che meno - ne ha compreso realmente la portata. Non è un caso che in campagna elettorale molti grandi partiti si siano confrontati sul tema e che il neo presidente della Regione Lazio, Zingaretti, abbia istituito una delega all'Economia del Mare, assumendola ad interim nella fase iniziale.
Attorno allo Yacht Med Festival si muove una rete imprenditoriale, associativa e istituzionale sempre più importante, tanto da ospitare in questa edizione i primi Stati Generali delle Camere di Commercio sull'Economia del Mare, la prima Conferenza di Sistema delle Assonautiche di Italia e il II Forum Nazionale sull'Economia del Mare. Tre momenti di eccezionale rilevanza che attestano la funzione di vero e proprio laboratorio della manifestazione.
Grazie a un adeguamento logistico degli spazi a mare, sarà ampliata la partecipazione di imbarcazioni, tutte disponibili per le prove in acqua. Da qui la richiesta di partecipazione senza precedenti: + 50% tra cantieri, imprese nautiche, aziende artigiane e agroalimentari.
La chiave di successo della manifestazione è certamente il suo modello innovativo che unisce in un unico Villaggio la nautica e gli altri settori tradizionalmente legati al mare (turismo, pesca, formazione, portualità, logistica e trasporti) alla promozione delle produzioni tipiche, dell'artigianato artistico e del patrimonio storico e culturale. La strada scelta è quella della valorizzazione dell'Economia del Mare attraverso un grande evento capace di catalizzare l'attenzione dell'intero bacino del Mediterraneo.
«Quando sei anni fa abbiamo ideato Yacht Med Festival - sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Latina e di Unionfiliere nautica, Vincenzo Zottola - la nautica non era in crisi. Eppure già allora avevamo individuato nell'integrazione di tutti i settori legati al mare, direttamente e indirettamente, l'unica strada percorribile per dare all'Italia quella posizione di primo piano nel sistema euro-mediterraneo che merita e che ha saputo assumere più volte nella sua storia. Di Economia del Mare era difficilissimo sentir parlare ed è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione che ora, anche grazie al nostro lavoro, stia sempre più diventando uno dei temi primari di confronto. C'è ancora molta strada da fare affinché le istituzioni diano alle filiere del mare un ruolo centrale all'interno dei programmi strategici di sviluppo. Per sostenere questo processo, insieme ad Unioncamere, al sistema delle Camere di commercio e alle principali associazioni di settore, abbiamo avviato un percorso finalizzato ad evidenziare il reale valore dell'Economia del Mare. Siamo convinti, infatti, che le attuali rilevazioni, dedicate a quello che viene tradizionalmente inteso come cluster marittimo, tengano fuori settori troppo importanti, come il turismo, lo sport, le produzioni tipiche o l'editoria e che lo schema odierno dei codici “Ateco” non sia adeguato a individuare le specializzazioni legate al mare. Spero che l'imminente Yacht Med Festival possa dare un importante contributo».
La splendida cornice del Golfo di Gaeta e il ricco programma di eventi, fanno della manifestazione un appuntamento di rilievo internazionale, con la partecipazione di numerosi Paesi del Mediterraneo.
A conferma che si può fare buona economia e sostenere le imprese anche in un momento come questo.