Sì Sposa Italia, in fiera 154 collezioni fra lusso e tradizioni

A Fieramilanocity dal 22 al 25 giugno il salone dedicato al giorno del fatidico "sì". (FOTO) Nel 2010 celebrati 217.700 matrimoni: aumentano le unioni miste in regime di separazione dei beni. E per non rinunciare all’abito da sogno, si taglia sugli invitati. GUARDA LO SPECIALE: FIERA MILANO il mondo del business

Il giorno del fatidico "sì" tra lei e lui "sfila" in Fiera: l’occasione è Sì Sposaitalia Collezioni, il salone di riferimento per il mondo bridal, dedicato agli operatori del settore che apre domani. La manifestazione, allestita a fieramilanocity fino a lunedì 25 giugno, è suddivisa in tre sezioni per accompagnare nel modo migliore il visitatore: bride, accessories e formal wear, quest’ultima suddivisa in tre ambiti: man, woman e child.

Chi espone a Sì Sposaitalia Collezioni, fa parte di un’eccellenza riconosciuta e certificata da una selezione d’ingresso, per garantire ai buyer che visiteranno la manifestazione, la migliore e più alta selezione delle produzioni italiane e straniere. E sono davvero tante le collezioni in mostra: ben 154 in rappresentanza di un settore registra un fatturato di 213 milioni di euro (fonte Smi).

Una fetta importante di un settore molto variegato, quello del matrimonio che più in generale, secondo le stime di Federconsumatori, genera un indotto di circa 10,5 miliardi di euro, con una spesa media per il singolo evento che parte da 34.449 euro e può arrivare fino a 57.703 euro.

Nonostante il numero dei matrimoni siano in calo, da circa 420 mila celebrati nel 1972, si è passati a meno di 218 mila celebrati nel 2010, sono via via cresciuti i matrimoni civili con un picco nel 2009 (circa il 40% delle coppie si è sposata in municipio) e una lievissima flessione l’anno successivo. In crescita anche le unioni con almeno uno dei due sposi straniero, che passano così dal 5% del 1995 al quasi 15% del 2008 per scendere leggermente nel 2010. Ecco allora qualche dato interessante.

IL MATRIMONIO NEL 2010 (fonte Istat)

Numero dei matrimoni

In Italia, sono stati celebrati, in totale, esattamente 217.700 matrimoni, e la regione in testa per numero di cerimonie è la Lombardia con 29.682 unioni, seguita dalla Campania (27.810), e dalla Sicilia con (22.284).

Rito religioso o civile?

Del totale, 138.199 matrimoni erano religiosi e 79.501 civili.

La condizione di uomini e donne al momento del sì

Fra gli sposi maschi il valore assoluto più elevato emerso dalle rilevazioni, risulta appartenere ai celibi (195.688), seguito dai divorziati (19.359) per finire con i vedovi (2.653). Sul versante femminile i numeri sono i seguenti: nubili (198.614), divorziate (17.399) e vedove (1.687).

L’età dei protagonisti

Per i maschi: l’età media dei celibi è di 33 anni, dei divorziati di 48 e dei vedovi di 62.
Per le femmine: l’età media delle nubili è di 30 anni, delle divorziate di 43 e delle vedove di 50.

I mesi preferiti per sposarsi...

Il più gettonato è il mese di settembre con 37.633 matrimoni, seguito da giugno con 36.350 e da luglio con 33.053. Il meno amato dagli sposi è il mese di novembre che, nel 2010, ha visto soltanto 3.548 cerimonie.

Le unioni che prevedono almeno uno sposo straniero

In Italia, sempre nell’anno 2010, i matrimoni che hanno visto lo sposo italiano e la sposa straniera sono stati 14.215. Il caso inverso, con cioè la sposa italiana e lo sposo straniero, sono stati molti di meno, 2.954. Le unioni con entrambi gli sposi stranieri, 7.913. In totale, le unioni che hanno visto almeno uno dei due sposi straniero sono state 25.082.

Quanto incide il livello d’istruzione degli sposi sulla scelta di convolare a nozze?

Dall’analisi statistica emerge che il livello culturale affine fra i due elementi della coppia favorisce la scelta di stare insieme. Il dato più significativo è il numero dei matrimoni fra persone di pari istruzione, infatti dove entrambi gli sposi hanno la licenza media superiore il numero di unioni è di 77.719, mentre il numero più basso in assoluto è stato registrato fra le spose con licenza elementare e gli sposi laureati (357).

Ma quanto costa sposarsi oggi?

Secondo Federconsumatori tutto l’indotto che ruota attorno al matrimonio, considerando sia la fase di preparazione, sia l’effettivo giorno del sì, vale circa 10,5 miliardi di euro, con una spesa media per il singolo evento che parte dai 34.449 euro e può arrivare fino ai 57.703 euro.

E su cosa si preferisce risparmiare?

La più importante associazione che riunisce i wedding planners italiani ha svolto un’indagine conoscitiva su più di 500 coppie che sono in fase di organizzazione del loro prossimo matrimonio, scoprendo che molti sono più propensi a tagliare sul numero degli ospiti rispetto alla possibilità di economizzare sul vestito o sul pranzo di nozze che dovranno, comunque, essere indimenticabili.

PUGLIA PROTAGONISTA DELLA SFILATA INAUGURALE

La tradizione aiuta a guardare al futuro: è questo il messaggio lanciato dalle aziende pugliesi che inaugurano venerdì 22 giugno a partire dalle 11.30 l’edizione 2012 di Sì SposaItalia Collezioni, con una sfilata emozionante che porterà sulla passerella il meglio di un grande distretto produttivo italiano.

La sfilata L’eccellenza italiana disegna il futuro non sarà soltanto un momento per scoprire la raffinatezza dei prodotti originari di una delle regioni più legate alla produzione dell’abito da sposa, ma anche un’occasione per affermare che la qualità italiana può far ancora la differenza.

In Puglia si produce quasi il 40% degli abiti da cerimonia italiani e questa iniziativa diventa un evento significativo per portare uno dei più importanti distretti del nostro Paese a contatto con gli operatori del mercato estero presenti alla manifestazione milanese.
Gli artigiani di eccellenza sono ormai "merce rara" cercati anche dalle grandi realtà industriali per quel tocco in più che determina la qualità dei prodotti che escono dalle loro mani. E che piace in tutto il mondo. La qualità, infatti, si sposa con l’export, e questo vale soprattutto per la Puglia, dove secondo i dati relativi al settore tessile, abbigliamento, calzaturiero elaborati dalla Regione Puglia, nel 2011 le esportazioni locali hanno sviluppato un risultato per un valore di 649 milioni di euro, registrando +6,2% rispetto al 2010. Il settore coinvolge nella regione oltre 34.000 addetti in più di 4700 stabilimenti.

Proprio le aziende pugliesi diventano un modello a cui aspirare per molte realtà produttive: esse infatti hanno conservato tecniche e stili del passato, affiancando le logiche di una produzione più moderna e competitiva, che questo evento valorizzerà partendo dalle emozioni di un grande momento glamour.
La sfilata è organizzata dalla Regione Puglia - Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione, con il supporto operativo dello Sprint Puglia (Sportello Regionale per l’internazionalizzazione delle imprese) ed in collaborazione con il Distretto Produttivo della Filiera Moda Puglia porta a Milano 14 marchi di 10 aziende pugliesi, che presenteranno le collezioni 2013 di abiti da sposa e da cerimonia per donna, uomo e bambino. La provincia più rappresentata è Bari, con ben 6 aziende.

L’evento Puglia "L’eccellenza italiana disegna il futuro" si articolerà in due momenti, il primo a partire dalle 11.30 e il secondo a partire dalle 13.00, intervallati da un "Apulian Cocktail" aperto a tutti gli operatori.
Emozioni e suggestioni accompagneranno ogni modello presente in mostra, valorizzato da accessori e mise originali che racconteranno le ultime tendenze attraverso l’abito vivo e indossato da splendide ragazze. A dare voce e volto alla sfilata sarà la presentatrice e attrice Lucilla Agosti.

Calcheranno la passerella gli abiti di Artemoda C (Carmen Cinefra), Creazioni Elena (Creazioni Elena), Dalin di Silvino Quaranta & C (Dalin – Vinnì), Gruppo Sviluppo Tessile (Angelo Toma), Giotta Spose di Giotta Gianluca (Giotta Spose), Giovanna Sbiroli (Giovanna Sbiroli), Luisa di Lotti Luisa (Luisa Sposa – Mariairi Sposa), Tailor (Ottavio Nuccio Gala) , Tre P Abbigliamento (Petrelli Uomo Cerimonia), Tria (Pat Maseda Sposa – Pat Maseda Cerimonia Uomo).

SICILIA, SPOSA MEDITERRANEA

Le aziende siciliane più importanti del settore sono presenti a "Sì SposaItalia Collezioni".
Grazie al “Servizio 10 – Internazionalizzazione delle imprese”, del Dipartimento delle Attività Produttive dell’Assessorato Attività Produttive della Regione Sicilia, 14 aziende, produttrici di abiti e accessori, avranno l’opportunità di rappresentarne la tradizione, la cultura e l’artigianalità con varie collezioni che cercano di interpretare con tessuti e decorazioni, le diverse nature dell’isola. La Regione Sicilia ha scelto di presentare le proprie aziende a SposaItalia perché questa manifestazione rappresenta l’eccellenza tra le piazze commerciali del settore, momento privilegiato di incontro con il mercato nazionale e internazionale per tutti i produttori di abiti di alta gamma. In questo senso, la produzione siciliana, caratterizzata da ricercatezza delle forme e dei materiali, si pone come un esempio di innovazione sulla scia della grande tradizione dell’abito da sposa di gusto mediterraneo e merita una vetrina qualificata per valorizzare il prodotto sui mercati in Italia e nel mondo.
Momento centrale della partecipazione la sfilata di venerdì 22 giugno alle ore 17,30 con la presentazione delle creazioni made in Sicily, ricercate ed eleganti, sofisticate o estremamente semplici, diverse tra loro, quanto diverse sono le realtà della Regione, ma tutte sinonimo di artigianalità, cura, passione e made in italy. Dalle sete ai pizzi più ricercati, dalle linee semplici e delicate a giochi di tessuti e forme, dalle fantasie più classiche a quelle più all’avanguardia, la creatività si fonde con la tradizione, dando alla luce abiti originali e personalissimi, nei quali si riconosce la mano e l’esperienza degli artigiani siciliani.

Le aziende presenti con la Regione Sicilia sono: Amelia Casablanca, Creazioni Francesca, Daniela Cocco, EJE’ collection, Flavia Lecci haute couture, Francesco Couture, Francesco Italy, Gemelle Donato, Le vie della seta, Koscanyo Couture, Loredana Roccasalva Couture, Marco Cucinotta, Roberta Lojacono, Salvatore Martorana Haute Couture.