Rolling Stones, su Alice sbarcano i loro dischi anni ’60

da Milano

Già la notizia in sé è particolare: per sei settimane la discografia dei Rolling Stones degli anni Sessanta sarà «scaricabile» dal sito Rosso Alice (www.rossoalice.it) in esclusiva per l’Italia. Insomma, per un mese e mezzo i dischi storici del gruppo - da Beggars banquet a Let it bleed - saranno a portata di download, tra l’altro a un prezzo competitivo: nemmeno dieci euro. E poi c’è la coincidenza: in questi giorni gli Stones sono entrati per la prima volta al numero uno della classifica italiana, facendo proprio quello che si augura il titolo del ciddì, A bigger bang, ossia un colpo ancor più forte di quello a cui sono/siamo abituati da quando nel 1962 saltarono fuori dal piccolo Marquee Club. Ma i «vecchi» Rolling Stones scaricabili dal portale di Telecom (lo stesso che ha trasmesso in diretta il concertone di Ligabue, 50mila prenotazioni), rappresentano soprattutto un simbolico cerchio che si chiude. Loro, quando Londra era ancora swingin’, furono i rockettari con una marcia in più, quelli che per la prima volta riuscivano a mescolare sregolatezza di costumi e disciplina stilistica diventando uno strepitoso fenomeno commerciale e, soprattutto, di costume. E anche grazie a loro, la discografia ha cambiato le sue regole, il pubblico ha imparato a convivere con le provocazioni del rock, gli altri gruppi hanno adeguato le loro strategie. E quindi ritrovare oggi la voce di Mick Jagger, quella di Satisfaction o Gimme shelter, su Rosso Alice significa far entrare simbolicamente il passato nel futuro, riunire due opposti apparentemente inconciliabili. E scoprire che quei suoni o quegli arrangiamenti erano così coraggiosi da essere attuali ancora oggi, quarant’anni e passa dopo.