Saba

Nacque verso 439 a Mutalaska in Cappadocia, figlio di un ufficiale dell'esercito. Rimase prestissimo orfano e i parenti cominciarono a disputarsene l'affidamento (e l'eredità). Saba risolse la situazione facendosi monaco a Gerusalemme sotto l'abate S. Eutimio il Grande. Morto quest'ultimo, Saba si ritirò nel deserto di Gerico a fare l'eremita. Col tempo molti discepoli gli si affiancarono ed egli dovette fondare una «laura», cioè una comunità di eremiti. Erano però privi di sacerdote. Il patriarca di Gerusalemme, Sallustio, costrinse Saba, recalcitrante per umiltà, a farsi ordinare. Era il 491 e Saba aveva cinquantatrè anni. Nel 493 il patriarca lo nominò archimadrita di tutti i monaci di Palestina. Nel 511 il nuovo patriarca, Elia, lo mandò con una delegazione di abati dall'imperatore Atanasio a Costantinopoli per discutere il caso dell'eresia monofisita. Le guardie lo scambiarono per un mendicante e non lo fecero entrare. Solo dopo fu chiarito l'equivoco. Aveva ormai novant'anni quando il patriarca Pietro lo inviò a conferire con l'imperatore Giustiniano. Questi lo accolse con tutti gli onori e acconsentì alla richiesta di Saba di ridurre le pesanti tasse e di costruire una fortezza in Palestina per proteggere i pellegrini dalle razzie. Al ritorno nella sua «laura» Saba si ammalò e venne assistito personalmente dal patriarca. Quando si rese conto di essere agli sgoccioli, nominò il suo successore e gli diede le ultime istruzioni. Poi chiese di essere lasciato in pace per i quattro giorni seguenti, che trascorse in totale silenzio. Morì nel 532, a novantaquattro anni d'età.
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