Ryanair, nove nuove rotte da Malpensa e Orio al Serio

La compagnia low cost rafforza la programmazione invernale nei due scali lombardi: obiettivo 2016 trasportare almeno 10,5 milioni di passeggeri. Critiche al governo per l'aumento delle tasse aeroportuali d'imbarco. O'Brien: "Danneggiano il turismo"

Ryaniar lancia nove nuove rotte e rafforza la sua presenza negli scali di Milano Malpensa - dove ha aperto di recente una base - e di Orio al Serio. Voli che portano a quota 65 le destinazioni coperte dal vettore coperte dal vettore low cost. L’obiettivo con le rotte aggiuntive invernali: continuare a crescere e soprattutto trasportare nel 2016 almeno 10,5 milioni di passeggeri nei due scali. A Malpensa, dove gli aeromobili diventano due, saranno quattro i nuovi voli diretti a Catania, Bruxelles, Sofia e Gran Canaria. A Orio al Serio cinque: Amburgo, Norimberga, Praga, Timisoara e Danzica.

E l’annuncio è stato accompagnato da un’altra notizia, il calo delle tariffe che, ha detto il direttore commerciale della compagnia David O'Brien "diminuiranno del 6% nel prossimo trimestre" anche grazie al calo del prezzo del petrolio che permetterà risparmi nell'ordine di 430 milioni di euro a livello di gruppo.

“Sarà un anno molto positivo per i nostri passeggeri, che potranno dire grazie a Ryanair ma non al governo italiano", ha aggiunto polemicamente O'Brien, perché dopo l'aumento delle tasse aeroportuali comunali d'imbarco di 2,5 euro "quest'anno i viaggiatori italiani pagheranno 165 milioni di euro "per finanziare il fondo per la cassa integrazione di Alitalia".

"Sembra che le scelte strategiche del Paese siano prese fuori dall'Italia e rispondano a pressioni di Abu Dhabi", ha sostenuto riferendosi alla compagnia degli emiratina Etihad che è primaazionista al 49% di Alitalia. E O’Brien ha citato l’esempio della Spagna che ”con l'attuale crisi delle destinazioni in Medioriente e in Egitto, dopo gli attentati terroristici, ha ridotto e congelato le tasse aeroportuali fino al 2022 e ha visto crescere il numero dei passeggeri in arrivo dall'Inghilterra e dalla Polonia tre volte, dalla Germania 1,5 volte rispetto all'Italia. In Irlanda c'era una tassa di 3 euro e il traffico aereo era molto basso. Da quando l'hanno eliminata, il nostro traffico in Irlanda cresce di tre milioni di passeggeri l'anno. E' assurdo che in Italia si vada nella direzione inversa rispetto all'Irlanda e si introduca un'ulteriore tassa anzichè fare di tutto per favorire l'ingresso dei turisti nel Paese".