Rubinetti a singhiozzo: a Roma Nord ora l’acqua è un incubo

Molti condòmini costretti ad accordarsi tra loro per fare docce e lavatrici

(...) di pressione quella che invece sembra essere oramai diventata emergenza idrica locale anche se non sembra che nella zona ci siano carenze del genere.
La vicenda ha anche dei risvolti comici. Qualche condomino alla Giustiniana è costretto da un po’ di tempo a «patteggiare» l’utilizzo dell’acqua. Insomma, doccia e lavatrice a turno. Una situazione che però ancora non è possibile definire come un problema gestionale o un temporaneo e ripetuto disservizio. L’unica certezza è che l’Acea smentisce agli utenti i cali di pressione quando vengono segnalati. D’altra parte la municipalizzata consente di innaffiare giardini e campi con l’acqua potabile invece di indurre chi lo fa a utilizzare l’acqua di pozzo. Una strana abitudine, legata forse a un’antica mentalità contadina, che però dovrebbe far riflettere gli amministratori.
Ma la situazione di Roma Nord getta un’ombra inquietante sull’estate alle porte. Roma è una città che corre rischi di penuria idrica? Se fosse così sarebbe quanto meno strano, dal momento che lo scorso inverno, mediamente piovoso, non sembra abbia lasciato a secco gli invasi attorno alla capitale. Qualcuno ha sete. Anche di risposte.