Ronaldinho svolazza, il Benfica non si arrende

Festival del gol sbagliato a Lisbona. Il brasiliano impreciso, i portoghesi complicano la vita al Barça

Vanni Zagnoli

L'unica Coppa dei Campioni nella storia del Barcellona porta la firma di Ronald Koeman, 43 anni, ex centrale olandese. Nel '92 evitò i rigori nella finale con la Sampdoria, con una fucilata alla fine dei tempi supplementari. Adesso allena il Benfica e prova lo sgambetto ai blaugrana. A Lisbona ha limitato i danni, ottenuto lo 0-0 che rappresentava l'obiettivo minimo. Punta al pareggio con gol al Nou Camp. Difficile, non impossibile, poiché il Benfica ha già vinto a Liverpool, eliminando i campioni in carica negli ottavi, tenta di far fuori anche i favoriti di questa Champions League.
Il Barça ha superato il Chelsea, era convinto di fare un sol boccone della squadra che un anno fa Giovanni Trapattoni portò allo scudetto, in realtà non è così facile. Fa gran possesso palla, affonda di tanto in tanto ma senza furore, senza vera determinazione. In maglia gialla fosforescente, gioca al gatto con il topo, come al Friuli quando impedì all'Udinese il passaggio agli ottavi, quasi controvoglia.
La prima occasione per Iniesta, azione personale conclusa non altrettanto bene. Sul fondo anche il destro di Deco, tocco ravvicinato di piatto destro. Il Benfica gioca di rimessa, sornione, sospinto dal capitano Simao. I tifosi lusitani s'infiammano per qualche numero di Beto, omonimo del centrocampista del Napoli finalista di Coppa Italia nel '97.
Van Bronckhorst fila via che è un piacere, sulla sinistra, con personalità. La stessa che mostra l'altro Van, Bommel, quando parte palla al piede da metà campo. Salta due avversari, al limite scaglia un sinistro che Moretto respinge con il piede. Controllato bene da Ricardo Rocha, Ronaldinho libera Eto'o davanti a Moretto, controllo e dribbling, altro salvataggio del portiere. Che gioca per due volte al suicidio, sbagliando il rinvio su retropassaggio, prima dell'intervallo graziato dallo stesso olandese. Fabrizio Miccoli entra dopo l'intervallo mettendo pressione alla difesa di Rijkaard, il vero Ronaldinho sembra lui.
Al 12' due pali del Barça. Ronaldinho serve una palla con il contagiri per Larsson, destro secco leggermente deviato sul legno da Moretto. Calcio d'angolo del Pallone d'Oro, stacco di Motta e nuovo palo. Dopo la mezz'ora l'arbitro inglese Benneth nega un rigore sesquipedale per fallo di mano in area di Motta. Braccio sinistro molto largo, distanza non abbastanza ravvicinata da farlo considerare involontario. L'1-0 avrebbe riequilibrato un pronostico che resta decisamente dalla parte del Barça. Salvato nel finale dal portiere Valdés su girata di Simao.