La Roche: «Abbiamo dato campioni e reagenti»

«Collaboriamo con la Wada dal 2004. Il farmaco si trova all’estero, usarlo sui sani è pericolosissimo»

Dietro alla parola “Cera” si nasconde il doping di nuova generazione usato da Riccò e che proprio Riccò ha incastrato. Ma, prima di tutto, questa molecola di nuova generazione è un farmaco (che serve a curare persone malate). Ed è per questo che ieri l’Agenzia mondiale antidoping (la Wada) ha ringraziato per la collaborazione la Roche, uno dei colossi farmaceutici, diretta produttrice della molecola.
Infatti è dal 2004 che esiste un’alleanza tra la Wada e la Roche a formare un asse che vuole debellare definitivamente la più grande piaga dello sport moderno. E se il Tour de France è stato il primo grande banco di prova, brillantemente superato a quanto pare, è auspicabile e prevedibile che il metodo sarà esteso anche alle vicine Olimpiadi.
Ma come è stata rintracciata la positività dell’atleta italiano? Bisogna partire dalla conformazione della molecola stessa: come riferitoci dalla stessa Roche: «“Cera”, per sua stessa struttura, può essere differenziata in fase di test». In pratica, utilizzando il giusto reagente («che, insieme ai campioni del prodotto, abbiamo da tempo fornito alla Wada», fa sapere la Roche), si evince immediatamente quale sia il livello di eritropoietina prodotta dal corpo e quella invece indotta da agenti esterni. Nel primo caso si conoscono i quantitativi naturali che l’organismo (sano) produce, nel secondo tutti quelli che col corpo non c’entrano: il doping, appunto.
Sfruttando questa molecola per scopi non curativi, si rischia moltissimo: «Il corpo va incontro a gravi complicazioni di tipo cardiovascolare. “Cera” è stata realizzata per curare persone affette da anemia renale cronica, qualsiasi uso improprio comporta automaticamente rischi per la salute».
“Cera” è stata approvata dall’EMEA (l’Agenzia europea per i medicinali) nel 2007, è disponibile all’estero ma in Italia ancora non è arrivata. I risultati, efficaci ed inequivocabili, derivano direttamente dalla conoscenza della molecola e dei suoi comportamenti. Informazioni di cui la Wada disponeva pienamente.