La rivoluzione della Tour Eiffel

Illuminazione ridotta, nuove boutique, bar panoramico per bere champagne e ascensori idraulici: al via i restauri del simbolo di Parigi

Parigi - La Tour Eiffel si consente il lusso di un lifting per festeggiare degnamente, l’anno prossimo, il suo compleanno numero 120. Visto che tutto è gigantesco per questo monumento, anche il prezzo del lifting è tutt’altro che trascurabile: 170 milioni di euro, destinati a vernici, ristrutturazioni e al pagamento degli addestratissimi operai-alpinisti che si arrampicheranno sui 300 metri del «corpo» della dama di ferro.

Costruita in soli due anni, dal 1887 al 1889, la Tour Eiffel venne realizzata per l’Esposizione universale di Parigi in occasione del centenario della rivoluzione. In 119 anni giusti la Vieille Dame è stata visitata da 240 milioni di persone. Nel solo 2007 gli ospiti paganti (il biglietto costa 7,5 euro) sono stati 6,89 milioni. Una cifra impressionante, ma sostanzialmente stabile da una decina d’anni. E il comune di Parigi, proprietario della costruzione, vuole aumentare gli ospiti e soprattutto gli introiti spremuti a questi ultimi. La «Vecchia signora» diventa insomma una vacca da latte.

Oggi l’ospite medio spende - oltre al biglietto - appena tre euro e mezzo. L’idea migliore del futuro lifting sta nella realizzazione al terzo (e ultimo) piano, a 276 metri e 13 centimetri dal terreno, di uno speciale punto vendita di coppe di champagne: una sorta di premio per essere arrivati fin là. Lo champagne costerà 10 euro al bicchiere. Chi potrà resistere al fascino di quelle bollicine? Quasi nessuno. Certo i visitatori meriterebbero ben più di uno champagne se arrivassero al terzo piano montando tutti quanti i 1.665 scalini della torre. Ma, quand’anche fossero tanto masochisti da provarci, troverebbero il cammino sbarrato, visto che le scale sono aperte al pubblico solo in parte. Per arrivare fino in cima bisogna prendere uno degli enormi ascensori idraulici, che ora saranno rinnovati, con un nuovo sistema di funzionamento più ecologico.

La grande novità del futuro lifting, che terminerà nel 2015, sta nel tentativo di eliminare il vero «imbuto» della Tour Eiffel, le biglietterie. Capita spesso di osservare interminabili file di turisti che attendono sotto la pioggia, con pazienza tutta giapponese, di arrivare alla biglietteria. In futuro gran parte dei ticket sarà venduta su internet e il turista avrà un biglietto con ora e giorno stabiliti per la visita. Gli resteranno da comprare le cartoline, lo champagne e i gadget che nei prossimi mesi saranno inventati per spremergli le tasche.

Chi vorrà salire a piedi fino al primo piano, 57,63 metri, potrà continuare a farlo. L’ampia superficie del primo piano verrà ristrutturata e l’attuale ristorante verrà restaurato. Al secondo piano (115,75 metri) resterà l’attuale ristorante Jules Verne. Al terzo piano, il tradizionale ballatoio panoramico sarà accompagnato dal bar per lo champagne. Una cosa è certa: le ristrutturazioni non cambieranno il peso della «Vecchia signora», che resterà alla bella cifra di 10.100 tonnellate. Ma anche i critici più duri le hanno sempre riconosciuto un corpo slanciato. Da eterna giovinetta.