RISULTATI Negli ultimi cinque anni il 100% degli ammessi ha superato l'esame di Stato

Eccellente esempio di collaborazione tra pubblico e privato, l'Istituto tecnico industriale per edili Carlo Bazzi è un esempio di come dovrebbe essere strutturato il mondo della formazione. La sua particolare governance permette infatti all'istituto di via Cappuccio, a Milano, d'essere una scuola «concertata» e una porta privilegiata d'ingresso nel mondo del lavoro. Da 140 anni la scuola rappresenta il polo culturale del mondo dell'edilizia milanese e lombardo. Fondato nel 1872 l'istituto è sovvenzionato dall'Esem (Ente scuola edile milanese), da Assimpredil ( Associazione delle imprese edili di Milano) e dalla Federazione lavoratori delle costruzioni.
In pratica imprenditori e sindacati hanno unito le forze per creare una scuola che formi i professionisti del mondo dell'edilizia. Così il presidente è un imprenditore e il vice un sindacalista della Cisl. Un mix che permette d'ottenere un titolo di studio equipollente a quello di geometra, come perito industriale capotecnico a specializzazione edile.
Gli studenti escono dalla scuola pronti per un ruolo da capocantiere, ma hanno anche la possibilità di scegliere un percorso universitario grazie all'accordo con il prestigioso Politecnico di Milano.
La scuola, che quest'anno ha aumentato di oltre il 20% gli iscritti, in controtendenza rispetto all'indirizzo di riferimento, ospita un centinaio di studenti e coniuga teoria e pratica. In prima e seconda il cantiere è simulato nel senso che si lavora in un capannone dove si fa carpenteria e s'impara a lavorare con il cemento armato. Dalla terza un pomeriggio la settimana s'impara direttamente sul cantiere. Alla fine del corso qualcuno rimane a lavorare nei cantieri dove ha fatto pratica, altri proseguono verso l'università o aprono uno studio come perito edile.
L'assegnazione di tablet agli studenti della prima e terza classe dimostra come la scuola di via Cappuccio sia attenta all'innovazione che si traduce anche nel recente rinnovo delle attrezzature che ha permesso l'adozione di avanzati software di progettazione, di un'aula dotata di lavagna interattiva e lavagna digitale. Oltre a questo un ampio parco di laboratori garantisce un'accurata formazione pratica in tutte le materie: aule attrezzate per lo studio dell'inglese, informatica e Cad, chimica, fisica, tecnologia e prove materiali, cantiere (fuori sede),oltre a biblioteca e mediateca.
Da sempre attento al tema della sicurezza che considera un cavallo di battaglia, l'Istituto Bazzi da fine ottobre diventa la sede permanente della mostra “Senza pericolo”. Già ospitata in Triennale è una rassegna che punta a far nascere l'attitudine alla sicurezza, come acquisizione culturale e impegno alla prevenzione. Aperta anche alle visite di altre scuole è una collezione di foto, disegni e immagini che con unalogica educativa sottolinea i problemi della sicurezza in cantiere, ma anche durante la vita quotidiana.