Facial Gua Sha, il massaggio che ringiovanisce e sgonfia il volto

Il Facial Gua Sha è una pratica che proviene dall'antica Cina e permette di dare nuova vitalità, luce e contorni più definiti al volto: ecco in cosa consiste

Viso stanco addio con il Facial Gua Sha. Gua Sha si può letteralmente tradurre dal cinese come graffiare via la febbre ma, accantonato il significato apparentemente macabro, apre le porte a una pratica tradizionale che promuove la guarigione del corpo a partire dall’interno.

Nata in Oriente, questa metodologia che ha alla base il ripristino della circolazione dell’energia, richiede l’utilizzo di un unico strumento: un piccolo raschietto in pietra, dapprima in osso o porcellana e oggi comunemente realizzato giada o quarzo rosa, da sfregare gentilmente sulla pelle. Nonostante la descrizione che potrebbe far storcere il naso a molte, il risultato parla da sé: il movimento, infatti, aiuta a drenare il sistema linfatico e a sciogliere le noiose tensioni muscolari.

Sebbene questa antica stimolazione dell'energia corporea possa essere utilizzato per il benessere di tutto il corpo, negli ultimi anni questa tecnica millenaria ha fatto molto parlare di sé per i benefici che apporterebbe al viso. Facilmente eseguibile anche da sole in casa, il Facial Gua Sha sembra essere il segreto per mantenere in forma il volto di tantissime donne, anche tra le vip di tutto il mondo.

Applicato in aree differenti, il massaggio praticato dallo strumento che ricorda la forma di un cuore sarebbe in grado di ridurre il gonfiore dell’ovale, le occhiaie e a donare nuova luminosità all’incarnato. Ultimo ma non meno importante sarebbe l’effetto sulle rughe: andando ad agire sui muscoli, il piccolo strumento riuscirebbe a rendere meno visibili o addirittura ad appianare i segni del tempo.

Come già anticipato, riprodurre la gestualità del Facial Gua Sha davanti allo specchio non è particolarmente complesso. Basta solo seguire alcuni passi semplici ma fondamentali. Prima di tutto bisogna iniziare da una buona base lubrificante: crema idratante o siero sono perfetti per rendere la pelle più morbida e diminuire la frizione dovuta al passaggio dello strumento, soprattutto nelle aree dove le ossa del volto sono più prominenti.

Passando ai movimenti base, bisogna ricordarsi di iniziare dal collo per poi salire verso l’alto. Utilizzando lo strumento dalla parte piatta, si effettuano dei movimenti verso il mento applicando una pressione media. Giunte al mento, proseguendo con l’utilizzo dello stesso lato dell’oggetto in pietra, si può risalire fino all’altezza delle guance seguendo il profilo della mandibola. Anche in questo caso è bene non esercitare troppa forza, rischiando di ritrovarsi segni che potrebbero durare anche alcuni giorni.

Ultimi ma non meno importanti sono i seguenti passaggi. Il primo viene effettuato con uno degli angoli dello strumento. Scegliendo in base alla conformazione del proprio viso l’estremità più adatta, si parte dagli angoli del naso verso le tempie, passando per gli zigomi. Completato il gesto, si può passare alla fronte: utilizzando di nuovo il lato piatto si può proseguire dalla parte immediatamente superiore al naso, fino a raggiungere l’attaccatura dei capelli.

Quanto tempo ci vuole per ottenere risultati visibili? I pareri di chi l’ha provato sono vari: per alcune, anche solo pochi minuti, dai tre sfregamenti fino a un massimo di dieci, ripetuti tre volte a settimana, sarebbero abbastanza per rendere il viso più giovane e fresco. È possibile aumentare i giorni, ovviamente solo dopo aver valutato attentamente lo stato del proprio incarnato e la sensibilità dell’epidermide che, sottoposta a ripetuti sfregamenti, potrebbe irritarsi o addirittura riportare graffi e microlesioni.