Rita Lópes de Almeida

Nacque nel 1848 a Casalmendinho, in Portogallo. Fin da piccola Rita dimostrò una notevole inclinazione per la vita di pietà e, da adolescente, si intenerì particolarmente per la sorte delle orfane e delle abbandonate, dato che a quel tempo una ragazza sola e povera non aveva praticamente futuro. Nel 1880, con l’appoggio del suo parroco, fondò una famiglia religiosa, l’istituto delle Suore di Gesù, Maria e Giuseppe, con lo scopo di provvedere all’educazione delle giovani senza famiglia e ad insegnare loro un mestiere. La Almeida ne fu, naturalmente, superiora col nome di Rita Amada de Jesús. La prima casa fu a Giumiei, in diocesi di Viseu, cui presto seguì un’altra a Fareginhas. Le difficoltà non mancarono, sia per le complicazioni ecclesiastico-burocratiche che ogni nuova comunità religiosa deve affrontare, sia per gli ovvi problemi che accompagnano chi vuole mettere in opera realtà complesse partendo senza un soldo. Ci si mise anche la persecuzione anticattolica con cui il governo laicista portoghese inaugurò il secolo ventesimo. Ma la Provvidenza non fece mancare il suo aiuto e nuove case sorsero nelle diocesi di Granda e di Oporto. Si potè aprire anche il noviziato a Tourais, e finalmente nel 1902 arrivò l’approvazione ufficiale da parte del papa Leone XIII. Nel 1912 le prime suore partirono per il Brasile e due anni dopo la loro presenza in Sudamerica era così cospicua da far ritenere appropriato trasferire colà la direzione generale. Ma la madre Rita era morta l’anno prima. Oggi le sue suore sono presenti anche in Bolivia, Paraguay, Angola e Mozambico.
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