A S. Lorenzo in Lucina festa per l’Arma

È tornata puntuale per il terzo anno consecutivo la manifestazione «San Lorenzo in Lucina in festa con i carabinieri», in concomitanza con il 196° anniversario della fondazione dell’Arma. Nella piazza - il cui nome è legato all’omonima chiesa, ma anche a quello del comando provinciale dei carabinieri, affidato al generale Vittorio Tomasone, che occupa un secentesco edificio - sono state allestite per l’occasione due mostre, una dei mezzi in uso all’Arma e un’altra storico-fotografica sul rapporto tra Roma e i carabinieri. A Giancarlo Magalli e alla giornalista Safiria Leccese è stato affidato il compito di condurre l’evento.
Ripetutamente applaudita dal numeroso pubblico l’esibizione delle unità cinofile dei carabinieri con prove di ubbidienza e di abilità nel localizzare le tracce, inseguire e bloccare soggetti in fuga. Il servizio cinofili dell’Arma, istituito nel 1957, ha registrato innumerevoli risultati in azioni di polizia giudiziaria e in molti episodi di soccorso e di assistenza.
I brani eseguiti dalla banda musicale dei carabinieri sono stati intervallati dalla consegna di riconoscimenti a cittadini che si sono distinti nel volontariato e nella beneficenza, per aver collaborato con i carabinieri e per spiccate doti artistiche. Sono stati consegnati riconoscimenti a Oleano Nirta e Valentina Crocetti, studenti del liceo «Edoardo Amaldi», oltre che per le attività di volontariato a Tor Bella Monaca anche per la costruzione di un pozzo d’acqua nel villaggio etiopico di Garbo. È seguita la consegna della targa ad Andrea Cameli, direttore di esercizio commerciale del centro storico, che ha permesso di individuare una banda di stranieri che aveva acquistato merce per oltre 60mila euro utilizzando carte di credito clonate. E ancora all’appuntato scelto Luca De Cianni, in servizio al nucleo radiomobile di pronto intervento, per il successo riscosso in diversi concorsi di pittura e per aver donato spesso le sue opere ad aste di beneficenza. Un riconoscimento è stato dato a Marina Gavelli per essersi distinta nel corso di strumentazione per banda e nel biennio specialistico di composizione al conservatorio di Santa Cecilia, il cui direttore Edda Silvestri ha consegnato infine una targa al direttore della banda dell’Arma, tenente colonnello Massimo Martinelli.
La manifestazione, come di consueto, è stata chiusa dal concerto della banda dell’Arma, composta da 102 orchestrali assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, nota in tutto il mondo per la varietà del suo ricchissimo repertorio e la perfezione formale delle sue esecuzioni. Sono state eseguite la Gazza Ladra di G. Rossini, la Farandola dall’Arlesiana di Bizet, l’ouverture Rienzi di Wagner , il Valzer Campestre suite siciliana, il balletto e marcia della Carmen di Bizet, l’Inno di Garibaldi e quello We march on united, la Fedelissima, marcia d’ordinanza dell’Arma dei carabinieri e infine, tra gli applausi scroscianti della folla, le note di Mameli, il nostro inno nazionale.