Sai cos’è l’Isola di Wight? Velisti, cantanti e castelli reali

«Welcome to the Isle of Wight, I hope you will stay a while». Benvenuti sull'Isola di Wight, spero che vi tratteniate almeno un po'.... Un rapper canta la sua canzone di saluto sul palcoscenico allestito, come ogni weekend, sul lungomare di Cowes, il villaggio più rinomato di quest'isola a mezz’ora di aliscafo dal porto di Southampton, considerata la patria per antonomasia della vela mondiale: la prima edizione della Coppa America, che si chiamava Coppa delle Cento Ghinee, tante ne erano costato il trofeo messo in palio il 22 agosto del 1851 dalla Regina Vittoria, consistette proprio nel giro del periplo dell'isola e, con grande disappunto della sovrana, ad aggiudicarsela fu una goletta del NeYorkok Yacht Club.
Tra il pubblico di questo concerto che si tiene a ridosso dell'esclusiva sede del Royal Yacht Squadron - William e Kate ne sono soci onorari -, proprio accanto ai 22 cannoncini puntati sulla baia che diedero il via a quella storica regata, si riconoscono centinaia di velisti, compresi l'equipaggio di Luna Rossa, New Zealand e di Oman Air, che hanno piegato le vele verso Wight coi loro velocissimi catamarani.
Musica e vela, dunque, sono le bandiere di Wight nel mondo - il 31 agosto del 1969 si svolse il celebre concerto con Bob Dylan, che tornava sulle scene dopo l'incidente motociclistico a Woodstock, sul palco e i Beatles confusi tra gli spettatori; al 38 di Cowes High Street si possono ancora scovare memorabilia di quei mitici giorni -, ma questa isola di 380 km² nel canale della Manica, proprio al centro della costa meridionale inglese, è ricca non solo di ricordi ma anche di bellezze naturali e luoghi da scoprire.
Reso il giusto tributo agli «indirizzi della vela» per antonomasia come The Pier View e Painters Arms, i pub dove, ancora con gli stivali in gomma da regata addosso, i marinai bevono pinte di birra chiara, Tiffins celeberrimo per i suoi tramezzini, Nauticalia in cui acquistare modelli di imbarcazioni in legno, e soprattutto Pascall Atkey & Son.- aperto dal 1759, pavimenti in legno scricchiolanti, si può comprare tutto ma proprio tutto quel che serve per veleggiare... tranne la barca -, e mangiato un buon boccone di pesce fresco da Cowes Fish, si parte su un double decker verde, il classico bus a due piani, alla volta di Osborne House. Nella magione estiva della Regina Vittoria si può giungere anche su un cocchio trainato da bianchi destrieri, per poi visistare il letto dove la sovrana esalò l'ultimo respiro guardando il roseto e il giardino delle piante tropicali, la Durbar Room tutta arredata, soffitto compreso, in alabastro chiaro, secondo lo stile indiano, lo Swiss Cottage destinato ai giochi dei bambini, i mobili finemente lavorati. Nel castello di Carisbrooke, prigione ai tempi di Carlo I, visse invece la Principessa Beatrice, figlia di Vittoria, che era solita passeggiare lungo il camminamento della cerchia di mura che protegge la fortezza medievale, i suoi giardini, la cappella reale, regalando una vista magnifica sulla verde e ondulata campagna circostante.
A Bembridge, invece, si va per entrare nella pancia del settecentesco mulino a forma di pipa, con il suo meccanismo di ventilazione rimasto immutato nel tempo e il forte sull'acqua che si può raggiungere a piedi nudi quando c'è bassa marea.
Tra colline di erica e cottage in pietra dai tetti ricoperti di paglia, spuntano infine le famose Needles Rock. Queste rocce bianche dalla scogliera degradano verso l'acqua formando una sorta di ago sino al piccolo faro a strisce bianche e rosse: si possono ammirare anche da una vertiginosa cabinovia a picco sul mare dal quale salpò il Titanic (le fotografie originali si possono ancora trovare da Beken of Cowes al 16 di Birmingham Road) per il suo primo e fatale viaggio verso l'America dove mai attraccò.
Informazioni - L'Isola di Wight si raggiunge in aliscafo dal porto di Southampton che dista un'ora e 30 minuti di auto dall'aeroporto londinese di Heathrow. Per informazioni ci si può rivolgere all'Ente Nazionale per il turismo britannico in www.visitbritain.com e www.iwight.com. Per dormire, la Caledon Guest House (59 Mill Hill Road.Cowes, tel.+44.1983 293599, è un bed & breakfast nel centro di Cowes. Un buon ristorante è The Red Duster in una casa a graticcio (37 High Street). Con il tour operator fly-drive.it si può costruire un itinerario con volo più automobile per scoprire l'Inghilterra del sud e raggiungere l'isola di Wight (tel 0461.845100, www.fly-drive.it)