Esce la biografiadi Luigi di Bella

<strong>Il poeta della scienza. Vita del professor Luigi di Bella</strong> è la biografia dello scienziato scritta dal figlio Adolfo. Fra le 500 pagine spiccano documenti inediti, dai carteggi con gli scienziati del tempo ai contatti con personaggi celebri, da Jacqueline Kennedy al musicista Jerry Mullighan

Il volume sarà in libreria a fine aprile, in occasione del centenario della nascita del professore. In quasi 500 pagine Di Bella-figlio racconta la vita del padre, un grande medico tanto elogiato, da essere candidato al Nobel, quanto dileggiato per il suo metodo contro il cancro, la terapia Di Bella. La biografia rivela documenti sconosciuti, dai carteggi con gli scienziati del tempo (Guglielmo Marconi premiò il professore e lo avrebbe voluto al Cnr; il famoso ematologo Edoardo Storti collaborò con lui e gli inviò numerosi pazienti), alle ricerche condotte con Pietro Tullio, candidato al Nobel nel 1930 e al vivo interesse per la sua terapia manifestata dal professore Domenico Campanacci, autore negli anni Cinquanta del famoso “Manuale di patologia medica”.

Accanto alle commoventi lettere dei pazienti guariti, c’è testimonianza dei contatti con entourage di personaggi celebri (nel 1993 Jacqueline Kennedy – che, come re Hussein di Giordania nel 1998 - non fece nemmeno in tempo a iniziare la cura) e di altri vip che intrapresero in extremis la terapia (il musicista Jerry Mullighan). Per alcuni di questi, tuttora in vita, l’autore preferisce rispettare l’anonimato (anche se non mancano riferimenti indiretti eppur eloquenti…). Ci sono prove risalenti ai primi anni Settanta sul farmaco cardine della terapia, la somatostatina, che ne attestano la priorità d’impiego nella terapia dei tumori, grazie al carteggio con l’azienda tedesca Serono, depositaria del brevetto, che fornì al professore i primi campioni. Fino al clamoroso documento, sufficiente da solo a invalidare la sperimentazione ministeriale del 1998, che conferma l’affermazione dello scienziato di non avere mai firmato i relativi protocolli.

Ecco come l’autore ci presenta la biografia che è possibile prenotare a massimilianofranzoni@mattioli1885.com (Mattioli, 480 pagine, 50 fotografie inedite, 28 euro) e il cui ricavato sosterrà l’attività del laboratorio di ricerca Di Bella.

“Mio padre aveva espresso più volte il desiderio di raccogliere in un libro le sue memorie, dedicandolo principalmente ai giovani. La sua aspirazione era fornire loro ragioni di speranza nel futuro e ‘linee guida’ sane, antitetiche a quelle che sembrano dominare la società contemporanea, dato che i giovani sono stati diseredati di ideali e di autonomia di ragionamento e giudizio, oltre che della possibilità di costruire con serenità il loro avvenire. Nel corso dei quarantacinque anni di docenza universitaria ha sempre coniugato l’insegnamento della materia al proposito formativo, forte della consapevolezza di disporre dell’unico strumento efficace per realizzare questa meta: l’esempio personale. Studenti, specializzandi o assistenti lo consideravano il riferimento sul quale basarsi, tutti consapevoli che il suo rigore, l’indisponibilità a compromessi di qualsiasi tipo, un’attività incessante, l’umiltà di fronte ai limiti della conoscenza e della comprensione umana, erano indispensabili per raggiungere elevati livelli professionali. Al rigore si univa sempre una umanità tanto prorompente quanto pudica, fatta di concretezza e non di parole. Tutta la sua esistenza è stata finalizzata al continuo miglioramento di se stesso, a trasformare in realtà quelle potenzialità che ogni individuo ha in misura più o meno ampia. Il ‘messaggio’ lanciato ai giovani è che, con impegno, costanza, senso di sacrificio, si riesce a superare qualsiasi ostacolo e dare un contributo per migliorare un mondo che, oggi specialmente, tende a greggificare tutto e tutti, ed esercitare sull’uomo una tirannia insidiosissima, perché occulta. Questa è stata una delle ragioni per le quali mi sono accinto al lavoro: tentare di realizzare un progetto che la morte gli ha impedito di compiere”.

La biografia vuole rendere giustizia a Luigi Di Bella ma è anche una forma di “ritorsione” verso di chi lo ha contrastato e denigrato?
“Certamente la biografia passa in rassegna tanti episodi di malevolenza dei quali è stato vittima, ma non è da una loro sottolineatura – che non c’è - quanto dalla descrizione del suo operato, che emerge, potente e luminosa, la figura di scienziato e di uomo. Perciò è assente qualsiasi proposito ‘vendicativo’, anzitutto per rispetto della sua memoria (non indulgeva mai a rancorosità o malevolenza, nemmeno nei confronti di autori di bassezze e malvagità); in secondo luogo perché le tare umane emergono autonomamente, senza necessità di esecrazioni. La biografia è quindi una…. biografia, non un libello né una catilinaria. Le pagine del libro coprono novant’anni di vita e di storia, ricomprendono – direi prevalentemente – il calore degli affetti familiari e dei rapporti umani. Su sedici capitoli solo uno si occupa in dettaglio del periodo della maggiore notorietà”.

Ha impiegato sette anni di lavoro...
“La responsabilità che mi stavo assumendo era grande ed altrettanto lo era il timore che affermazioni non supportate da riscontri dimostrabili potessero portare a giudizi opposti a quelli che auspicavo. Inoltre c’erano periodi della vita di mio padre – specie se antecedenti la nascita mia e di mio fratello – sui quali avevo notizie parziali e imprecise che esigevano una ricostruzione ed un compendio realizzabili solo reperendo il materiale necessario. A parte inevitabili ricerche d’archivio, mi sono trovato di fronte ad una quantità di materiale sbalorditiva, che mai avrei immaginato di scoprire: intere casse di documenti e lettere, non poche delle quali dal contenuto clamoroso o emozionante”.

Ad esempio?
“Non credevo ai miei occhi quando ho trovato il primo lavoro pubblicato da mio padre nel 1932. Era studente del second’anno di medicina ed aveva ancora diciannove anni. Il lavoro riguardava l’influenza dei campi elettrici variabili – tema, oggi, di attualità – sui riflessi neuromotori e accanto al suo figurava il nome del Prof. Pietro Tullio, candidato al Nobel nel 1930 e nel 1932. Analogo stupore ed emozione ho provato trovando documenti che testimoniavano dei rapporti con Guglielmo Marconi, che lo avrebbe voluto come ricercatore al CNR, di cui era presidente e che gli conferì un premio. O quando mi sono trovato tra le mani un libro di Chimica Biologica scritto nel 1937, ancora venticinquenne, quando era già docente della stessa materia e di Fisiologia all’Università di Parma. Emozioni diverse, ma non meno intense, quelle provate nel ritrovare copiosissima corrispondenza con colei che sarebbe diventata nostra madre. Vi sono lettere di una bellezza indescrivibile, degne di figurare in un testo letterario. Parlo di scritti che risalgono anche agli anni 1930-31. Tutto conservato con la massima cura. Ma noi figli non sapevamo nulla dei riconoscimenti citati e di altri, dei quali chiunque menerebbe legittimamente vanto. Per lui contava solo quello che doveva ancora realizzare, non quanto aveva fatto. Comunque la biografia privilegia la descrizione dell’uomo, del padre, del marito, del docente, e spero di essere riuscito a far ‘assistere’ il lettore, quasi nascosto in un angolino o camminandogli accanto, al succedersi degli eventi della sua esistenza. Per riuscire in questo intento ho cercato di ricreare le immagini della Sicilia che lo aveva visto bambino tormentato dalle privazioni della povertà; della Messina post terremoto nella quale trascorse l’adolescenza e la prima giovinezza. Allo stesso modo in cui, ricorrendo a tante lettere e ai nostri ricordi, ho rievocato l’immenso amore che nutriva per la famiglia, tante scene di vita domestica, i nostri meravigliosi ed intimi Natali, la passione per l’arte, le fatate domeniche pomeriggio, quando con mia madre suonavano intere opere a quattro mani. Sono molti anche gli episodi di spensieratezza, di allegria, di comicità: come succede nella vita di qualsiasi uomo ed in qualsiasi famiglia. Sarei felice se fossi riuscito a far sentire il lettore come un ospite invisibile della nostra casa. Un intimo amico che ha letto la bozza della biografia mi ha detto che non era riuscito a ‘staccarsi’ dal libro fino all’ultima pagina. Per me è stata la gratificazione più grande”.

Il libro documenta anche i rapporti di Luigi Di Bella con gli studiosi e i responsabili degli istituti di ricerca…
“Il materiale documentale esistente consentirebbe di scrivere un’intera biblioteca, non un libro soltanto. Ho dovuto limitarmi alle citazioni più significative, per non annoiare i lettori. Emerge comunque, innegabile, l’altissima considerazione che avevano per lui scienziati di prestigio e fama internazionali, e questo provocherà inevitabilmente molti imbarazzi tra le schiere dei suoi detrattori, anche se non era questo il fine che mi proponevo riportando certe testimonianze”.

Parla anche dei pazienti famosi?
“Ho preferito limitarmi a qualche accenno, ritenendo di essere moralmente vincolato al segreto professionale, anche se, a dire la verità, si è affacciata spesso la tentazione di fare nomi e cognomi di persone che, recuperata vita e salute, sono state colte da crisi di opportunistica smemoratezza. Alcune testimonianze rendono peraltro evidente, pur in modo indiretto, che molti “vip” di ogni settore siano ricorsi a lui. Basterebbe la commovente lettera che ci ha indirizzato Luciano Pavarotti quando abbiamo perduto nostro padre. Non si dichiara che “…il mondo della medicina perde un personaggio unico che per me sarà sempre il vero ed unico vincitore del Premio Nobel”….senza nutrire una stima profonda e senza aver potuto osservare l’efficacia della terapia su amici intimi e colleghi, come accadde al grande artista scomparso”.

La toccante prefazione del libro è scritta da don Alessandro Pronzato, scrittore cattolico prediletto da Papa Wojtyla. È stato lui a definire il professore “poeta della scienza”?
“No, l’idea di questo titolo è stata mia, e don Pronzato l’ha condivisa. In nostro padre era immanente l’idea della bellezza. La bellezza della Sicilia, la sua terra d’origine, della musica, delle arti figurative, della letteratura; ma anche – e direi in primo luogo – di quel mondo misterioso e ‘incantato’ che si schiude ai grandi ricercatori. L’ho sorpreso tante volte con lo sguardo trasognato dopo che aveva decifrato meccanismi e processi fisio-biologici prima sconosciuti, e il termine che ricorreva sempre sulle sue labbra era ‘bellezza’. La stessa bellezza che associava alla bontà, alla gioia di fare del bene, per cui si attuava in lui quella ineguagliabile fusione di bello e buono che costituì uno dei pilastri concettuali del più grande popolo apparso sulla terra, quello degli antichi Greci: il famoso kalòs kai agatòs. Questo vuole significare il titolo. Ma nessuno poteva, meglio di lui, suggellare questi suoi ideali con una frase, scritta nel settembre 2002, presago della fine imminente: “L’animo mi dice che non sono vissuto inutilmente, perché ho fatto del bene ed ho gioito per il bene fatto”.

Commenti

ORSOB

Lun, 19/03/2012 - 15:40

Non vedo l'ora di leggerlo. Ne ho ordinati due. Uno lo regalo.

goliotok

Lun, 19/03/2012 - 17:54

L'augurio è che questa biografia consenta (penso a coloro che l'hanno sempre avversato) di capire chi è stato veramente l'UOMO Luigi Di Bella. Il suo Metodo come distillato di una mente geniale e di un cuore immenso. Una intera esistenza dedicata a fare del bene senza mai nulla chiedere in cambio se non la gioia di esservi riuscito. Un dono immenso da condividere tutti insieme in un afflato di ritrovata umanità.

tofani.graziano

Lun, 19/03/2012 - 20:53

Non ho le capacita' tecniche ne le conoscenze scientifiche ma il cuore mi dice che questo GRANDE UOMO che della scenza, la rettitudine morale, l'umana bonta', ha fatto una ragione di vita Non ho ne la competenza scentifica ne tecnica nel merito, ma il cuore mi dice che questo GRANDE UOMO,che della scenza al servizio dei malati, della rettitudine morale. della modestia e bonta' umana ne ha fatto una ragione di vita, non puo' che essere dalla parte giusta, non puo' essere un millantatore ne spacciatore di menzogne. Un ideale abraccio e un IMMENSO GRAZIE PER ESSERE ESISTITO. Graziano Tofani

nickpaul

Mar, 20/03/2012 - 09:17

Voglio vedere se dopo la divulgazione del libro qualche detrattore si fa ancora vivo e con quale coraggio.

nickpaul

Mar, 20/03/2012 - 09:17

Voglio vedere se dopo la divulgazione del libro qualche detrattore si fa ancora vivo e con quale coraggio.

ettorevita

Mar, 20/03/2012 - 10:50

Desidero esprimere la mia simpatia per un personaggio d'altri tempi, dal grandissimo spessore morale. I grandi sono stati quasi sempre misconosciuti e contrastati. L'uomo è meschino e i soldi accecano. Complimenti al figlio.

ettorevita

Mar, 20/03/2012 - 10:50

Desidero esprimere la mia simpatia per un personaggio d'altri tempi, dal grandissimo spessore morale. I grandi sono stati quasi sempre misconosciuti e contrastati. L'uomo è meschino e i soldi accecano. Complimenti al figlio.

aviglianese

Mar, 20/03/2012 - 10:57

si fa veramente fatica a non commuoversi leggendo questo articolo..per chi..come me lo ha amato quando scoppiò il caso di bella e continua a Seguirlo anche dopo la morte..questo libro sarà una preziosa reliquia..lho già ordinato e non vedo l'ora di leggerlo..non meritava un premio nobell.MA 10! E IL FATTO CHE NON LO HA AVUTO FA CAPIRE IN CHE MONDO PROFONDAMENTE CORROTTO VIVIAMO! e come ho scritto nella mia poesia dedicata a lui..UN GIORNO LO AVRà IL NOBEL! GRAZIE GIOIA LOCATI!

aviglianese

Mar, 20/03/2012 - 10:57

si fa veramente fatica a non commuoversi leggendo questo articolo..per chi..come me lo ha amato quando scoppiò il caso di bella e continua a Seguirlo anche dopo la morte..questo libro sarà una preziosa reliquia..lho già ordinato e non vedo l'ora di leggerlo..non meritava un premio nobell.MA 10! E IL FATTO CHE NON LO HA AVUTO FA CAPIRE IN CHE MONDO PROFONDAMENTE CORROTTO VIVIAMO! e come ho scritto nella mia poesia dedicata a lui..UN GIORNO LO AVRà IL NOBEL! GRAZIE GIOIA LOCATI!

nickpaul

Mar, 20/03/2012 - 11:56

anch'io ne ho ordinati due uno per me e l'altro lo faccio girare tra i miei parenti

nickpaul

Mar, 20/03/2012 - 11:56

anch'io ne ho ordinati due uno per me e l'altro lo faccio girare tra i miei parenti

zamax

Mar, 20/03/2012 - 18:59

Veramente felice per questa notizia, già prenotata una copia. Bellissima intervista, preludio ad un magnifico libro.

Brooking

Mer, 21/03/2012 - 09:44

Ho prenotato il libro all'indirizzo: [email]massimilianofranzoni@mattioli1885.com[/email] Sconosciuto!

MMARTILA

Mer, 21/03/2012 - 09:47

Un personaggio stratosferico, grande umanità e grandi capacità scientifiche. Lo ricordo mai sopra le righe, nonostante il trattamento riservatogli. Del Nobel m'importa poco, lui ha vinto il premio migliore...quello della serietà medico-scientifica.

gioialocati

Mer, 21/03/2012 - 12:36

Signor Brooking, ho appena provato: l'indirizzo [email]massimilianofranzoni@mattioli1885.com[/email] è corretto

gioialocati

Mer, 21/03/2012 - 20:14

Segnalo ai lettori che desiderano scrivere all'editore Mattioli che l'indirizzo mail è corretto ma occorre ricopiarlo sul messaggio di posta, il sistema copia-incolla. in questo caso, non funziona. Ecco il telefono 0524 530383 e il fax 0524 82537

routier

Gio, 22/03/2012 - 09:45

Ho avuto la fortuna ( credo immeritata ) di conoscere personalmente alcuni grandi uomini tra i quali annovero il Prof. Luigi Di Bella. Ricordo ancora lo stupore e l'ammirazione che ho provato constatando di persona la competenza,la modestia e lo spessore umano di questo professionista dell'antropoiatria. Grazie Professore. Dovunque Egli sia!

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Gio, 22/03/2012 - 18:24

Da laureato in chimica farmaceutica ho sempre considerato il Dott. Di Bella poco piu' di un ciarlatano. Avrei volentieri letto una biografia su Di Bella, le sue ricerche, i suoi presunti(?) risultati. Il fatto che la biografia sia stata scritta dal figlio piuttosto che da una terza persona imparziale finisce per dare al tutto un sapore agiografico del tutto inutile piuttosto che avere un approccio analitico, tanto millantato da Di Bella padre, che tale opera avrebbe forse meritato. Una occasione persa

ORSOB

Gio, 22/03/2012 - 20:38

Caro (si fa per dire) afrikakorps, a quanto dice lei non ha letto le ricerche ne i risultati del prof. Di Bella, eppure si permette di dargli del ciarlatano o poco più (è a lui che si riferisce vero?). Chi le ha dato la laurea? (parafrasi di "Chi le ha dato la patente?").

goliotok

Gio, 22/03/2012 - 20:43

afrikakorps, sarebbe così gentile, dall'alto della sua laurea in chimica farmaceutica, di spiegare ai lettori di questo forum perchè il Dott. Di Bella (che era anche Professore) sarebbe stato " poco più di un ciarlatano"? Tutto il resto del suo commento, vista la premessa, è del tutto irrilevante. Attendiamo fiduciosi i suoi lumi.

Monty

Gio, 22/03/2012 - 20:45

Ecco una ...terza persona imparziale....! Il suo giudizio sul Prof. Di Bella....(Totò avrebbe detto: "ma mi faccia il piacere!!!").... la fa giudicare per chi e per quello che lei è.....Lei non avrebbe mai superato un esame con Di Bella padre, che non ha mai millantato nulla, ma casomai fatto professione di umiltà e serietà in tutto e per tutto (anche se avrebbe potuto permettersi di parlare da Padreterno qual'era). L'occasione persa è la vostra. Se non parlaste, almeno evitereste di essere giudicati per quello che siete....

ORSOB

Gio, 22/03/2012 - 21:24

afrikakorps, chi ha perso un'occasione? Non i figli che secondo lei non dovevano scriverla. Chi allora l'ha persa? Forse lei, di stare zitto.

ORSOB

Gio, 22/03/2012 - 22:04

Riprendo il concetto espresso da Monty con un'espressione dialettale venta: "tasi che cosi' nesun se acorze che te se na mona" che tradotto significa "taci che cosi' nessuno si accorge che sei uno stolto"

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Gio, 22/03/2012 - 23:03

@ #15-#18; vista la controversa terapia/avventura Di Bella avrei volentieri letto una biografia "imparziale" per avere una visione piu' approfondita della sua opera e se del caso ricredermi. La mia curiosita' mi consente di superare i miei pregiudizi che ammetto tuttora ho. Il mio atteggiamento critico mi sembra tuttavia piu' lucido del vostro fanatismo che oltre a spingervi al facile ed gratuito insulto per chi tocca il vostro santificato Di Bella, scommetto che vi fa pure sposare la causa complottistica della cattive case farmaceutiche contro l'umile e generoso eroe scienziato. Cordiali saluti a voi scienziati

toni_ba

Ven, 23/03/2012 - 00:39

Bah... veramente certi commenti mi lasciano esterefatto!!La mediocrita di certi individue e davvero.....mediocre! Certo che se uno con tre lauree e un qualche centinaio di pubblicazioni e 40 anni di insegnamento universitario è considerato un ciarlatano....voglio esserlo anche io un ciarlatano cosi!! ( mi accontenterei di essere un centesimo di quello che era Di Bella. Sia come uomo che come scienziato)

Abulafia

Ven, 23/03/2012 - 09:19

per Afrikacorps - Anche chi non crede alla validità del MDB (ed io sono tra quelli) non deve avere dubbi sulla figura umana e professionale del prof. Di Bella, con non può certo essere definito un ciarlatano. Aggiungo che una biografia non è un trattato scientifico, e nemmeno un saggio storico, ma un racconto sulla vita di una persona che nessuno può descrivere meglio di un figlio. Una componente agiografica è presente in moltissime biografie e forse vi sarà anche in questa, ma proprio perchè scritta da un figlio potrebbe essere più un pregio che un difetto.

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 10:02

afrikakorps, non faccia il finto tonto. Lei ha fatto una affermazione grave quanto perentoria: CIARLATANO. O è in grado di supportarla, visto che si fregia di essere laureato in chimica farmaceutica, oppure i lettori avranno modo di rendersi conto chi è il vero CIARLATANO. Che dopo una infamia del genere lei abbia il coraggio e la spudoratezza di ergersi a vittima con quel patetico "...spingervi al facile ed gratuito insulto per chi tocca il vostro santificato Di Bella.." la dice lunga sulle sue reali intenzioni. Comunque, aspettiamo le sue spiegazioni. Forza tiri fuori le ..... se le ha!

Monty

Ven, 23/03/2012 - 10:02

Mi permetto di ricordare che tra noi – persone per bene – si era convenuto di non tenere in alcuna considerazione biliose provocazioni di individui che “…non si riposano mai”. Ci si abbasserebbe agli stessi infimi livelli morali e intellettuali ai quali nessun essere umano può essere considerato tale. Chi ci legge, indipendentemente dalle sue opinioni in merito, trarrà le sue conclusioni ed avrà un utile parametro di giudizio sugli ambienti ostili a questo orientamento scientifico ed alla figura del suo Ideatore, oltre che sulle loro reali motivazioni, dato che oltre ad espressioni maleodoranti di zolfo non vanno.

fiordalisoblu

Ven, 23/03/2012 - 10:04

Ho avuto l’onore di conoscere il Prof. Di Bella, ed ancor oggi conservo nel l’animo l’emozione di averlo incontrato e la consapevolezza di trovarmi di fronte un genio. Come molti grandi menti nel corso della storia il Prof. è stato ostacolato in nome di una sistema finalizzato a schiavizzare le menti, attraverso l’ottundimento del singolo individuo. La dimostrazione è in un mondo in continua involuzione civile e ormai privo di etica in ogni campo, non ultimo quello scientifico. Non vi è spazio ovviamente per i singoli geni ai quali l’umanità dovrebbe essere grata, ma solo per catene di omini che seguono i dictat dei poteri economici . Persino per la presentazione del libro che vuol semplicemente essere un omaggio da parte di chi come figlio ha avuto la fortuna di dividerne l’esistenza e ad amarlo profondamente, non manca il solito commento incivile e denigratorio...........

fiordalisoblu

Ven, 23/03/2012 - 10:27

Mentre prima avrebbero prevalso l’amarezza e lo sconcerto nel constatare quanta profonda ignoranza ed invidia vi fossero intorno alla figura del Prof, ora prevale l’orgoglio non solo di averlo conosciuto e averne capito l’evidente grandezza, ma anche quella di appoggiare i figli nei quali ho avuto l’occasione di ritrovare la stessa profondità di valori, comune a tutti coloro che li seguono per diffondere la verità. Chi sostiene il MDB è costretto a difendere non solo il diritto alla libertà di cura, ma anche il diritto alla libertà di pensiero e di espressione che dissentono dalle voci del gregge. Volando oltre questo fiume di stupidità che si contrappone alla genialità, mi coglie un sorriso, quello del Prof. Di Bella che ammicca bonariamente da alcune sue foto, in cui con il suo sguardo profondo sembra osservare con ironia coloro che ancora oggi non sono in grado di comprendere. Il genio crea….gli omini rosicchiano... Grazie di cuore Adolfo per aver scritto questo libro. Anna

ORSOB

Ven, 23/03/2012 - 10:41

afrikakorps, chi dovrebbe scriverla la biografia? Da quali fonti? Perche' non la scrive lei vista la sua imparzialità?

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Ven, 23/03/2012 - 12:55

Scrivere biografie non e' il mio mestiere e di storici della scienza in gradi di farlo ve ne sono. Voi criticate me ed il mio giudizio negativo su Di Bella mentre io non critico voi e la vostra fiducia nel MDB ma il semplice fatto che un biografia scritta da figlio difficilmente potrebbe risultare imparziale. Su sito "cancer.org" ed altri dubbi sul MDB non mancano. Spesso sembrano mancare evidenze sperimentali e cartelle cliniche degne di questo nome. Una domanda per tutti me incluso: dovessimo trovarci di fronte ad una diagnosi di tumore quale sarebbe la vostra terapia di elezione/prima scelta (potendo scegliere). I protocolli chemio/ radio-terapici etc in uso o il MDB? PS: Una interessante lettura premio Pulitzer 2011 L' imperatore del male. Una biografia del cancro di M. Siddhartha Cordiali saluti

A. Di Bella

Ven, 23/03/2012 - 13:25

Ringrazio anzitutto “Il Giornale” e la Signora Gioia Locati per l’attenzione riservata alla Biografia. Sono sinceramente grato anche a quanti hanno manifestato interesse e apprezzamento per il libro, fiducioso di non deludere le loro aspettative. Il giudizio finale spetterà ovviamente ai lettori e potrà riguardare l’aspetto “letterario” e l’efficacia del testo: quanto, cioè, è merito o demerito dell’autore. Non già gli eventi richiamati, che, tutti minuziosamente documentati, costituiscono una realtà obiettiva della quale unicamente prendere atto. Un cordiale saluto a tutti Adolfo Di Bella

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 15:08

afrikakorps continua a girare la frittata. Adesso pone domande legittime che però non cancellano l'affermazione iniziale "..ho sempre considerato il Dott. Di Bella poco più che un ciarlatano". Come giustamente sottolineato da Abulafia si può non credere nella validità del MDB, ma altro (aggiungo io) è insultare gratuitamente senza portare alcuna ragione. In questi casi tra "persone per bene" non occorre certo una laurea in chimica farmaceutica per sapersi comportare di conseguenza.

Monty

Ven, 23/03/2012 - 15:52

x goliotok e orsob. Suggerirei di IGNORARE completamente questa gente: sappiamo che sono i soliti, con sigle sempre più stupide. Ora, vista l'indignazione di tutti, cercano di smorzare i toni per non essere isolati, tenere un piede in mezzo alla porta, essere presi in una qualche considerazione e continuare così a seminare la loro puzza. E' una trappola. Con gli "instancabili"...come con i malfattori, ed a maggior ragione con chi assomma queste qualifiche, non si discute. Ci si comporta come se non esistessero. Datemi ascolto amici, evitiamo di fare inquinare un colloquio civile e utile a tutti, anche per rispetto di chi ci ospita e di Chi viene evocato. Tanto, alla fine, chi la pensa diversamente è "fanatico" e adoratore di idoli. Inutile perdere tempo e abbassarsi al livello di questi pitecantropi.

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Ven, 23/03/2012 - 16:09

A ritenere il MDB niente piu' che acqua fresca, con in piu' l'aggravante di illludere migliaia di disperati, non sono solo io ma gran parte della comunita' scientifica oncologica e non poche assosciazioni di pazienti. I pazienti che maledicono di essersi affidati al MDB sono forse piu' di quelli che lo santificano. Concordo che le intenzioni di DB non erano tali e che lui credeva nel suo lavoro ma l'esito finale e' stato ed e' fornire false speranze a quelle che in ambito clinico si chiamano persone "vulnerabili" e che maggiormante devono essere tutelate. Ecco il motivo della mia acredine nei confronti del Prof. Di Bella. Seppur involontariamente mi sovviene il paragone con quei furbacchioni, ciarlatani appunto, che nei film western approfittano dei boccaloni di turno propinando pozioni magiche.

ORSOB

Ven, 23/03/2012 - 16:48

afrikakorps, io la scelta per il MDB di prima istanza l'ho già fatta, dopo aver consultato i più illustri professori della cosidetta medicina ufficiale, e mi è andata veramente di lusso. L'opinione sul MDB ed i Di Bella padre e figli che mi ero formato, prima di scegliere, è stata pienamente confermata. Ecco perché partecipo vivamente a queste discussioni!

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Ven, 23/03/2012 - 17:26

#33 Complimenti. Primo per aver superato quello che ha passato e che posso solo lontanamente immaginare. Per il coraggio di una scelta, che anche a posteriori, faccio a fatica a non ritenere diciamo avventata. Le propongo uno scambio alla pari; io per rispetto della Sua storia mi riprometto di leggere la biografia in prossima uscita e lei si legge il libro da me consigliato in uno dei miei post precedenti. Chissa' che non faccia bene ai pregiudizi di entrambi. # 31 grazie per le belle parole. Il Suo commento direi che e' stato il contributo piu' determinante all' intera discussione

canetti

Ven, 23/03/2012 - 17:32

Sig.ra Locati, non molto tempo fa Le chiesi se Lei avesse contatti con i Di Bella e Lei nego'. Questa Sua intervista, totalmente acritica ed anche un po' ridicola, dell'agiografia scritta dal Signor Di Bella/Monty, dimostra che Lei il contatto lo ha, eccome. La Sua e' una campagna pubblicitaria, non un'inchiesta giornalistica.

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 18:50

Elementare, Watson! Signor Canetti è ovvio che ho contatti con le persone che intervisto... lei piuttosto è scappato al confronto, come mai?

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 18:50

Elementare, Watson! Signor Canetti è ovvio che ho contatti con le persone che intervisto... lei piuttosto è scappato al confronto, come mai?

canetti

Ven, 23/03/2012 - 19:23

Lei cerca di mettere in burla quel che ho scritto ma la mia critica e' seria. E' tutto il tono della Sua conversazione con il Sig. Di Bella che non va, tra il celebrativo delle gesta del Santo, al dichiaratamente commerciale, a sostegno delle attivita' di una associazione privata gestita dai figlioli del Professore. Ma che ruolo "obiettivo" Lei pensa di poter svolgere nel moderare una conversazione sul tema? a Lei (come alla stragrande maggioranza dei partecipanti a questo forum) dell'evidenza scientifico-medica non importa un fico, ne' puo' importare perche' il Suo e' un ragionamento viziato alla radice da un credo infallibile nella validita' del cosiddetto "metodo". Lo si e' visto nella monumentale quantita' di strampalaggini comparse in questo forum e da Lei avallate. La Sua, sia pure senza calcolo o malizia, non e' un'operazione intellettualmente onesta.

canetti

Ven, 23/03/2012 - 19:23

Lei cerca di mettere in burla quel che ho scritto ma la mia critica e' seria. E' tutto il tono della Sua conversazione con il Sig. Di Bella che non va, tra il celebrativo delle gesta del Santo, al dichiaratamente commerciale, a sostegno delle attivita' di una associazione privata gestita dai figlioli del Professore. Ma che ruolo "obiettivo" Lei pensa di poter svolgere nel moderare una conversazione sul tema? a Lei (come alla stragrande maggioranza dei partecipanti a questo forum) dell'evidenza scientifico-medica non importa un fico, ne' puo' importare perche' il Suo e' un ragionamento viziato alla radice da un credo infallibile nella validita' del cosiddetto "metodo". Lo si e' visto nella monumentale quantita' di strampalaggini comparse in questo forum e da Lei avallate. La Sua, sia pure senza calcolo o malizia, non e' un'operazione intellettualmente onesta.

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 20:15

Monty ha ragione! Dopo l'intervento 32 di afrikakorps penso non ci siano più dubbi alcuno sulla vera identità di questi camaleonti. Chiedo scusa a Gioia Locati, ma mi ribolle il sangue nell'assistere a tanta malvagità e stupidità umana. Si, d'accordo la chiudo qui. Credo anch'io che per chi voglia capire ne abbia d'avanzo.

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 20:15

Monty ha ragione! Dopo l'intervento 32 di afrikakorps penso non ci siano più dubbi alcuno sulla vera identità di questi camaleonti. Chiedo scusa a Gioia Locati, ma mi ribolle il sangue nell'assistere a tanta malvagità e stupidità umana. Si, d'accordo la chiudo qui. Credo anch'io che per chi voglia capire ne abbia d'avanzo.

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 21:59

Signor Canetti, la truffa è la menzogna, è il prendere in giro il lettore, è il non fargli capire chi dice cosa e perchè. Qui c'è un figlio che scrive di suo padre e usa parole di affetto e di riconoscenza, più chiaro di così... Dove sta la pecca nel "dichiaratamente commerciale", vuol farci credere di non aver mai letto una recensione di un libro? (toh, un libro ha anche un prezzo). Ma forse le dà fastidio che il ricavato finanzi il laboratorio Di Bella? L'obbietività, dice lei. Da un lato c'è una scrivania (la mia) sommersa di storie (e di cartelle cliniche) di pazienti guariti (quello che lei chiama il "credo"), dall'altro le mie ripetute richieste di interviste a oncologi tradizionali che continuano a cadere nel vuoto... certamente anche queste sono un'"evidenza medica".

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 21:59

Signor Canetti, la truffa è la menzogna, è il prendere in giro il lettore, è il non fargli capire chi dice cosa e perchè. Qui c'è un figlio che scrive di suo padre e usa parole di affetto e di riconoscenza, più chiaro di così... Dove sta la pecca nel "dichiaratamente commerciale", vuol farci credere di non aver mai letto una recensione di un libro? (toh, un libro ha anche un prezzo). Ma forse le dà fastidio che il ricavato finanzi il laboratorio Di Bella? L'obbietività, dice lei. Da un lato c'è una scrivania (la mia) sommersa di storie (e di cartelle cliniche) di pazienti guariti (quello che lei chiama il "credo"), dall'altro le mie ripetute richieste di interviste a oncologi tradizionali che continuano a cadere nel vuoto... certamente anche queste sono un'"evidenza medica".

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 22:10

Ricevo da un lettore:"Ho 77 anni. Mi sono laureato in farmacia nel '58 col Prof. Di Bella. A lezione dovevamo andare mezz’ora prima se non volevamo restare fuori dall’aula: c’erano sempre studenti di tutte le facoltà scientifiche perché avevamo capito tutti che avevamo a che fare con un Genio. Imparavi più in una sua lezione che in tutti i 4 o i 6 anni di università. Lui non saltava mai una lezione o un’esercitazione. C’era sempre. Non si arrivava sui macchinoni dei baroni ma su una bici nera scassata.Quando c’erano convegni i relatori tremavano se lo vedevano in sala, perché se lui interveniva gli faceva fare figure pazzesche. A Lui non si replicava. Ho fatto l’informatore farmaceutico per tutta la vita. Manco ero andato in pensione che ho cominciato a sputar sangue e a rimanere per le scale col fiatone. Per farla breve mi hanno fatto tac, esame istologico: adenocarcinoma non a grandi cellule con metastasi ossee. A me non la contavano..." (CONTINUA)

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 22:13

SEGUE..."e quindi ho mandato al diavolo loro e le loro proposte di chemio e radio e sono andato subito da Lui. Visita di due ore. Poi: “Possiamo provare”. Tutto qua. Sono passati tredici anni quasi quattordici. Dopo tre mesi stavo bene e non sfiatavo più. Dopo un anno le metastasi erano sparite e si vedeva solo una nocciolina sul polmone. Due anni dopo ero pulito. In ospedale “avremo sbagliato la diagnosi…” (con l’esame istologico+tac!!!VERGOGNA!).Facendo corna sto benone e sono passati 14 anni. Conosco tanti che dovevano essere sottoterra come me sono andati da Lui e girano tranquilli. Mai conosciuto nessuno con un tumore ai polmoni guarito con le loro porcate. Le fregnacce non mi interessano. Sono vecchio ma se qualcuno mi viene a portata di piedi a dirmi mezza parola storta su di Lui lo accompagno a casa a calci nel sedere. ".

canetti

Ven, 23/03/2012 - 22:43

Tralascio il Suo tono sprezzante e le segnalo che La Sua non e' affatto una "recensione", semmai la réclame di un libro scritto da un figlio sulla vita del papa'. A questo aspetto pubblicitario mi riferivo nel mio post precedente e confido nel fatto che Lei avesse capito benissimo. A parte questo, Lei sembra credere ai "quasi Nobel", nella scia tutta Italica dei Santi, Poeti e Navigatori.. io no; trovo gli accenti agiografici del Suo breve prologo all'intervista davvero molto ingenui ed un po' buffi, immagino e spero che Lei sappia scrivere di molto meglio. Piuttosto, in qualità' di moderatrice, sorvegli meglio il linguaggio dei sodali dei Di Bella, i quali, mi pare abbiano una spiccata tendenza a derapare nell'insulto aperto ogniqualvolta si manifesti il dissenso.

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 22:10

Ricevo da un lettore:"Ho 77 anni. Mi sono laureato in farmacia nel '58 col Prof. Di Bella. A lezione dovevamo andare mezz’ora prima se non volevamo restare fuori dall’aula: c’erano sempre studenti di tutte le facoltà scientifiche perché avevamo capito tutti che avevamo a che fare con un Genio. Imparavi più in una sua lezione che in tutti i 4 o i 6 anni di università. Lui non saltava mai una lezione o un’esercitazione. C’era sempre. Non si arrivava sui macchinoni dei baroni ma su una bici nera scassata.Quando c’erano convegni i relatori tremavano se lo vedevano in sala, perché se lui interveniva gli faceva fare figure pazzesche. A Lui non si replicava. Ho fatto l’informatore farmaceutico per tutta la vita. Manco ero andato in pensione che ho cominciato a sputar sangue e a rimanere per le scale col fiatone. Per farla breve mi hanno fatto tac, esame istologico: adenocarcinoma non a grandi cellule con metastasi ossee. A me non la contavano..." (CONTINUA)

gioialocati

Ven, 23/03/2012 - 22:13

SEGUE..."e quindi ho mandato al diavolo loro e le loro proposte di chemio e radio e sono andato subito da Lui. Visita di due ore. Poi: “Possiamo provare”. Tutto qua. Sono passati tredici anni quasi quattordici. Dopo tre mesi stavo bene e non sfiatavo più. Dopo un anno le metastasi erano sparite e si vedeva solo una nocciolina sul polmone. Due anni dopo ero pulito. In ospedale “avremo sbagliato la diagnosi…” (con l’esame istologico+tac!!!VERGOGNA!).Facendo corna sto benone e sono passati 14 anni. Conosco tanti che dovevano essere sottoterra come me sono andati da Lui e girano tranquilli. Mai conosciuto nessuno con un tumore ai polmoni guarito con le loro porcate. Le fregnacce non mi interessano. Sono vecchio ma se qualcuno mi viene a portata di piedi a dirmi mezza parola storta su di Lui lo accompagno a casa a calci nel sedere. ".

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 22:45

"...c’erano sempre studenti di tutte le facoltà scientifiche perché avevamo capito tutti che avevamo a che fare con un Genio. Imparavi più in una sua lezione che in tutti i 4 o i 6 anni di università." Questo e tanto altro ancora era il Prof. Luigi Di Bella! Grazie Gioa Locati per la ventata d'aria fresca che ha portato (dopo tutto il lezzo lasciato da alcuni spargi-letame) pubblicando questa ennesima testimonianza. Sto pensando a quanta gente sarebbe da accompagnare a casa a " calci nel sedere". Sicuramente un pullman non basterebbe.

Abulafia

Ven, 23/03/2012 - 22:52

per 37 Canetti - Io la penso come lei sul MDB, ma non posso condividere il suo intervento. Questo articolo è dedicato ad una biografia, non al MDB. Certamente fa parte di una serie di articoli, palesemente schierati a favore del MDB, che la dr.ssa Locati ritiene efficace e lo dice chiaramente con onestà intellettuale. Credo che chi la pensa diversamente possa comunque seguire il forum perchè è sempre utile confrontarsi con opinioni diverse, ma senza pretendere, nè di convincere gli altri nè di avere il monopolio della verità. Una critica che alcuni hanno fatto a questa campagna è di pubblicizzare il MDB ed incentivare i pazienti a seguire una cura non validata e ritenuta inefficace da gran parte del mondo medico. Mi sembra una critica assurda in quanto che il MDB non sia validato ufficialmente lo sanno anche i sassi e chiunque ha il diritto di curarsi (per di più, non dimentichiamolo, a sue spese) come meglio crede affidandosi a quel medico che ha ottenuto la sua consapevole fiducia.

canetti

Ven, 23/03/2012 - 22:57

Ma davvero Lei pensa che il linguaggio un po' squadristico a base di "lezzo lasciato da alcuni spargi-letame", "calci nel sedere" ed altre amenità' "virili" del genere, renda un buon servigio alla Sua rubrica?

canetti

Ven, 23/03/2012 - 22:43

Tralascio il Suo tono sprezzante e le segnalo che La Sua non e' affatto una "recensione", semmai la réclame di un libro scritto da un figlio sulla vita del papa'. A questo aspetto pubblicitario mi riferivo nel mio post precedente e confido nel fatto che Lei avesse capito benissimo. A parte questo, Lei sembra credere ai "quasi Nobel", nella scia tutta Italica dei Santi, Poeti e Navigatori.. io no; trovo gli accenti agiografici del Suo breve prologo all'intervista davvero molto ingenui ed un po' buffi, immagino e spero che Lei sappia scrivere di molto meglio. Piuttosto, in qualità' di moderatrice, sorvegli meglio il linguaggio dei sodali dei Di Bella, i quali, mi pare abbiano una spiccata tendenza a derapare nell'insulto aperto ogniqualvolta si manifesti il dissenso.

goliotok

Ven, 23/03/2012 - 22:45

"...c’erano sempre studenti di tutte le facoltà scientifiche perché avevamo capito tutti che avevamo a che fare con un Genio. Imparavi più in una sua lezione che in tutti i 4 o i 6 anni di università." Questo e tanto altro ancora era il Prof. Luigi Di Bella! Grazie Gioa Locati per la ventata d'aria fresca che ha portato (dopo tutto il lezzo lasciato da alcuni spargi-letame) pubblicando questa ennesima testimonianza. Sto pensando a quanta gente sarebbe da accompagnare a casa a " calci nel sedere". Sicuramente un pullman non basterebbe.

Abulafia

Ven, 23/03/2012 - 22:52

per 37 Canetti - Io la penso come lei sul MDB, ma non posso condividere il suo intervento. Questo articolo è dedicato ad una biografia, non al MDB. Certamente fa parte di una serie di articoli, palesemente schierati a favore del MDB, che la dr.ssa Locati ritiene efficace e lo dice chiaramente con onestà intellettuale. Credo che chi la pensa diversamente possa comunque seguire il forum perchè è sempre utile confrontarsi con opinioni diverse, ma senza pretendere, nè di convincere gli altri nè di avere il monopolio della verità. Una critica che alcuni hanno fatto a questa campagna è di pubblicizzare il MDB ed incentivare i pazienti a seguire una cura non validata e ritenuta inefficace da gran parte del mondo medico. Mi sembra una critica assurda in quanto che il MDB non sia validato ufficialmente lo sanno anche i sassi e chiunque ha il diritto di curarsi (per di più, non dimentichiamolo, a sue spese) come meglio crede affidandosi a quel medico che ha ottenuto la sua consapevole fiducia.

canetti

Ven, 23/03/2012 - 22:57

Ma davvero Lei pensa che il linguaggio un po' squadristico a base di "lezzo lasciato da alcuni spargi-letame", "calci nel sedere" ed altre amenità' "virili" del genere, renda un buon servigio alla Sua rubrica?

Abulafia

Ven, 23/03/2012 - 23:45

credo che il miglior servizio chegoliotok potrebbe fare alla causa del MDB sarebbe il tacere (o il comportarsi civilmente se mai gli fosse possibile)

Abulafia

Ven, 23/03/2012 - 23:45

credo che il miglior servizio chegoliotok potrebbe fare alla causa del MDB sarebbe il tacere (o il comportarsi civilmente se mai gli fosse possibile)

ORSOB

Sab, 24/03/2012 - 08:08

Gli interventi di canetti e di altri come lui mi fa venire in mente la beatitudine del discorso della montagna: "beati i perseguitati a causa della giustizia" ma anche "Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa mia, rallegratevi ed esultate, poiché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così, del resto,perseguitarono i profeti che furono prima di voi". Penso al "professore ", ai suoi figli, ed in forma minore anche a Gioia Locati e tanti altri che provano a dire quel che pensano di bene sul MDB.

ORSOB

Sab, 24/03/2012 - 08:08

Gli interventi di canetti e di altri come lui mi fa venire in mente la beatitudine del discorso della montagna: "beati i perseguitati a causa della giustizia" ma anche "Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa mia, rallegratevi ed esultate, poiché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così, del resto,perseguitarono i profeti che furono prima di voi". Penso al "professore ", ai suoi figli, ed in forma minore anche a Gioia Locati e tanti altri che provano a dire quel che pensano di bene sul MDB.

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 09:00

canetti & co. finisce sempre così: provocate, insultate, sentenziate eludendo sempre il confronto di merito dicendo essenzialmente nulla e poi fate gli offesi. Un clichè logoro e ripetitivo che, rassegnatevi, qui non funziona.

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 09:00

canetti & co. finisce sempre così: provocate, insultate, sentenziate eludendo sempre il confronto di merito dicendo essenzialmente nulla e poi fate gli offesi. Un clichè logoro e ripetitivo che, rassegnatevi, qui non funziona.

Romeo61

Sab, 24/03/2012 - 09:37

Io ho scritto tre biografie assolutamente imparziali ed equilibrate e sono in cerca di un editore. Una è su "afrikakorps" (di cui non sono figlio nè amico) ed è lunga due righe Una è su "canetti" (di cui non sono figlio nè amico) ed è lunga una riga Una è su "Gioia Locati", è lunga tre parole e la pubblico direttamente qui: " Gioia Sei Stupenda "

Romeo61

Sab, 24/03/2012 - 09:37

Io ho scritto tre biografie assolutamente imparziali ed equilibrate e sono in cerca di un editore. Una è su "afrikakorps" (di cui non sono figlio nè amico) ed è lunga due righe Una è su "canetti" (di cui non sono figlio nè amico) ed è lunga una riga Una è su "Gioia Locati", è lunga tre parole e la pubblico direttamente qui: " Gioia Sei Stupenda "

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 14:05

Gentile Abulafia (46), quale sia il miglior servizio per la “causa del MDB” (in realtà la causa è per l’affermazione della verità fattuale e scientifica, tout court, senza voler santificare nessuno) lasciamolo decidere ai lettori. Non lo stabilisco certo io, ma nemmeno Lei. Quanto al “comportarsi civilmente” non faccia il professorino che sale sulla predella a dispensare pagelle di eticità. Con me non attacca. Allora, visto il suo facile glissare, riepiloghiamo. afrikakorps (20): “Da laureato in chimica farmaceutica ho sempre considerato il Dott. Di Bella poco più di un ciarlatano.” Ciarlatano (Oli-Devoto): Impostore, Gabbamondo. afrikakorps (32): “ I pazienti che maledicono di essersi affidati al MDB sono forse più di quelli che lo santificano.” e “Seppur involontariamente mi sovviene il paragone con quei furbacchioni, ciarlatani appunto, che nei film western approfittano dei boccaloni di turno propinando pozioni magiche.” (segue)

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 14:05

Gentile Abulafia (46), quale sia il miglior servizio per la “causa del MDB” (in realtà la causa è per l’affermazione della verità fattuale e scientifica, tout court, senza voler santificare nessuno) lasciamolo decidere ai lettori. Non lo stabilisco certo io, ma nemmeno Lei. Quanto al “comportarsi civilmente” non faccia il professorino che sale sulla predella a dispensare pagelle di eticità. Con me non attacca. Allora, visto il suo facile glissare, riepiloghiamo. afrikakorps (20): “Da laureato in chimica farmaceutica ho sempre considerato il Dott. Di Bella poco più di un ciarlatano.” Ciarlatano (Oli-Devoto): Impostore, Gabbamondo. afrikakorps (32): “ I pazienti che maledicono di essersi affidati al MDB sono forse più di quelli che lo santificano.” e “Seppur involontariamente mi sovviene il paragone con quei furbacchioni, ciarlatani appunto, che nei film western approfittano dei boccaloni di turno propinando pozioni magiche.” (segue)

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 14:10

Questo omuncolo si guarda bene dal produrre a sostegno delle sue affermazioni nomi e cognomi, fatti, circostanze e documenti. (Le ricordo che le testimonianze pubblicate da Gioia Locati, al contrario, oltre che volontarie, hanno un nome e cognome, riportano fatti circostanziati e supportati da cartelle cliniche!) Bene, questo modo di argomentare lei come lo definisce? Se io sono incivile, costui cos’è? Non ho visto da parte sua altrettanta durezza nello stigmatizzare tali affermazioni. Per me quella roba è letame e chi lo sparge è un spargi-letame. Se però Lei è debole di palato, per riguardo, posso utilizzare un altro termine non maleodorante: palta. Va meglio così? Quello che deve esserle chiaro è di finirla con questi giochetti di provocare, insultare, ergersi a vittime e poi eclissarsi. E non sarà certo il suo invito a tacere a farmi desistere nel continuare a difendere e onorare un UOMO a cui tutti, e sottolineo tutti (compreso Lei) dovremmo essere immensamente grati.

goliotok

Sab, 24/03/2012 - 14:10

Questo omuncolo si guarda bene dal produrre a sostegno delle sue affermazioni nomi e cognomi, fatti, circostanze e documenti. (Le ricordo che le testimonianze pubblicate da Gioia Locati, al contrario, oltre che volontarie, hanno un nome e cognome, riportano fatti circostanziati e supportati da cartelle cliniche!) Bene, questo modo di argomentare lei come lo definisce? Se io sono incivile, costui cos’è? Non ho visto da parte sua altrettanta durezza nello stigmatizzare tali affermazioni. Per me quella roba è letame e chi lo sparge è un spargi-letame. Se però Lei è debole di palato, per riguardo, posso utilizzare un altro termine non maleodorante: palta. Va meglio così? Quello che deve esserle chiaro è di finirla con questi giochetti di provocare, insultare, ergersi a vittime e poi eclissarsi. E non sarà certo il suo invito a tacere a farmi desistere nel continuare a difendere e onorare un UOMO a cui tutti, e sottolineo tutti (compreso Lei) dovremmo essere immensamente grati.

Abulafia

Sab, 24/03/2012 - 17:43

per goliotok- credo di aver espresso chiaramente il mio parere sul prof. Luigi Di Bella sia come uomo che come medico, ed ho anche espresso la mia critica a chi come Afrikakorps lo ha definito un ciarlatano. Ribadisco che le offese a chi la pensa diversamente danneggiano soprattutto chi le fa. Ma se volete dare anche il vs contributo a trasformare un forum che dovrebbe aiutare a capire il MDB in una rissa da osteria continuate pure così. Capisco il coinvolgimento emotivo e capisco che non è facile non rispondere alle provocazioni ma ribadisco che la rissa aiuta sempre coloro che vogliono conservare lo "status quo" e mi sembra che ai sostenitori del MDB l'attuale situazione di non rimborsabilità e di non riconoscimento non vada affatto bene (segue).

Abulafia

Sab, 24/03/2012 - 17:48

(segue) inizialmente in questo forum si confrontavano opinioni pro o contro il MDB supportate da argomentazioni tecniche che stimolavano a cercare di capire se le convinzioni personali erano frutto solo di pre-giudizi. Poi a mio avviso il forum è degenerato in una inutile rissa tra opposti estremisti, personalmente sono andato su Marte e forse avrei fatto meglio a restarci.

goliotok

Dom, 25/03/2012 - 10:23

Caro Abulafia, con questo intervento e per quel che mi riguarda chiudo qui la querelle con lei. D’ora in poi interverrò solo per commentare sull’oggetto di questa discussione dalle cui anticipazioni l’autore annuncia un inedito di “immensa portata”. Rimane l’amarezza di constatare come spesso le persone non sappiano (o non vogliano) distinguere chi offende da chi difende e usino diversi pesi e misure, non perdendo l’occasione di salire in cattedra per dispensare il solito scontato e comodissimo pistolotto. Per come la penso io e per onestà intellettuale ben altre conclusioni si dovrebbero trarre…. Ad ogni modo, che lei decida o meno di restare sulla Terra, senza alcun risentimento da quell’incivile di goliotok, i migliori auguri.

felicefranca

Dom, 25/03/2012 - 11:02

x Africakorps e per tutti quelli come lui. Spero, per ovvie ragioni, di non dover maledire MAI la scelta di MDB. Vorrei però pregare questo signore di pensare alla propria "vulnerabilità" che alla mia, ci penso io. Non ho bisogno di essere tutelata rispetto a nessuno. Il cancro non ti toglie il ben dell'intelletto e la pratica di tanti medici, prima della scelta della terapia, aumenta la conoscenza della natura umana. Io ho scelto in totale consapevolezza e libertà. Sostenendo quelle tesi, offende l'intelligenza delle persone che, non pensandola come lui, fanno scelte terapeutiche diverse. Comunque, in caso di necessità, pare di capire che saprà cosa fare: chirurgia (spesso demolitrice) chemio e radio ( spesso inutili, dannose e molto ma molto dolorose) Auguri.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 25/03/2012 - 19:54

Il Professor Luigi Di Bella è stato un dono di Dio e come tale compreso da pochi e dileggiato da molti. Ma il tempo è galantuomo come lo era lui. Molti lo comprenderanno e apprezzeranno; i pochi rimasti lo continueranno a dileggiare dall’alto della loro superbia che va a braccetto con la mancanza di elasticità mentale che nel Professore sicuramente non mancava. Inoltre, leggendo l’articolo, mi ha commosso il legame profondo che ha unito questa meravigliosa famiglia. Mi ha ricordato che una Nazione sana si sviluppa da famiglie sane. Infatti, oggi siamo in caduta libera perché ai primi sintomi di malattia, al capezzale della famiglia si sono succeduti ciarlatani di tutti i colori che hanno moltiplicato le metastasi, incancrenendola senza speranza. A meno che Dio, non ci mandi un uomo con la cura adeguata: MDB - Moralità, Discernimento, Bontà.

nickpaul

Lun, 26/03/2012 - 14:39

Come astrofilo da oltre 40 anni vi dico: di sicuro la fine del pianeta terra avverrà, vuoi per lo scontro con la galassia di Andromeda (che si trova a 2,5 milioni di anni luce e si avvicina paurosamente alla nostra) vuoi per la morte naturale del Sole (tra circa 3 miliardi di anni luce anche se cifre molto lontane). Ebbene nei giorni scorsi siamo stati sfiorati da un asteroide di 70 metri che è passato tra noi e la Luna, quindi molto vicino. Sono talmente schifato di questa umanità che mi auguro che un'asteroide non di 70 metri ma di 70 chilometri ci investirà così la faremo finita una volta per tutte con questa umanità piena di cattiveria, di miscredenti, di questi ciarlatani presuntuosi che non credono a ciò che un uomo con tre lauree e due docenze possa aver costruito nel corso della sua preziosa vita. Uomini come il Prof. Di Bella, la storia ci insegna ce n'e uno o al massimo due ogni secolo.

nickpaul

Lun, 26/03/2012 - 14:39

Come astrofilo da oltre 40 anni vi dico: di sicuro la fine del pianeta terra avverrà, vuoi per lo scontro con la galassia di Andromeda (che si trova a 2,5 milioni di anni luce e si avvicina paurosamente alla nostra) vuoi per la morte naturale del Sole (tra circa 3 miliardi di anni luce anche se cifre molto lontane). Ebbene nei giorni scorsi siamo stati sfiorati da un asteroide di 70 metri che è passato tra noi e la Luna, quindi molto vicino. Sono talmente schifato di questa umanità che mi auguro che un'asteroide non di 70 metri ma di 70 chilometri ci investirà così la faremo finita una volta per tutte con questa umanità piena di cattiveria, di miscredenti, di questi ciarlatani presuntuosi che non credono a ciò che un uomo con tre lauree e due docenze possa aver costruito nel corso della sua preziosa vita. Uomini come il Prof. Di Bella, la storia ci insegna ce n'e uno o al massimo due ogni secolo.

goliotok

Lun, 26/03/2012 - 18:41

nickpaul (57), tutto vero, prima o poi un asteroide colpirà la Terra, ma io, per allora, sono un po’ più ottimista. I satelliti che orbitano continuamente intorno al nostro pianeta, una volta intercettata la pietruzza in arrivo, la colpiranno con appositi raggi laser facendole penetrare una particolare intelligenza artificiale tale da trasformarla in un asteroide “intelligente”. Una intelligenza vera, mica, tanto per fare un esempio, come quella degli anticorpi monoclonali per la cura del cancro (dove il paziente muore ugualmente, ma con qualche settimana/mese di ritardo), la cosiddetta “target therapy”. (segue)

goliotok

Lun, 26/03/2012 - 18:43

Per cui quando l’asteroide impatterà sulla terra, essendo intelligente, farà scomparire solo gli appartenenti a quelle categorie di brave persone da lei citate facendo in un sol colpo piazza pulita. Bel mondo, vero? Ah la Scienza! Anche se poi bisognerà vigilare per possibili manipolazioni affinché non succeda esattamente il contrario. Comunque, prima che ciò accada avremo ancora tempo e modo di riparlarne. Dove non mi trova d’accordo, invece, è riguardo la probabilità che uomini e geni come il prof. Luigi Di Bella ne nascano uno, due al massimo, ogni secolo. No, nickpaul: uno, al massimo, ma ogni tre secoli almeno! Però non provi a spiegarlo a certa gente la cui capoccia è più dura di un asteroide prima del trattamento….

Tobi

Lun, 26/03/2012 - 19:44

per una volta non mi trovo d'accordo con nickpaul (#57) e goliotok (#59). Di uomini come il Prof Luigi Di Bella ne capitano di più di due o tre in ogni secolo. Purtroppo è questo mondo cattivo che li opprime (o addirittura sopprime) ed impedisce loro di far del bene.

goliotok

Mar, 27/03/2012 - 07:23

Uffa, ancora un mese! Mi riscopro come un bambino in scalpitante attesa di poter scartare un regalo tanto desiderato. Che sensazione strana e bella, non immaginavo si potessero provare ancora simili emozioni. E dire che non mi ritengo proprio del tutto disinformato sul Professore, del quale trovo superfluo specificarne sempre il nome. Di Professore, per me, ce n’è uno solo. L’impazienza, poi, è aumentata dopo avere letto la presentazione del libro da parte del suo Autore, in forma più estesa, su Di Bella Insieme. [url]http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=24816[/url] In relazione alla famigerata sperimentazione del 1998, sempre richiamata dai tanti detrattori del MDB per sottolinearne il fallimento, temo che nelle prossime settimane il riposo notturno per alcuni di essi potrebbe divenire molto agitato, con risvegli improvvisi e sudorazioni profuse, se tanto mi da tanto: (segue)

goliotok

Mar, 27/03/2012 - 07:25

… “Un caso mi aveva condotto a scoprire una circostanza sfuggita a tutti, sia per superficialità che per il convulso succedersi degli eventi. Non ho creduto ai miei occhi leggendo un documento di assoluta e conclusiva ufficialità, la cui immensa portata non era stata colta. Ho messo al corrente, ovviamente, mio fratello di quanto scoperto, studiato in ogni risvolto quanto emergeva e insieme abbiamo deciso di "segretare" la notizia, attendendo l'occasione più opportuna per renderla di dominio pubblico. Quel tempo è giunto. Pubblicato questo libro, starà ad altri prenderne atto e, eventualmente, provvedere. Non mi faccio illusioni, comunque. Un paese nel quale da decenni attendono giustizia e verità fatti gravissimi, stragi, finti suicidi, omicidi, disegni eversivi paludati di sigle di comodo per stornare l'attenzione dai veri strateghi, difficilmente solleverà il sipario su un immondezzaio simile.” Il mio cellulare, impaziente anch’esso, ha già attivato il countdown.

antiquark

Mar, 22/05/2012 - 22:35

Cari Amici del MDB.... la scienza umana ha impiegato 1.500 anni per far capire che la Terra gira intorno al Sole a causa di stolti ed ignorati, che si professavano uomini di sapere. Speriamo di non metterci lo stesso tempo per far capire al Mondo che la cura contro il cancro esiste. Non è magica, non è divina, ma è farmacologica. Se non deve curare i danni provocati da altre terapie , in genere, funziona. A differenza delle cure chemio e radio terapiche che non solo non funzionano, ma obbligano il paziente ad una lunga e penosa agonia Mio papà, pur curato coi metodi tradizionali dai migliori di Genova e Milano, si è sciolto come un panetto di burro nell'olio bollente. Era talmente duro e forte che nulla poteva spezzarlo, tranne la chemio. Mio moglie con la MDB si è salvata una volta ed ora sta battendo anche la recidiva. Chi aborra il MDB non ama la vita del prossimo