Riviste per il lavoro? Eccole sul tablet

La diffusione dei tablet che si è verificata negli ultimi anni ha causato notevoli cambiamenti nel modo di lavorare, collaborare e aggiornarsi dei professionisti. Sarebbe riduttivo affermare che questi dispositivi di dimensioni contenute, leggeri, con interfaccia touch, connessi via wi-fi o rete mobile a Internet, e con capacità computazionali e di storage molto superiori a quelle dei personal computer di pochi anni fa, abbiano soltanto migliorato l'esperienza utente che era già offerta da un pc portatile.
Nella realtà, i tablet hanno ampliato in modo esponenziale le possibilità di accedere ai contenuti, scaricarli, elaborarli, memorizzarli e condividerli con chi si ha fisicamente al proprio fianco o con cui si è collegati via Internet. Grazie alle loro inedite caratteristiche tecniche ed ergonomiche, questi dispositivi stanno avendo e avranno ancora di più in futuro un significativo impatto sulla vita professionale e su quella privata: due mondi che oggi si confondono e contaminano con reciproco beneficio.
D'altro canto, affinché le caratteristiche tecniche dei tablet possano tradursi in concreti vantaggi per gli utenti, riveste un ruolo fondamentale la reale disponibilità dei contenuti e dei servizi per questi device. Da questo punto di vista bisogna riconoscere il ruolo centrale finora svolto dai produttori di servizi e contenuti, primi tra tutti le aziende editoriali che investito risorse per rendere possibile questa rivoluzione.
Ormai sono centinaia le riviste e i quotidiani che possono essere scaricati dal web e offrire un'esperienza di consultazione e lettura digitale che, nella maggior parte dei casi, non fa rimpiangere la carta. Fondamentale, infatti, è che questi contenuti non solo siano accessibili, ma che siano anche organizzati in modo da valorizzare le potenzialità offerte dal dispositivo, quali il vantaggio di poter ricercare più velocemente gli articoli che interessano, sfogliare le pagine, partire da un'informazione per volare verso un approfondimento o un altro articolo o un altro periodico. A questo scopo sono state sviluppate applicazioni ad hoc (app) che possono essere scaricate per offrire la miglior fruizione dei contenuti sui propri dispositivi mobili.
Pensate inizialmente per il mondo Apple e per l'iPad, queste applicazioni rivolte alla lettura oggi sono disponibili su diversi portali e per diversi dispositivi in quanto lo scenario si e' allargato a nuovi produttori e a nuovi tablet con differenti sistemi operativi, fino ai mini tablet e agli stessi smartphone che grazie a schermi più ampi offrono buone prestazioni anche per la lettura.
Consapevole della portata di queste innovazioni, lo scorso anno Wolters Kluwer Italia, l'azienda che annovera importanti brand quali Ipsoa, il fisco, Cedam, Utet Giuridica, ha lanciato Edicola Professionale: un'applicazione che potesse rappresentare la migliore porta di accesso alle sue autorevoli riviste professionali.
Questa app gratuita, recentemente aggiornata, rende a oggi possibile la consultazione di ben 60 riviste su smartphone oltre che su tablet. In più, in risposta a un panorama di device e operatori più ampio e composito, la nuova versione di Edicola Professionale è oggi disponibile su tutti i diversi store : Appstore, Google Play, Samsung App e Amazon Appstore.