Robert d'Arbrissel

Nato verso il 1047 da famiglia borghese, questo borgognone si addottorò a Parigi e venne scelto dal cancelliere del duca di Borgogna quale vicario del vescovo di Rennes. Ma il suo protettore morì e Robert, che nella sua carica si era fatto parecchi nemici, nel 1093 dovette far fagotto. Provò a insegnare ad Angers ma alla fine andò a farsi eremita nella foresta di Craon, nell’Anjou. La sua predicazione attirò una vera folla di seguaci, tra i quali non poche ex donne di malaffare, cosa che gli creò qualche problema e lo indusse a disciplinare la situazione con la fondazione di un monastero al confine col Poitou. La cosa diventò la celeberrima abbazia di Fontévrault, monastero “doppio” maschile e femminile, con i due rami separati che si riunivano per gli atti liturgici e la mensa. Robert volle che a dirigerlo ci fosse, per statuto, una vedova perché già esperta di vita secolare. La prima fu Petronilla di Craon, vedova del barone di Chemille. Le monache erano benedettine e dedite alla sola preghiera; a loro provvedevano i monaci col loro lavoro; una terza sezione, per i sacramenti, era formata da padri agostiniani. Vari pontefici sostennero l’iniziativa, che divenne un vero e proprio ordine con migliaia di religiosi. Vi entrò anche Bertrada di Montfort, che aveva lasciato il marito Folco d’Angiò per il re Filippo I. L’opera di Robert d’Arbrissel fa giustizia dei luoghi comuni sulla presunta misoginia medievale e chiesastica. Fu una delle fondazioni più importanti di Francia fino a quando i soliti giacobini non la rasero al suolo. Il fondatore morì verso il 1117.