Metodo Di Bella, guerra tra medici

«Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno». È il titolo di una ricerca condotta dall'università di Firenze e appena pubblicata su European Journal of Pharmacology. La prova che l'insieme di queste sostanze arresti il tumore al seno è avvenuta in un laboratorio del dipartimento di anatomia umana, su cellule in vitro. Le tre sostanze, prese singolarmente, hanno alle spalle ampia letteratura scientifica come farmaci anti-cancro. Ma gli stessi principi attivi, adoperati insieme, l'uno a rafforzare l'altro, fanno parte del metodo Di Bella. Ovvero la discussa terapia messa a punto dallo scienziato siciliano Luigi Di Bella che fu sperimentata nel 1998 e giudicata inefficace dalle commissioni incaricate

«Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno». È il titolo di una ricerca condotta dall'università di Firenze e appena pubblicata su European Journal of Pharmacology. La prova che l'insieme di queste sostanze arresti il tumore al seno è avvenuta in un laboratorio del dipartimento di anatomia umana, su cellule in vitro. Le tre sostanze, prese singolarmente, hanno alle spalle ampia letteratura scientifica come farmaci anti-cancro. Ma gli stessi principi attivi, adoperati insieme, l'uno a rafforzare l'altro, fanno parte del metodo Di Bella. Ovvero la discussa terapia messa a punto dallo scienziato siciliano Luigi Di Bella che fu sperimentata nel 1998 e giudicata inefficace dalle commissioni incaricate.

L'azione del metodo Di Bella è in realtà più complessa di quella dei tre farmaci testati in vitro ma è pur vero che i ricercatori fiorentini si sono concentrati sulle tre molecole principali della cura Di Bella senza però farne alcun cenno. Spiega la professoressa Lucia Formigli a capo del dipartimento di Anatomia e responsabile dello studio: «Sono una ricercatrice, voglio restare fuori dalle polemiche. Abbiamo un ottimo laboratorio di biologia molecolare e iniziato due anni fa ad analizzare le cellule: devo dire che siamo arrivati a ottimi risultati». Quali? «L'azione sinergica delle tre sostanze ha mostrato una riduzione della proliferazione del cancro mammario. È efficace il fatto che vengano impiegate tutte e tre assieme, ma è bene ricordare che il nostro è un lavoro in vitro». Sull'abstract c'è una frase che ha fatto infuriare i pazienti di Di Bella, avete scritto che le tre sostanze «non sono mai state combinate del tutto nel trattamento del cancro al seno». «Non ho voluto io quella frase - ribatte la professoressa Formigli -. L'idea di approfondire le tre molecole arrivò da un mio studente di farmacia, molto bravo». Lo studente è Nicola Pacini, 34 anni, neo laureato in farmacia e biologia, che il Giornale è riuscito a intervistare

Pacini, è lei l'autore di quella frase?
«Se fosse dipeso da me non l'avrei messa, però è vero che le tre molecole non sono mai state testate insieme».

È sicuro? Di Bella ha pubblicato 122 casi di tumore mammario regrediti anche con queste tre sostanze abbinate, lui le ha testate sulle persone, lei sui vetrini.…
«Per avere il consenso della comunità scientifica dovevamo partire da zero».

Si spieghi meglio.
«La comunità scientifica è troppo chiusa, non avrebbero mai accettato un lavoro a firma Di Bella».

«Neuroendocrinology Letters e Gynecological Cancer» li hanno accettati.
«La comunità scientifica li considera lavori troppo autoreferenziali e le riviste “di parte“».

Però lei li ha copiati.
«Di Bella è stato il primo ad aver capito negli anni '60 e '70 che per frenare un tumore è più efficace la terapia biologica della chemioterapia».

Poteva dimostrargli la sua riconoscenza scrivendo nella biografia il cognome Di Bella.
«Io sono un sostenitore del metodo Di Bella, non sono un ladro, non ho rubato niente».

Ma è normale che per farsi accettare dalla comunità scientifica si debba negare la paternità di una scoperta?
«Non è la prima volta, il mondo è quello che è e noi ci stiamo in mezzo».

Qui si tratta di una terapia contro il cancro.
«Lo so bene, per questo mi sono comportato così: per far accettare un modello in cui credo, agisco in modo asettico, partendo da zero».

È vero che avete già pronto un lavoro sul tumore del colon?
«Sì, le tre molecole sono efficaci anche sul tumore al colon».

E nella biografia indicherà il nome Di Bella?
«Lo farò».

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Commenti

ORSOB

Dom, 29/04/2012 - 08:05

Un bel cuneo!

ORSOB

Dom, 29/04/2012 - 08:05

Un bel cuneo!

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 11:42

Scriviamo in 2 con questo nick (ora è la moglie a scrivere....) Scusate ma la ricerca menzionata, effettuata dall'Università di Firenze è stata condotta ora? No perchè a titolo di cronaca io son già stata curata dal connubbio delle 3 sostanze menzionate, insieme ad altre sostanze.....circa 13 anni fà.......la cura che adottai si chiamava, sempre a titolo di cronaca Metodo di Bella, mi venne applicata e venni seguita da un medico "prescrittore" (nominativo rilasciatomi) dall'Associazione, e, sempre a titolo di cronaca guarii da un carcinoma mammario (post-operazione), senza fare ne chemio ne radio....Ma allora mi domando: poichè oltre a me, altre persone nel corso degli anni è stata guarita da questo metodo, quella di Firenze che ricerca è???????

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 11:42

Scriviamo in 2 con questo nick (ora è la moglie a scrivere....) Scusate ma la ricerca menzionata, effettuata dall'Università di Firenze è stata condotta ora? No perchè a titolo di cronaca io son già stata curata dal connubbio delle 3 sostanze menzionate, insieme ad altre sostanze.....circa 13 anni fà.......la cura che adottai si chiamava, sempre a titolo di cronaca Metodo di Bella, mi venne applicata e venni seguita da un medico "prescrittore" (nominativo rilasciatomi) dall'Associazione, e, sempre a titolo di cronaca guarii da un carcinoma mammario (post-operazione), senza fare ne chemio ne radio....Ma allora mi domando: poichè oltre a me, altre persone nel corso degli anni è stata guarita da questo metodo, quella di Firenze che ricerca è???????

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 11:49

Perchè anzichè continuare a girare in tondo voi medici oncologi non ammettete che, oltre alla "terapia ufficiale" che voi praticate con tanto zelo, esiste una terapia ormai seguita da un sacco di persone (a comprova di ciò la giornalista Gioia Locati (che tanto stimiamo), dovrebbe venire a fare un'intervista agli amministratori di quel famoso gruppo degli 8.400, presenti su internet, di cui anche io faccio parte (non menziono nè il gruppo ne dove siamo per non fare spam). Venite voi oncologi a vedere e leggere quante persone ormai si avvicinano al Metodo Di Bella, dopo il fallimento della terapia ufficiale....ogni giorno persone nuove si affacciano al gruppo, chiedono consigli, guardano soprattutto le testimonianze di guarigioni e remissioni. Ormai è giunto il momento di aprire gli occhi, e mi rivolgo a voi dottori oncologi......Mi piacerebbe che la Locati facesse una bella intervita agli amministratori del gruppo..........siamo persone curate e guarite con il Metodo di Bella da anni..

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 11:49

Perchè anzichè continuare a girare in tondo voi medici oncologi non ammettete che, oltre alla "terapia ufficiale" che voi praticate con tanto zelo, esiste una terapia ormai seguita da un sacco di persone (a comprova di ciò la giornalista Gioia Locati (che tanto stimiamo), dovrebbe venire a fare un'intervista agli amministratori di quel famoso gruppo degli 8.400, presenti su internet, di cui anche io faccio parte (non menziono nè il gruppo ne dove siamo per non fare spam). Venite voi oncologi a vedere e leggere quante persone ormai si avvicinano al Metodo Di Bella, dopo il fallimento della terapia ufficiale....ogni giorno persone nuove si affacciano al gruppo, chiedono consigli, guardano soprattutto le testimonianze di guarigioni e remissioni. Ormai è giunto il momento di aprire gli occhi, e mi rivolgo a voi dottori oncologi......Mi piacerebbe che la Locati facesse una bella intervita agli amministratori del gruppo..........siamo persone curate e guarite con il Metodo di Bella da anni..

Monty

Dom, 29/04/2012 - 13:27

La ricerca….menzionata dimostra solo quanto sia sfrontato il plagio e quanto diffusa l’assenza di etica scientifica. Che senso ha fare ricerche su quanto è stato scoperto, descritto, spiegato fino a livello di meccanismi molecolari, pubblicato 40 anni fa? E per giunta testato nell’impiego clinico e non in vitro? La ricerca è finanziata con i soldi del contribuente: per “trovare” qualcosa o per imbottire i curricula di pretesi ricercatori senza idee? I quali, peraltro, entrano in contraddizioni clamorose, puntualmente rilevate dalla Sig.ra Locati. E dire che ci sono tanti mestieri utili: pulitori di fosse biologiche, spazzacamini, netturbini…..tutti onorevoli, perché non spacciano acquisizioni altrui per proprie (omettendone pure il nome nella bibliografia), per giunta nello stesso momento in cui dicono di volere evitare....i pregiudizi della comunità scientifica (ma ci faccia il piacere!). Vergogna!

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 13:56

Leggendo questa intervista, da malata di tumore in terapia con MDB, non so se ridere o se piangere. Da un lato, ma sia chiaro, non ne sentivo la necessità, mi conforta il fatto di sapere che qualcosa si stia muovendo anche in questa cinica e sorda "comunità scientifica". Anche se ciò pare debba avvenire a colpi di menzogne. "DiBella aveva capito già negli anni '60 e '70..." dice il brillante ricercatore. Siamo nel 2012 e dobbiamo ancora trovare il modo giusto per far accettare una verità comprovata da migliaia di persone curate e guarite con MDB, spendendo risorse pubbliche pagate da noi cittadini e perdendo tempo prezioso e opportunità per salvare delle vite. Viene da piangere se si pensa che ai malati non è dato il tempo per baloccarsi con la "scientificità", la "dimostrabilità", l'uso delle molecole "separatamente" o "insieme". I malati che rifiutano le cure convenzionali, devastanti sia dal punto di vista fisico che psichico, si devono prima di tutto domandare se avranno segue

Monty

Dom, 29/04/2012 - 13:27

La ricerca….menzionata dimostra solo quanto sia sfrontato il plagio e quanto diffusa l’assenza di etica scientifica. Che senso ha fare ricerche su quanto è stato scoperto, descritto, spiegato fino a livello di meccanismi molecolari, pubblicato 40 anni fa? E per giunta testato nell’impiego clinico e non in vitro? La ricerca è finanziata con i soldi del contribuente: per “trovare” qualcosa o per imbottire i curricula di pretesi ricercatori senza idee? I quali, peraltro, entrano in contraddizioni clamorose, puntualmente rilevate dalla Sig.ra Locati. E dire che ci sono tanti mestieri utili: pulitori di fosse biologiche, spazzacamini, netturbini…..tutti onorevoli, perché non spacciano acquisizioni altrui per proprie (omettendone pure il nome nella bibliografia), per giunta nello stesso momento in cui dicono di volere evitare....i pregiudizi della comunità scientifica (ma ci faccia il piacere!). Vergogna!

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:05

seguito i soldi sufficienti per pagarsi la cura per tutta la necessaria durata. dovranno escogitare il modo per PIETIRE le richieste di esami, di farmaci a carico del SSN, in tanti casi non se ne parla proprio, convincere parenti, amici e conoscenti che la loro è stata comunque una scelta meditata. Come vede, dott. Pacini, ai malati non servono i vostri studi su cellule, topi o serpi. Ai malati bastano e avanzano le testimonianze di tutti coloro che curati con MDB, sono guariti o si sono stabilizzati (sì, ci sono anche questi casi di persone che convivono con i loro neutralizzati tumori. L'aveva mai sentito dire questo?) o dei parenti di coloro che con MDB almeno sono morti in grazia di Dio. Ai malati, come a tutti i cittadini di questo Paese, serve che il dettato costituzionale che garantisce la libertà di cura, sia attuato. Che i farmaci (le garantisco, tutti insieme) del Metodo siano erogati dal SSN. E dell'approvazione di questa cosiddetta "comunità scientifica", mi creda, segue

Monty

Dom, 29/04/2012 - 13:27

La ricerca….menzionata dimostra solo quanto sia sfrontato il plagio e quanto diffusa l’assenza di etica scientifica. Che senso ha fare ricerche su quanto è stato scoperto, descritto, spiegato fino a livello di meccanismi molecolari, pubblicato 40 anni fa? E per giunta testato nell’impiego clinico e non in vitro? La ricerca è finanziata con i soldi del contribuente: per “trovare” qualcosa o per imbottire i curricula di pretesi ricercatori senza idee? I quali, peraltro, entrano in contraddizioni clamorose, puntualmente rilevate dalla Sig.ra Locati. E dire che ci sono tanti mestieri utili: pulitori di fosse biologiche, spazzacamini, netturbini…..tutti onorevoli, perché non spacciano acquisizioni altrui per proprie (omettendone pure il nome nella bibliografia), per giunta nello stesso momento in cui dicono di volere evitare....i pregiudizi della comunità scientifica (ma ci faccia il piacere!). Vergogna!

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 13:56

Leggendo questa intervista, da malata di tumore in terapia con MDB, non so se ridere o se piangere. Da un lato, ma sia chiaro, non ne sentivo la necessità, mi conforta il fatto di sapere che qualcosa si stia muovendo anche in questa cinica e sorda "comunità scientifica". Anche se ciò pare debba avvenire a colpi di menzogne. "DiBella aveva capito già negli anni '60 e '70..." dice il brillante ricercatore. Siamo nel 2012 e dobbiamo ancora trovare il modo giusto per far accettare una verità comprovata da migliaia di persone curate e guarite con MDB, spendendo risorse pubbliche pagate da noi cittadini e perdendo tempo prezioso e opportunità per salvare delle vite. Viene da piangere se si pensa che ai malati non è dato il tempo per baloccarsi con la "scientificità", la "dimostrabilità", l'uso delle molecole "separatamente" o "insieme". I malati che rifiutano le cure convenzionali, devastanti sia dal punto di vista fisico che psichico, si devono prima di tutto domandare se avranno segue

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:12

seguito ce ne facciamo un baffo. Lei dice anche che le riviste che hanno pubblicato i lavori del Dott. Giuseppe Di Bella sono di "parte". Ma le persone protagoniste di quegli studi da quale "parte" le colloca? Un 'ultima domanda: come le è venuto di studiare proprio le tre molecole, parte di MDB, melatonina, acido trans retinoico e somatostatina? Non sarebbe stato più utile dedicarsi a qualcosa di totalmente originale? Secondo me non avrebbe perso tempo e denaro a dimostrare il già ampiamente dimostrato e, soprattutto, non avrebbe corso il rischio di essere considerato un "ladro" di idee e scoperte altrui. Mi pare di sapere che la Fondazione Di Bella sia lieta di accogliere tutti coloro che ONESTAMENTE desiderino accostarsi al Metodo. Ci rifletta. Cordialmente

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 13:56

Leggendo questa intervista, da malata di tumore in terapia con MDB, non so se ridere o se piangere. Da un lato, ma sia chiaro, non ne sentivo la necessità, mi conforta il fatto di sapere che qualcosa si stia muovendo anche in questa cinica e sorda "comunità scientifica". Anche se ciò pare debba avvenire a colpi di menzogne. "DiBella aveva capito già negli anni '60 e '70..." dice il brillante ricercatore. Siamo nel 2012 e dobbiamo ancora trovare il modo giusto per far accettare una verità comprovata da migliaia di persone curate e guarite con MDB, spendendo risorse pubbliche pagate da noi cittadini e perdendo tempo prezioso e opportunità per salvare delle vite. Viene da piangere se si pensa che ai malati non è dato il tempo per baloccarsi con la "scientificità", la "dimostrabilità", l'uso delle molecole "separatamente" o "insieme". I malati che rifiutano le cure convenzionali, devastanti sia dal punto di vista fisico che psichico, si devono prima di tutto domandare se avranno segue

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:05

seguito i soldi sufficienti per pagarsi la cura per tutta la necessaria durata. dovranno escogitare il modo per PIETIRE le richieste di esami, di farmaci a carico del SSN, in tanti casi non se ne parla proprio, convincere parenti, amici e conoscenti che la loro è stata comunque una scelta meditata. Come vede, dott. Pacini, ai malati non servono i vostri studi su cellule, topi o serpi. Ai malati bastano e avanzano le testimonianze di tutti coloro che curati con MDB, sono guariti o si sono stabilizzati (sì, ci sono anche questi casi di persone che convivono con i loro neutralizzati tumori. L'aveva mai sentito dire questo?) o dei parenti di coloro che con MDB almeno sono morti in grazia di Dio. Ai malati, come a tutti i cittadini di questo Paese, serve che il dettato costituzionale che garantisce la libertà di cura, sia attuato. Che i farmaci (le garantisco, tutti insieme) del Metodo siano erogati dal SSN. E dell'approvazione di questa cosiddetta "comunità scientifica", mi creda, segue

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:05

seguito i soldi sufficienti per pagarsi la cura per tutta la necessaria durata. dovranno escogitare il modo per PIETIRE le richieste di esami, di farmaci a carico del SSN, in tanti casi non se ne parla proprio, convincere parenti, amici e conoscenti che la loro è stata comunque una scelta meditata. Come vede, dott. Pacini, ai malati non servono i vostri studi su cellule, topi o serpi. Ai malati bastano e avanzano le testimonianze di tutti coloro che curati con MDB, sono guariti o si sono stabilizzati (sì, ci sono anche questi casi di persone che convivono con i loro neutralizzati tumori. L'aveva mai sentito dire questo?) o dei parenti di coloro che con MDB almeno sono morti in grazia di Dio. Ai malati, come a tutti i cittadini di questo Paese, serve che il dettato costituzionale che garantisce la libertà di cura, sia attuato. Che i farmaci (le garantisco, tutti insieme) del Metodo siano erogati dal SSN. E dell'approvazione di questa cosiddetta "comunità scientifica", mi creda, segue

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:12

seguito ce ne facciamo un baffo. Lei dice anche che le riviste che hanno pubblicato i lavori del Dott. Giuseppe Di Bella sono di "parte". Ma le persone protagoniste di quegli studi da quale "parte" le colloca? Un 'ultima domanda: come le è venuto di studiare proprio le tre molecole, parte di MDB, melatonina, acido trans retinoico e somatostatina? Non sarebbe stato più utile dedicarsi a qualcosa di totalmente originale? Secondo me non avrebbe perso tempo e denaro a dimostrare il già ampiamente dimostrato e, soprattutto, non avrebbe corso il rischio di essere considerato un "ladro" di idee e scoperte altrui. Mi pare di sapere che la Fondazione Di Bella sia lieta di accogliere tutti coloro che ONESTAMENTE desiderino accostarsi al Metodo. Ci rifletta. Cordialmente

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 14:12

seguito ce ne facciamo un baffo. Lei dice anche che le riviste che hanno pubblicato i lavori del Dott. Giuseppe Di Bella sono di "parte". Ma le persone protagoniste di quegli studi da quale "parte" le colloca? Un 'ultima domanda: come le è venuto di studiare proprio le tre molecole, parte di MDB, melatonina, acido trans retinoico e somatostatina? Non sarebbe stato più utile dedicarsi a qualcosa di totalmente originale? Secondo me non avrebbe perso tempo e denaro a dimostrare il già ampiamente dimostrato e, soprattutto, non avrebbe corso il rischio di essere considerato un "ladro" di idee e scoperte altrui. Mi pare di sapere che la Fondazione Di Bella sia lieta di accogliere tutti coloro che ONESTAMENTE desiderino accostarsi al Metodo. Ci rifletta. Cordialmente

Monty

Dom, 29/04/2012 - 15:24

Condivido quanto dice felicefranca. E' proprio così: la Fondazione accoglie chiunque desideri accostarsi ONESTAMENTE al Metodo.

Monty

Dom, 29/04/2012 - 15:24

Condivido quanto dice felicefranca. E' proprio così: la Fondazione accoglie chiunque desideri accostarsi ONESTAMENTE al Metodo.

Monty

Dom, 29/04/2012 - 15:24

Condivido quanto dice felicefranca. E' proprio così: la Fondazione accoglie chiunque desideri accostarsi ONESTAMENTE al Metodo.

ORSOB

Dom, 29/04/2012 - 18:10

"Guerra tra camici bianchi" è intitolato l'articolo. Anche se il fine non giustifica i mezzi e dal punto di vista morale il comportamento di questi ricercatori può essere ritenuto scorretto, specialmente nei confronti della famiglia Di Bella, non credo faccia male all'affermazione del MDB. Il ragionamento del ricercatore è contorto ma contiene una verità e può divenire un problema anche per quelle potenti mele marce che non dormono mai ("veglia il traditor " dice il re di Spagna nel Don Carlos di Verdi. L'esperimento, essendo in vitro, è ripetibile nei laboratori penso senza i grandi costi di una sperimentazione e potrebbe espandersi a macchia d'olio se pubblicizzato e sostenuto a dovere.

ORSOB

Dom, 29/04/2012 - 18:10

"Guerra tra camici bianchi" è intitolato l'articolo. Anche se il fine non giustifica i mezzi e dal punto di vista morale il comportamento di questi ricercatori può essere ritenuto scorretto, specialmente nei confronti della famiglia Di Bella, non credo faccia male all'affermazione del MDB. Il ragionamento del ricercatore è contorto ma contiene una verità e può divenire un problema anche per quelle potenti mele marce che non dormono mai ("veglia il traditor " dice il re di Spagna nel Don Carlos di Verdi. L'esperimento, essendo in vitro, è ripetibile nei laboratori penso senza i grandi costi di una sperimentazione e potrebbe espandersi a macchia d'olio se pubblicizzato e sostenuto a dovere.

Monty

Dom, 29/04/2012 - 19:36

Caro Orsob, dall’impostura non può venire nulla di buono. Comprendo il suo ragionamento, ma purtroppo qui non si tratta di convincere i colletti bianchi dei camici bianchi….: avessero un briciolo di onestà intellettuale, avrebbero ad usura materiale per arrivare alle giuste conclusioni. Basterebbe studiarsi qualche cartella clinica, confrontare nella dinamica dei tempi diminuzioni numeriche e dimensionali di fatti metastatici e riduzioni della massa principale, abbinarla a tutti i parametri analitici, dai markers tradizionali al Gh, alla prolattina, alla Cromogranina, alla Ves, all’emocromo ecc. per arrivare a conclusioni inequivocabili. Le prove in vitro, oggi come oggi, sono antiquariato e possono avere sì un significato, ma non per provare l’efficacia (già ampiamente provata 40 anni fa), ma casomai livello di curiosità scientifica. L’esperienza insegna che chi non ha etica non ha neanche talento.

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 19:39

Mia moglie ha già scritto la sua opinione, io credo che questo "laureato" andrebbe radiato dall'albo, d'altra parte speriamo che possa aprire una porta alla sperimentazione in vitro e che il Servizio Sanitario Nazionale possa dire tra poco "la cura funziona, quindi la passiamo gratuitamente" Vi ricordo che l'ottusità della scienza ( ai tempi non empirico ) ha creduto per 1.500 anni che il Sole ruotasse intorno alla terra... cosa ci aspettiamo?

Monty

Dom, 29/04/2012 - 19:36

Caro Orsob, dall’impostura non può venire nulla di buono. Comprendo il suo ragionamento, ma purtroppo qui non si tratta di convincere i colletti bianchi dei camici bianchi….: avessero un briciolo di onestà intellettuale, avrebbero ad usura materiale per arrivare alle giuste conclusioni. Basterebbe studiarsi qualche cartella clinica, confrontare nella dinamica dei tempi diminuzioni numeriche e dimensionali di fatti metastatici e riduzioni della massa principale, abbinarla a tutti i parametri analitici, dai markers tradizionali al Gh, alla prolattina, alla Cromogranina, alla Ves, all’emocromo ecc. per arrivare a conclusioni inequivocabili. Le prove in vitro, oggi come oggi, sono antiquariato e possono avere sì un significato, ma non per provare l’efficacia (già ampiamente provata 40 anni fa), ma casomai livello di curiosità scientifica. L’esperienza insegna che chi non ha etica non ha neanche talento.

soleluce

Dom, 29/04/2012 - 19:47

Carissimo "studente" come leggevo nei commenti precedenti invece di scopiazzare non sarebbe stato meglio lavorare a una sua creazione, ma forse non ne era capace.Ha avuto l'onore di entrare nel laboratorio del grande professore, un vero scienziato, al quale avrebbe dovuto rendere giustizia proprio perchè aveva capito che il MDB era il futuro per sconfiggere i tumori.Lei poteva fare molto e invece ha fatto solo una figuraccia.Ci rifletta e continui a studiare... perchè il professore lo faceva ancora a 80 anni!

antiquark

Dom, 29/04/2012 - 19:39

Mia moglie ha già scritto la sua opinione, io credo che questo "laureato" andrebbe radiato dall'albo, d'altra parte speriamo che possa aprire una porta alla sperimentazione in vitro e che il Servizio Sanitario Nazionale possa dire tra poco "la cura funziona, quindi la passiamo gratuitamente" Vi ricordo che l'ottusità della scienza ( ai tempi non empirico ) ha creduto per 1.500 anni che il Sole ruotasse intorno alla terra... cosa ci aspettiamo?

soleluce

Dom, 29/04/2012 - 19:47

Carissimo "studente" come leggevo nei commenti precedenti invece di scopiazzare non sarebbe stato meglio lavorare a una sua creazione, ma forse non ne era capace.Ha avuto l'onore di entrare nel laboratorio del grande professore, un vero scienziato, al quale avrebbe dovuto rendere giustizia proprio perchè aveva capito che il MDB era il futuro per sconfiggere i tumori.Lei poteva fare molto e invece ha fatto solo una figuraccia.Ci rifletta e continui a studiare... perchè il professore lo faceva ancora a 80 anni!

felicefranca

Dom, 29/04/2012 - 20:14

Dott. Pacini, io la invitavo a riflettere sulla possibilità di essere accolto dalla Fondazione Di Bella. Risponde al vero che Lei sia già stato accolto dalla medesima? Forse però l'onestà dei suoi intenti non era così profonda. E la Prof. Formigli che si definisce ricercatrice e non vuole essere trascinata in polemiche era al corrente dei suoi due anni trascorsi nel Laboratorio di via Marianini? Sono fatti estremamente gravi di cui dovrebbe essere chiamato a rendere conto. Parlo sempre da malata che deve affrontare tutti i problemi connessi alla scelta terapeutica del Metodo. E' semplicemente vergognoso che tante persone non possano curarsi con MDB perchè prive dei mezzi necessari e si assista a questo scandalo: risorse pubbliche di noi tutti cittadini, utilizzate in questo modo. Avrà il coraggio di rispondermi? Visto che ha avuto la sfrontatezza di scrivere (insieme ad altri) ciò che questa volta, una paludata e "non di parte", rivista scientifica le ha pubblicato? Poco cordialmente

ORSOB

Dom, 29/04/2012 - 21:24

#10 Monty e #13 felicefranca. E' esecrabile il comportamento di questi ricercatori, su questo sono d'accordo, ma vorrei precisare il mio pensiero. Quando dico che l'esperimento in vitro, per quanto molto meno indicativo di uno in vivo, può espandersi a macchia d'olio visti i costi contenuti ed i risultati ottenuti, intendo all'estero più che in Italia. Nulla vieta che si indichi la vera paternità delle idee che hanno portato a concepire l'esperimento se gli autori sono d'accordo (come non potrebbero esserlo con quello che gli pende sulla testa!). Ricordo che il premio nobel Schally il 10 gennaio 2010 in una pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cancer Letters ha presentato un esperimento IN VITRO ove scrive che per bloccare il tumore bisogna inibire l’ormone della crescita.

Monty

Lun, 30/04/2012 - 08:39

#14.Orsob. Un “test” (??) in vitro, dopo decenni di pubblicazioni cliniche, poteva avere giustificazione se avesse decifrato i meccanismi d’azione di queste sostanze a livello molecolare (peraltro noti): ma citando ampiamente – nel testo oltre che nella bibliografia - il Padre di queste scoperte. Esiste copiosissima letteratura in merito, di bel altro livello rispetto al raffazzonato lavoro di quattro ragazzotti copia-incolla, in quanto facente capo a illustri scienziati con elevata preparazione, esperienza, dignità. Per giunta questi meccanismi sono stati minutamente descritti nel lavoro clinico di G. Di Bella sui carcinomi mammari. Non confondiamo sacro e….blasfemo citando il Prof. Schally, che nel lavoro pubblicato su Cancer Letters ha dimostrato l’inibizione, da parte della somatostatina, non solo (e tanto) del GH (cosa già appurata), ma anche di tutti i fattori di crescita GH-dipendenti. Il riprovevole episodio qui descritto è quindi solo un esempio disgustoso di sciacallaggio.

ORSOB

Lun, 30/04/2012 - 09:31

#15 Monty. Grazie per le spiegazioni molto chiarificatrici. Citando Schally intendevo solo dire che anche le sperimentazioni in vitro, in buone mani, sono ritenute valide. Andrò a confessarmi per la bestemmia.

Monty

Lun, 30/04/2012 - 11:59

Nessuna bestemmia...caro Orsob! Lei ha ragione da un punto di vista concettuale. Qui sono solo superficialità e natura del lavoro e mancanza di plausibilità e di autorevolezza degli autori a rendere insignificante e inutile la pubblicazione...dei ragazzotti.

DaveCore

Lun, 30/04/2012 - 13:58

Non c'è di che arrabbiarsi; tra non molto inventeranno il Metodo Di Bella e sono sicuro che il Professore da lassù sarà contento di vedere molte più persone salvate grazie alla sua terapia, comunque vorranno chiamarla...

Monty

Lun, 30/04/2012 - 14:23

#18. Non si tratta di rabbia, ma di ribrezzo. Il rischio è che, nelle mani di semianalfabeti e cialtroni, il metodo venga stravolto e gravemente infiacchito nella sua efficacia. Ma penso che non riuscità nemmeno questo tentativo ignobile.

DaveCore

Lun, 30/04/2012 - 15:47

Il Metodo Di Bella è talmente efficace che anche degli imbecilli che non sapessero come usarlo riuscirebbero ad ottenerne dei risultati migliori della chemio. Lasciate pure che facciano una brutta copia del metodo, quando si tratta della vita la gente cerca l'originale e non la copia. Non nominando il Prof. Di Bella nella loro pubblicazione si sono macchiati soprattutto di grandissima vigliaccheria e visto che entrambi gli intervistati negano la paternità della omissione vuol dire che qualcuno più in alto ha fatto pressione affinché il nome del Professore fosse taciuto. Questa è la cosa grave anzi gravissima perché vuol dire che il nostro SSN e quindi la nostra salute è completamente in balia di esseri senza alcuna moralità. Non che non lo sapessimo già, ma messo così nero su bianco è tutto merito della giornalista. Complimenti a Gioia Locati.

Tobi

Lun, 30/04/2012 - 17:15

pur potendo avere ragione l'ottimo ORSOB che forse questo esperimento in vitro potrà contribuire a rompere il "silenzio" della comunità cosiddetta scientifica (fatta di asini prezzolati al servizio degli interessi dei fianziamenti farmaceutici, e chiedo scusa agli asini per il confronto), devo dire che i commenti di DaveCore, felicefranca ed altri rendono bene 'idea di ciò che è stato fatto. Si tratta di una vigliaccata non aver citato nell'articolo la paternità del Prof Luigi Di Bella. E' un chiaro plagio, ed è una vergogna. Nello stesso tempo, considerando il marciume di cosiddetta comunità scientifica prezzolata, dubito che l'articolo sarebbe stato accettato se avessero fatto esplicita menzione del merito del Prof. Di Bella. Purtroppo a queste bassezze è ridotta la comunità scientifica.

Cirilla

Lun, 30/04/2012 - 17:52

In Italia vince sempre il lato affaristico, anche quando si tratta della nostra salute. Certi prodotti medicinali, già tolti dalla circolazione in America perchè nocivi, a noi vengono somministrati fino a quando non sono esaurite le scorte(!?). E successo già molte volte e succederà ancora. Spero almeno che si prenda in seria considerazione la nuova scoperta per poter fare a meno delle terribili cure anticancro attuali.

Monty

Lun, 30/04/2012 - 18:14

#21. In realtà non è così, mi creda. I lavori CLINICI Mdb sono stati pubblicati finora su 5 riviste accreditate. Lo stesso Prof. Di Bella pubblicò un lavoro sperimentale (il suo ultimo) nel 2002 su Med. Sc. Monitor: palese smentita della tesi che bisognava evitare di citare lo scienziato (qui non ci sono dubbi su Colui al quale ci riferiamo...) per ottenere la pubblicazione. Questa è solo un'insulsa e ipocrita foglia di fico di gente che mente con la stessa facilità con la quale respira e che, quando parla, ricorda il dantesco "...ed elli avea del cul fatto trombetta". #22. Qui le uniche scoperte le ha fatte il Prof. Di Bella. Altri hanno invece scoperto l'acqua calda, o come farsi belli con l'opera altrui, della quale non hanno capito nulla.

robymastro

Lun, 30/04/2012 - 18:34

ma i 2 ricercatori che hanno rilasciato l'intervista, si rendono conto di quello che dicono?a parte che per fregiarsi di essere ricercatori bisognerebbe avere idee innovative, cercare qualcosa di nuovo, e non testare in vitro cio' che e'gia'stato testato in clinica. e poi e' immorale non citare il lavoro fatto da qualcuno in precedenza e che si ha bellamente copiato. caro il mio farmacista , se avesse scritto, come e' etico fare, che l'idea non era innovativa, forse in quel caso non avrebbero pubblicato il suo "geniale" lavoro.ma io mi chiedo una cosa, ma non vi vergognate?ma non vi rendete conto della figura che state facendo?immagino che abbiate letto il testo integrale della vostra intervista, prima che venisse pubblicato.voi avete omesso di citare DiBella(cosa che reputo una frode oltre che 'immorale) per i vostri tornaconto da impact factor. e vi giustificate in un modo ancor piu'penoso.e chi se non uno di voi 2 ha scritto l'articolo.....

robymastro

Lun, 30/04/2012 - 18:40

...omettando di citare chi ha gia' sperimentato le 3 sostanze (cosa gia' grave ...) e addirittura scrivendo il falso(e che cioe' non sono mai state testate tutte insieme)?? vedo comunque con piacere che sia voi 2, sia il primario di oncologia intervistato in precedenza che dopo aver ammazzato i suoi pazienti con la chemioterapia( usando gli stessi soldi pubblici che avrebbe invece difficolta' per la sua profonda etica e morale della cosa-pubblica ad usare per il MDB)si diletta a suonare il pianoforte nel reparto dei suoi amati pazienti, avete davvero fatto la figura di 3 poveretti.La gente non riuscite piu'a prenderla in giro. Non vi resta che aggirarvi con aria tronfia nei vari congressi a raccontare le vostre storielle.raccontatevele tra di voi perche' la gente comune ha capito tutto e reagisce di conseguenza

Monty

Lun, 30/04/2012 - 19:14

#25. Lei ha disintossicato il fegato a tutti i noi, dicendo pane al pane!

Izdubar

Lun, 30/04/2012 - 19:45

Grazie, Gioia Locati, per questi ottimi servizi che aiutano a riproporre - a livello di ottima divulgazione - il Metodo Di Bella. Spero che ne faccia un libro. C'è ancora tanto bisogno di verità, e Lei dà un grande contributo di chiarezza.

Tobi

Lun, 30/04/2012 - 20:20

caro Monty (#23) io non volevo in alcun modo crearle disappunto, e spero di non esser stato frainteso quando dicevo che in certo (purtroppo marcio) ambiente scientifico, sostenere il Prof Luigi Di Bella è controproducente. Io non avrei fatto come certi vigliacchi ed ipocriti, ma attribuivo proprio a queste 2 suddette caratteristiche (vigliaccheria ed ipocrisia) quella di non aver citati il Prof. Luigi Di Bella nel lavoro scientifico di cui si parla in quest'articolo di Gioia Locati. Se lei mi conferma che ci sono 5 lavori clinici sul MDB su riviste accreditate, ma nello stesso tempo, con tutto il pregio che sicuramente hanno, sono pochi rispetto alla enorme mole di pubblicazioni fatte sui vari componenti del MDB (ed analoghi) e nei quali mi pare non viene mai citato il Prof. Di Bella. Non viene il dubbio che per loro quieto campare certi scienziati evitano di dar il giusto credito al Prof. Di Bella? Mi sbaglio? (anche se, ripeto, ritengo tutto ciò vigliaccheria ed iporisia) Cordialità!

Monty

Lun, 30/04/2012 - 20:47

#28. I lavori sono parecchi. 5 sono solo le riviste interessate, perchè si tende a rivolgersi a quelle che hanno già dimostrato di non essere condizionate. Un'affermazione del Mdb farebbe tramontare tutto un mondo del quale il mondo...farebbe volentieri a meno. La vigliaccheria e l'ipocrisia, lei ha ragione, è diffusa. Ma appare particolarmente odiosa quando proviene da plagiari ragazzotti incoscienti e presuntuosi: e che, magari, hanno maggior talento per il registratore di cassa.....

Tobi

Lun, 30/04/2012 - 23:03

appunto Monty (#29), vedo che siamo d'accordo. Io non giustificavo, ma spiegavo il comportamento assolutamente non etico di non citare il Prof. Di Bella perché ancora certi soloni che furono brutali detrattori del Prof. ancora comandano. E purtroppo questo condiziona molta "ricerca" scientifica. Gente come garattini, che probabilmente ha ancora a che fare con l'editorial board di molte riviste farmacologiche o cliniche, difficilmente darà un parere positivo per la pubblicazione di articoli a favore del MDB (e con relativa citazione del Prof. Di Bella). Almeno questo è quello che penso visto come il personaggio si scagliò contro il Prof. Di Bella, e non sembra finora abbia chiesto scuse. Stando così le cose, diversi ricercatori ci penseranno bene a citare il Prof. Di Bella (anche se il ricercatore del presente articolo qualche mezza ammissione di pentimento l'ha lasciate emergere). Il problema però sono i vecchi soloni, ma dovranno rendere conto dei loro sbagli un giorno a Dio.

Monty

Mar, 01/05/2012 - 10:12

#30. Siamo d’accordo. Valutazioni e giudizi sull’episodio, concordi nell’esecrare, li abbiamo scritti e letti. Guardiamo avanti. Con un latino maccheronico…”repetita juvant…sed stancant”… Una sola osservazione. Ricerca ed etica costituiscono un connubio inscindibile: non c’è l’una senza l’altra. I timori sono comprensibili ma non ammissibili quando dalla ricerca può dipendere la vita o la morte di milioni di uomini. L’opera e il nome del Prof. Di Bella hanno scardinato le grate della cella nella quale li si voleva confinare ed oggi costituiscono una realtà. Piaccia o non piaccia. Possono invocare “impact factor”, studi randomizzati e tutto il caspita che vogliono, ma è così. E’ dimostrato che si pubblica anche facendo un nome…tabù. Ci si metterà più tempo, ma ci si riesce. E se qualche “mostro sacro” dell’editoria pubblicherà…? Cosa si dirà? Concludendo: se si ha paura per la propria carriera, è meglio dedicarsi ad altro. Prima l’etica. Poi, se c’è, il proprio contributo scientifico.

papeppe

Mar, 01/05/2012 - 10:26

X #9, #11, sono d'accordo con voi nel dire che può essere molto utile, alla diffusione della MDB, leggere che il metodo funziona, anche se la dimostrazione è solo in vitro. Io ricordo benissimo, nel periodo della sperimentazione, con quanta ironia si parlava di cocktail, di aperitivi, di come era impossibile curare il cancro con un coktail (aperitivo) e ricordo ancora benissimo le inevitabili risatine che seguivano. Leggere di uno studio, fatto dall'università di Firenze, nel quale si dimostra che un cocktail di farmaci blocca un tumore è importantissimo. Questo è il primo passo.

Tobi

Mar, 01/05/2012 - 11:18

Monty (#31) al di là di quello già detto, concordo anche con la sua analisi circa il fatto che ormai le cose sono smosse e che provo a sintetizzare nel seguente modo: il lavoro scientifico pubblicato dal gruppo di Firenze sugli effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina contro il tumore al seno ed in vitro, è un qualcosa che è stato palesemente attinto dal lavoro del Prof. Luigi Di Bella pur se non ne è stata fatta menzione alcuna. Questo ormai lo capiscono anche i sassi. Inutili i tentativi di spacciar questi risultati per novità. Si fa prima e si farà miglior figura a fare le cose in totale verità. Ovvio che concordo anche che l'etica debba essere la guida di ogni lavoro e chi fa scienza soprattutto dovrebbe capirlo. I danni provocati da una scienza non etica cioé guidata dai guadagni economici, oppure dai sogni di diventar famosi (fama però rubata agli altri), etc. sono tremendi e gravano su innumerevoli vite umane.

Monty

Mar, 01/05/2012 - 11:58

X#32. In realtà lo studio, comunque lo si voglia giudicare, non ha dimostrato affatto che “il Mdb funziona” e in verità non era questo il proposito di chi lo ha condotto, indipendentemente dal suo valore o non-valore: anzitutto perché non è un lavoro clinico (il che non annulla un risultato, ma lo ridimensiona nella portata), in secondo luogo perché riguarda 3 componenti sui 12 principali che compongono lo schema fondamentale. Vi sono ben altri lavori – clinici - che lo dimostrano, come dovrebbe ammettersi dai detrattori se ci fosse un minimo di buona fede. Certo sarebbe stato sempre inadeguato, ma meno “platonico”, un test con Soluzione di retinoidi+melatonina+somatostatina: avremmo avuto 6 principi attivi (4 della soluzione di retinoidi+ gli altri due) testati. E l’effetto sarebbe stato ben più marcato, anche per l’efficacia fattoriale e non solo sommatoria degli elementi. Ma si sa, il Padre della Soluzione di retinoidi è indelebilmente iscritto all’Anagrafe scientifica….

ORSOB

Mar, 01/05/2012 - 11:58

Felix culpa! Da un male può nascere un bene maggiore. Anche in questo sito la discussione risulta accorata, coinvolgente e chiarificatrice. Chissà quanti la leggono, anche senza partecipare, e si possono fare un'opinione più chiara.

Romeo61

Mar, 01/05/2012 - 12:17

Ho seguito tutto il dibattito sino ad ora, ma non è servito a togliermi tutti i dubbi. Non mi spiego che cosa potrebbe avere da guadagnare un ricercatore all'inizio della sua "carriera" ripercorrendo le "tappe" dell'MDB. Non credo che sia la maniera migliore per essere accolto in una "comunità scientifica" autoreferenziale e abbastanza impermeabile. Sono propenso a dare un significato letterale alla frase detta dal dott.Pacini " è vero che le tre molecole non sono mai state testate insieme" (inteso come test in vitro) Esiste un precedente studio in vitro in cui siano state usate melatonina, acido trans retinoico e somatostatina ? Lungi da me voler giustificare comportamenti e scelte personali. Mi pongo solamente lo scrupolo se sia o meno opportuno documentare anche in vitro una attività dei tre farmaci (se questa non esista in letteratura scientifica). segue

Romeo61

Mar, 01/05/2012 - 12:17

Da questa unica angolazione ritengo che sia opportuno. Ho conoscenza diretta di prodotti per i quali esistono vaste prove documentali della loro efficacia nel loro uso in patologie (cartelle cliniche di pazienti) e che ciò nonostante vengono riconfigurati con gli step classici della medicina basata sulla evidenza (EBM) ripartendo cioè dalle prove su cellule in coltura , per poi passare all'animale e finalmente all'uomo. Le regole del metodo scientifico sono state così imbastite e codificate e la riproducibilità di un esperimento richiede che esso sia descritto e reso disponibile alla consultazione. Non so se attualmente esiste una terapia "convenzionale" per la quale manchi la prova in vitro, chiedo conferma agli interlocutori.

papeppe

Mar, 01/05/2012 - 12:33

X #34.Ripeto è importantissimo incominciare a dire che un cocktail di farmaci può fermare i tumori; solo dopo aver accettato questo fatto altri sperimentatori potranno continuare gli studi e arrivare al metodo del Prof Di Bella.Abbiamo bisogno che la medicina ufficiale arrivi a scoprire le potenzialità del MDB e se non se ne parla e non si inizia, anche con un esperimento limitato, non si arriverà mai ad una accettazione completa del MDB.Ben vengano tanti altri studi che, pur non nominando il Prof. Di Bella, verificano che il principio funziona. Il tempo è galantuomo e sicuramente arriverà il giorno del pieno riconoscimento.

Monty

Mar, 01/05/2012 - 13:27

Sono innumerevoli i lavori sperimentali su componenti Mdb, anche associati. Non stiamo parlando di una terapia nata ieri, ma 40 anni fa, preceduta da altri 30 di ricerche sperimentali. Non sarebbe diventata "terapia" senza un'ampia letteratura scientifica di supporto, visto che il suo Ideatore, di rigore proverbiale, era passato dal laboratorio alla terapia e non viceversa. Il punto non è quindi di testare l'efficacia neoplastica – perfettamente nota - ma di studiare sotto diverse inclinazioni i perchè e le forme di questa efficacia. Cosa molto importante sotto il profilo conoscitivo. In buona parte anche questo è stato fatto (le ultime ricerche del Prof. Di Bella riguardavano l’interessamento dei canali ionici). A questo punto l’importante è che si lavori sapendo quello che si fa e dove si può arrivare. Se questo farà chi unisce magistrale cultura e tecnica sperimentale e magistrale cultura e capacità clinica, citazioni o non citazioni i risultati non potranno che essere positivi.

felicefranca

Mar, 01/05/2012 - 15:06

Riguardo alla Ricerca, solo relativamente ai Retinoidi, navigando un po', senza essere neppure troppo brava, in rete si trova di tutto. Su PubMed, Enrico Garattini Retinoids etc. (si tratta del figlio di Silvio Garattini e lavora, manco a dirlo all'Ist. M.Negri) mi sono comparsi 18 studi condotti dal medesimo con altri. Sempre girellando, per caso, mi sono imbattuta nel sito ufficiale di una tale prof.ssa Altucci. E questo solo per i retinoidi. So per certo che l'Istituto Naz. dei Tumori di Milano, al 9° piano, conduce studi sui retinoidi. Mi domando: perchè tanto interesse per qualcosa che qualcuno all'epoca aveva definito "sciroppino" privo di qualsiasi valenza terapeutica? Io insisto a parlare dei diritti dei malati. E' la cosa che mi sta più a cuore oltre a voler vedere riconosciuti i meriti scientifici e umani del Prof. L. DiBella e di suo figlio il Dott. Giuseppe Di Bella A chi, come me, chiede che il SSN eroghi gratuitamente i farmaci del MDB, si risponde che la segue

felicefranca

Mar, 01/05/2012 - 15:20

seguito la sperimentazione del 1998 aveva decretato il fallimento della cura e quindi lo Stato non può e non deve, contrariamente a quanto fa con chemio e radio, sopportare l'onere di una cura priva di fondamento scientifico. Poi però, si scopre che da parte di tanti sostenitori di queste tesi, vengono condotte ricerche sui singoli o su associazioni di componenti del MDB. Come si spiegano queste contraddizioni? Per finanziare pseudo ricerche come quella di cui l'articolo di G. Locati ha dato conto, vengono utilizzati soldi pubblici. Potrei chiedere, per cortesia, visto che il MDB ha ridato la salute a migliaia di persone, di poter partecipare alle divisione della torta insieme a tutti i malati che vorrebbero poter scegliere come curarsi ma sono nell'impossibilità di farlo, perchè senza mezzi? Mi piacerebbe scrivere un "VERGOGNA" GRANDE COME UNA CASA davanti a tutti i veri e finti istituti di ricerca davanti al purtroppo vero Parlamento e davanti anche ai Tribunali. Cordialmente

ORSOB

Mar, 01/05/2012 - 15:42

Pare che anche ad C.R.O. di Aviano stiano provando i retinoidi, chiamandoli naturalmente con un altro nome.

Monty

Mar, 01/05/2012 - 18:05

#42. Sì, da tempo. Questa sì che è gente seria e responsabile. Non come quel tizio...come si chiamava...?...che dopo soli 60 anni di ricerca ed esperienza clinica pretendeva di usarli e - roba da matti - che fossero corrisposti dal SSN. Lasciate lavorare questi scienziati seri e chissà, forse, tra 10 o 20 anni annunceranno che questa è la via da seguire per curare il cancro.

Abulafia

Mer, 02/05/2012 - 09:08

Concordo con Romeo61. Esistono le regole della EBM. Aggiungo che per dimostrare la validità del MDB e renderla "ufficiale" queste regole vanno seguite. Dovrenmmo quindi ringraziare gli autori di questo studio ed anzi incitare altri a proseguire. Che venga o meno citato il prof. Di Bella mi sembra irrilevante. Se alla fine di un percorso "ufficiale" venisse riconosciuta la validità del metodo, nessuno potrebbe mai toglierne il merito al prof. Anche Bell copiò, ma fortunatamente in campo scientifico le bugie hanno le gambe corte (anche quando i brevetti hanno una fortissima valenza economica) ed oggi tutti concordano nel dare la paternità del telefono a Meucci.

goliotok

Mer, 02/05/2012 - 10:04

Cari amici, mentre si dibatte e ci si arrovella per come fare ad ottenere il riconoscimento del MDB, l’informazione di regime, quella al servizio permanente effettivo dei poteri che dominano l’affare cancro, e in perfetto orario con la raccolta fondi del 5 per mille, se ne esce strombazzando l’ennesima rivoluzionaria scoperta di una sostanza biologica (il termine va molto di moda ultimamente) denominata con un codice degno di una spy story (NGR-hTNF) contro un big killer come il mesotelioma pleurico. http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/12_aprile_30/mesotelioma_pleurico_pappagallo_a5c1aa6c-92ac-11e1-96f9-bbc2eef37e85.shtml Statene certi, tra un anno non se ne sentirà più parlare perché verrà rimpiazzata da un’altra nuova rivoluzionaria scoperta di un nuovo farmaco…. e avanti così, come sempre avvenuto negli ultimi quaranta anni, e per altrettanti a venire, di fallimenti terapeutici. (segue)

goliotok

Mer, 02/05/2012 - 10:08

Da tempo sto pensando cosa potrebbe significare una discesa in campo di tutti i sostenitori del MDB (e qui so che ai figli del prof. Di Bella, per la loro rettitudine ideale e morale, si aggrotteranno le sopracciglia), utilizzando lo stesso acronimo, ma col significato di Movimento Di Bella. Non ritenete che si potrebbe riuscire a fare eleggere qualche degno rappresentante in Parlamento? Affinché, raggiunte le aule del potere rappresentativo, cominciare a promuovere iniziative di legge incalzando e coinvolgendo tutte quelle forze che si rendessero disponibili al riconoscimento del Metodo? Credo che nei prossimi anni, dinnanzi al fallimento di una partitocrazia ormai invisa alla maggioranza dei cittadini per il costante e avvilente tradimento del mandato popolare, assisteremo sempre più a movimenti organizzati “di scopo” per il perseguimento di precisi obiettivi sociali. Una idea bizzarra? Se così, scusate. Un momento di appannamento può capitare a tutti.

Monty

Mer, 02/05/2012 - 11:33

#44. Romeo ha detto cose ben diverse. Ma quale “percorso ufficiale”? Percorso ufficiale è pubblicare casi clinici documentati, accompagnati da dati statistici relativi alla sopravvivenza ed a remissioni su riviste accreditate. Ma stiamo scherzando? In nessun caso la cosiddetta EBM è rispettata alla massima potenza come in fenomeni osservati e documentati su pazienti in carne e ossa. I meccanismi d’azione sono stati minuziosamente descritti anche nel lavoro clinico citato, oltre che deducibili da una marea di pubblicazioni sperimentali altrui, “diligentemente ignorati” da anni, nonostante la loro valenza conoscitiva indubbia. Vogliamo continuare così e far passare altri 20 anni? Qui non è questione di citare o non citare (la cosa ha valenza etica, e, indirettamente, di affidabilità e plausibilità scientifica degli autori), ma di sapere e capire quali siano i percorsi per arrivare, nei tempi più brevi possibili, a salvare milioni di malati.

Abulafia

Mer, 02/05/2012 - 12:04

x 46 e 41. In Italia esistono delle leggi che vanno applicate o modificate. Capisco le critiche di Felicefranca e che dal suo punto di vista si tratti di una enorme ingiustizia. Ma credo che l'unica via perseguibile per ottenere la gratuità del MDB da parte del SSN sia o una sperimentazione positiva validata o come suggerisce goliotok una modifica ad hoc della legislazione vigente. L'impressione che ricavo da questo forum è che la seconda ipotesi sia la più praticabile, ma richiede la discesa in campo di un movimento organizzato capace di avere agganci politici. La strada seguita sino ad ora, di cercare una validazione "non ortodossa", non porta da nessuna parte e purtroppo poco importa che ciò dipenda dalla non validità del MDB o dall'ostracismo delle big Farma e della classe medica.

Monty

Mer, 02/05/2012 - 12:40

Non è così semplice parlare di queste cose. Bisogna averle vissute in prima persona per anni. Nè l'una nè l'altra soluzione sono realistiche. La via da seguire è chiara, seppure ardua. Le pubblicazioni cliniche che si sono succedute non sono rimaste senza effetto ed hanno convalidato i sospetti (che tutto il mondo scientifico di autentico vertice nutriva da tempo) sulla totale inattendibilità della sperimentazione del '98. Se altre pubblicazioni, come avverrà, si aggiungeranno, sempre più eloquenti e diversificate, sarà dura anche per i sacerdoti del tempio tenere il fronte, dato che, parallela, c'è anche la chiara crisi di certe posizioni. Poi, nel momento in cui una istituzione ufficiale, non italiana, facesse un passo avanti o (cambiamo verbo) avesse fatto...... Meglio fermarsi qua per ragioni facili da comprendere.

felicefranca

Mer, 02/05/2012 - 12:47

X Abulafia. Bentornato!Giove Marte o Bahamas? Non importa. Se si fa un giro in internet, Lei che sicuramente è più bravo di me a scovare anche i siti più reconditi, si renderà conto che non sono certo gli studi a mancare.Non entro nel merito nè della loro utilità nè del loro valore. Non ho semplicemente capacità di giudizio. Lei mi insegna però che la materia più scarsa sulla faccia della terra sono le idee. Ma il nostro amato Professore di idee ha disseminato il mondo. Quindi, sotto ragazzi che ci divertiamo! Quel che sempre manca è il riconoscimento che potrebbe essere fondamentale per tutti quei poveri cristi che, anche in assenza di approvazione della comunità scientifica, cercando di fare due +due, si sono affidati alMDB, pensi un po' per GUARIRE dal cancro. E forse per far dispetto alla tanto citata "comunità scientifica", hanno successo nel loro intento. "Hic manebimus optime". Rinnovo l'invito: resti fra noi. E mi mandi i suoi auguri: sono ad un giro di boa. Cordialmente

felicefranca

Mer, 02/05/2012 - 13:14

Stavo meditando di, anche se il clima non è ancora così confacente, prendere una tenda attrezzata con tutti i confort di cui ha bisogno una malata in terapia con MDB, vari cartelli (i messaggi li deciderò al momento) una catena con grande lucchetto, la colonna adatta per incatenarmici, la troverò in loco) e recarmi a Roma. Pianterei la tenda davanti a Pal. Chigi; passerà pur qualcuno da quelle parti, e farei conoscere il mio pensiero. Accetto compagni di viaggio, purchè simpatici e di poche pretese.

ORSOB

Mer, 02/05/2012 - 14:15

Ripeto il commento che forse per problemi tecnici non sono riuscito ad inviare. Un grosso augurio a felicefranca per il giro di boa. Esprimo anche molta soddisfazione per quello che mi è parso di cogliere da Monty, cioè che in un paese straniero si sia a buon punto per uficializzare l'MDB o perlomeno a convalidare ufficialmente l'efficacia del Metodo. Questo spiega anche la risoluta contrarietà di Monty ad accreditare gli studi di Firenze come possibile strada parallela per l'affermazione del Metodo.

pietrom

Mer, 02/05/2012 - 14:36

#51 felicefranca: chissa' perche' mi ha fatto venire in mente i Radicali. Visto che sono bravi a mettersi in evidenza, non potrebbero essere d'aiuto?

nickpaul

Mer, 02/05/2012 - 14:44

Io prendo questa cura da sei anni e sto bene. Un cucchiaio di retinoidi al mattino 10 gocce di At.ten (vitamina D3), una compressa di vitamina C al giorno, 5 capsule di melatonina coniugata (quella del Prof. Di Bella). In barba ai vari Tirelli, Veronesi & Company. E vi assicuro che vado avanti così per sempre. Il resto non mi interessa: che si scornino fra loro!! Non meritano altro

Abulafia

Mer, 02/05/2012 - 14:50

X Felicefranca. Le rinnovo il mio in bocca al lupo. E' per persone come lei che credo si dovrebbe battere anche chi non crede nel MDB. Esistono delle regole nel SSN il cui scopo è impedire che vengano spesi soldi per terapie non efficaci. L'intento è ovviamente lodevole ma nel caso specifico del MDB, i costi sono inferiori a quelli delle terapie convenzionali, è una cura basata su farmaci e prescritta da medici, molte persone vi fanno ricorso e vi sono casi di conclamata guarigione. Quindi il legislatore potrebbe legalizzare una eccezione senza creare pericolosi precedenti. Credo che l'unica strada percorribile a breve (il riconoscimento "ufficiale" avrebbe comunque tempi biblici) sia il chiedere un provvedimento ad hoc per la gratuità della cura. Sarebbe necessaria una mobilitazione ed una campagna di stampa che scuota l'opinione pubblica e faccia pressione sulla classe politica. Spero non sia necessario vederla incatenata davanti a Palazzo Chigi.

pietrom

Mer, 02/05/2012 - 15:01

#felicefranca: anche da parte mia, i migliori auguri per il suo giro di boa. Coraggio!

Monty

Mer, 02/05/2012 - 17:50

xOrsob. L'interesse concreto per il Mdb è una realtà. Poi si vedrà. Gli studi sperimentali non hanno potere propulsivo, ma casomai di affiancamento: purchè provengano da personalità scientifiche valide. In caso contrario tolgono anzichè aggiungere credibilità. Tutto qui. Fotocopiare sbianchettando nomi e con un puzzle non coordinato privo di logica scientifica vale ben poco. Quanto ad iniziative di diverso tipo: apprezzabile lo spirito, ma si ignora la realtà e si ignorano scheletri nell'armadio che farebbero saltare un'intera classe sanitario-burocratica, a sua volta imposta e tutelata. Non siamo più negli anni 97/98!

felicefranca

Mer, 02/05/2012 - 18:24

Grazie a tutti per gli auguri. Ad Abulafia vorrei segnalare, a proposito di interventi legislativi ad hoc, che fino alla Finanziaria 2007,(mi scuso se mi esprimo un po' a spanne), veniva applicata la legge 94/1998, detta anche Legge Di Bella, che regolava, credo fra le altre cose, anche le prescrizioni OFF LABEL. Pare che Prodi regnante, questa legge, che a mio parere, risolveva i problemi almeno finanziari di coloro che intendevano curarsi con il MDB, sia scomparsa. Le informazioni di cui dispongo non vanno oltre. Però sarebbe già un passo avanti in questa che ritengo una battaglia di civiltà. Come sempre, chiedo lumi a chi ne sa più di me. Quanto poi ad andare a Roma, conoscendomi, credo che mi divertirei un mondo, anche se effettivamente non sarebbe molto agevole rispettare le regole del Metodo. Però, sa, a volte basta organizzarsi. Vedo comunque che l'idea, per ora, non ha trovato troppa condivisione. Cordialmente

cyclamen

Mer, 02/05/2012 - 18:35

L'affermazione è terribile: «La comunità scientifica è troppo chiusa, non avrebbero mai accettato un lavoro a firma Di Bella». Uno scienziato privo di apertura mentale non è uno scienziato, al massimo può essere un ciarlatano.

Tobi

Mer, 02/05/2012 - 20:28

auguri anche da parte mia, felicefranca! Vorrei contribuire con una proposta se già non è stata avanzata o addirittura attuata. Perché non si riuniscono in un opuscolo divulgativo tutte queste informazioni, le interviste della Dott.ssa Locati, i contenuti del sito Di Bella, creando un documento cartaceo di facile accessibilità e lettura anche per chi non ha competenze scientifiche ed aggiungendovi anche le necessarie informazioni tratte da pubblicazioni scientifiche e relativi riferimenti per chi voglia approfondire. Divulgando queste opuscolo o librettino si raggiungeranno molte più persone (lo so che il sito Di Bella è molto esaustivo, ma quante persone soprattutto anziane per esempio non usano internet). Un librettino può anche passar di mano in mano ed essere regalato.

Abulafia

Gio, 03/05/2012 - 01:28

Per felice franca. Per uso “off label” di farmaci si intende l’impiego di farmaci non conforme a quanto previsto in scheda tecnica autorizzata. Gli usi off-label, normati dalla Legge Di Bella (L. 94/98) sono stati limitati fortemente dalla legge Finanziaria 2008. Mentre prima il medico poteva prescrivere sotto la sua responsabilità un farmaco fuori indicazione senza ulteriori specificazioni, ora la possibilità di prescrizione off-label è ridotta ai soli farmaci che possiedono almeno uno studio favorevole di fase II nell’indicazione non approvata. Il medico quindi non può più, neanche prendendosi la responsabilità, prescrivere farmaci che non abbiano questa caratteristica. Viene vietato l’uso dei farmaci “off label” quando tale modalità prescrittiva assuma carattere diffuso e sistematico. Per tutti gli usi riconosciuti ed approvati da ciascuna ASL, il costo del farmaco è a carico dell’ASL stessa. Rinnovo gli auguri, cordialmente

antiquark

Gio, 03/05/2012 - 08:17

Ciao Tobi, l'idea è molto buona, la sottopongo all'amministrazione del MDB, ossia del gruppo Metodo Di Bella che su facebook conta 8.500 iscritti, fra persone che si curano e sostenitori e dottori. Purtroppo il Metodo è osteggiato dai medici e dagli ospedali, quindi il problema è la divulgazione. Vediamo se a qualcuno vene una buona idea idea

ORSOB

Gio, 03/05/2012 - 08:41

Il maesto Puccini rispose alle insistenze di un ragazzotto che gli aveva sottoposto la sua musica per un giudizio: "nella sua musica c'è del bello e c'è del nuovo! Ma non si lusinghi, perché quel che è bello non è nuovo e quel che è nuovo... non è bello!". Cerco di riassumere quanto ho capito, alla luce delle informazioni di Monty, su questa vicenda. La relazione sulla sperimentazione in vitro (ma l'hanno veramente fatta?) pubblicata su European Journal of Pharmacology non è di qualità ed è frutto di una composizione di pezzi presi principalmente dalla documentazione del prof. Luigi Di Bella con aggiunta di considerazioni proprie degli sperimentatori. Il tutto invece di aiutare può danneggiare la causa del MDB proprio per la mancanza di qualità. La mancata citazione delle fonti è una grave mancanza etica e le motivazioni addotte altrettanto oltre che apparire delle scusanti per chi è stato colto con le mani nel sacco. Non è vero che la comunità scientifica snobbi il MDB (segue)

ORSOB

Gio, 03/05/2012 - 08:47

(segue) tanto che ci sono parecchie pubblicazioni su autorevoli riviste scientifiche in proposito e che organismi ufficiali all'estero lo stanno prendendo in seria considerazione. Se qualcuno vuole aggiungere o correggere qualcosa di questa sintesi....

Monty

Gio, 03/05/2012 - 15:20

Orsob, con lei ci si intende al volo.... Molto bella la citazione di Puccini. Quando ci si riferisce a personalità simili (sicuramente della stessa "razza" e livello di un Luigi Di Bella) si intona una musica...ben più armoniosa di certi ragli! Un caro saluto

curatola

Ven, 04/05/2012 - 10:34

un ricercatore dice che la comunità scientifica é spesso chiusa al punto che preferisce non riconoscere terapie non affidabili secondo lei,ma questa é più che autoreferenzialità. La politica dovrebbe creare un canale per terapie come quella DiBella senza lasciarsi condizionare da un gruppo di potere che si é assegnato il potere di decidere ciò che va sostenuto dalla collettività e ciò che non va sostenuto. Si limitino a dare un giudizio di insufficienza di prove e lascino al potere politico la decisione di assumerne o no i costi riconoscendo la terapia come sufficientemente utile.Fra l'altro solo l'ignorante attribuisce a chi gli comoda la competenza per salvaguardare la propria insufficiente competenza anziché cercare di ridurla.

felicefranca

Ven, 04/05/2012 - 12:23

Grazie di nuovo a tutti per gli auguri. il giro di boa è avvenuto ma questa è una gara di cui si conosce il premio ma non si sa dove sia collocato il traguardo. ad ogni giro di boa viene indicata la direzione e così ci si muove. ringrazio Abulafia per le precisazioni. sarebbe interessante capire cosa ha indotto, in questo caso il Governo in carica, a ridurre la possibilità per i medici di prescrivere OFF LABEL, con tutta evidenza, farmaci della terapia DiBella, dato che la legge 94/98 aveva preso il suo nome. Se si era potuto fare in passato, è vero sotto la spinta dell'opinione pubblica e anche di qualche magistrato, perchè non si potrebbe continuare ora? le restrizioni han tutta l'aria di essere state elaborate per rendere la vita difficile ai malati e ai sostenitori del Metodo.Dovrei insistere nel mio progetto di attendarmi davanti a Pal. Chigi? Cordialmente

ELVI2012

Dom, 06/05/2012 - 00:40

Che Vergogna!!!! Prima Lo Hanno Boicottato Il Povero Di Bella E Ora Vien Fuori Che Sta Stramaledetta Chemioterapia Era La Strada Sbagliata! Che Schifo! Ringraziamo Le Case Farmaceutiche...che Si Sono Arricchite Alle Nostre Spalle E A Scapito Della Nostra Salute...per Tutti I Veleni Che Hanno Messo In Commercio!!!!

Mago Zurlì

Dom, 06/05/2012 - 15:40

Dobbiamo ricordare che la scienza medica in meno di un secolo ha portato l'aspettativa di vita dell'Italiano medio da 30 a 80 anni. Dobbiamo ricordare che la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia salvano migliaia di vite ogni anno. Esiste, per contro, una miriade di persone che sostengono di avere la terapia efficace, economica e innocua contro "il cancro", dalle onde elettromagnetiche al bicarbonato di sodio, passando attraverso estratti di veleni di animali e anche estratti di sterco. Detto questo, il metodo Di Bella (che è una cosa seria) deve essere valutato in modo imparziale, cioè secondo il protocollo originale, e i risultati devono essere validi dal punto di vista statistico e riproducibili. Il dibattito deve essere in questi termini, per portare frutti utili a tutti. Finora abbiamo perso decenni in dispute da stadio, tifosi pro e tifosi contro, ma una sperimentazione seria non è mai stata condotta; quella della Bindi era piena di errori di metodo: soldi buttati via.

Monty

Dom, 06/05/2012 - 17:46

#69. La scienza medica che ha aumentato l’aspettativa di vita è la stessa contro la quale oggi sono schierati ambienti che di scientifico hanno solo di nome. Che la chirurgia salvi o prolunghi molte vite è indubbio; assai opinabile che questo risultato sia prodotto da chemio e radio, come documentato da più volte citati studi di sopravvivenza. La valutazione del Mdb è sotto gli occhi di qualsiasi persona che non sia cieca per convenienza, cecità di mente o di coscienza. La cd. Sperimentazione del ’98 è stata il più raccapricciante evento della storia della medicina. Qui non c’è nulla della tifoseria (gli…antitifosi, fra l’altro, sono scomparsi per l’evidente impossibilità di argomentare): si parla di dati di fatto, testimonianze con diagnosi iniziali e finali terze e documentate e lavori scientifici pubblicati. Insomma, non c’è il solito “arbitro cornuto” o il fallo non visto: ma unicamente un’evidenza che non è né concepibile né morale…dribblare.

Abulafia

Lun, 07/05/2012 - 09:23

#69-70. Mi sembra evidente che le strade percorribili dai sostenitori del MDB siano 2. Quella "politica" di ottenerne l'erogazione gratuita con una legge ad hoc e quella "scientifica" di una sperimentazione seria e validata (fatta in Italia o all'estero) che ne dimostri la validità. Il sostenere che la validità del metodo è già dimostrata e che solo la classe medica mondiale, criminale e asservita agli interessi delle Big Farma non lo vuole ammettere, porta ad un vicolo cieco e finisce col danneggiare il movimento. Dispiace vedere come la criminalizzazione di chi la pensa diversamente sostituisca il dialogo con gli insulti. Chiediamoci se il contradditorio in questo foro è cessato per l'mpossibilità di argomentare o per l'inutilità di argomentare con chi ti giudica un criminale.

ORSOB

Lun, 07/05/2012 - 10:01

Abulafia, leggi i commenti che sono esaurienti, ma per rinfrescarti la memoria ti dico che il sistema prevede un organismo (AIFA in Italia) che decide cosa si può usare e cosa no e per quale malattia. In US c'è l'FDA. Non serve che ci sia una classe medica criminale, basta imbrogliare i componenti di questi organismi per ottenere lo scopo. Un esempio lo puoi prendere da REPORT del 29/04/2012 dove si vedono i traffici per far approvare l'aspartame dalla FDA. Non si tratta di pensare diversamente, si tratta di "costringere" le persone ad una cura come la chemio che fa un 11% di morti prima del tempo e che contribuisce col solo 2% alla sopravvivenza a 5 anni. Queste ultime statistiche sono comprovate! Insistere su questa strada... definisci tu come chiamarlo. Non si tratta di opinioni si tratta della sopravvivenza!

papeppe

Lun, 07/05/2012 - 10:11

x71Abulafia. Sono d'accordo in tutto. Bella l'ultima frase.

Abulafia

Lun, 07/05/2012 - 10:48

#72. Chi "decide cosa si può usare e cosa no e per quale malattia" è per l'UE l'EMEA . Dopo il benestare EMEA l'AIFA decide per l'Italia. In AIFA decidono 2 commissioni, la CTS e la CPR i cui componenti sono in parte nominati dalle regioni ed in parte dal Ministro. I loro nomi ed i loro curricula sono pubblici. Se volete sostenete che tutte queste persone siano criminalmente asservite alle Big farma e consapevolmente neghino una cura efficace a tutti i malati europei di tumore, fatelo, ma non pensate di essere credibili. Le istituzioni Italiane , europee e anche USA saranno anche perfettibili ma etichettarle tutte come criminali è inconcepibile. Parliamo della vita di migliaia di persone che secondo voi sarebbero scientemente immolate agli utili di alcune multinazionali.

Monty

Lun, 07/05/2012 - 11:39

#71-73. Chiariamoci una volta per tutte, e non mettiamo in bocca ad altri cose mai dette, cercando finalmente di comprendere il pensiero altrui.1) Che i pazienti invochino il DIRITTO alla LIBERTA’ DI CURA (sacrosanto) non costituisce una soluzione della questione Mdb, ma riguarda solo il suo aspetto sociale e umanitario. 2) Di fronte a documentazioni concordi e incontestabili, secondo la SCIENZA la terapia avrebbe dovuto essere cura di prima linea da almeno 20 anni, ma, considerata l’attuale opposizione arrampica-specchi, l’unico strumento realistico per averne ragione è uno STUDIO CLINICO (non una sperimentazione, che non ha senso comune). 3)L’unica “criminalizzazione”, palese, provata, a senso unico,è quella subìta, non attuata dai sostenitori Mdb. 4)L’asservimento a Big Pharma è realtà denunciata da autorevoli personalità estranee al Mdb. Molti medici e ricercatori di valore questa realtà subiscono in obbligato silenzio, senza poter fare sentire la propria voce*SEGUE

Monty

Lun, 07/05/2012 - 11:41

*CONTINUA.Ci risparmi le “tirate” sui componenti di “commissioni” (AIFA e simili…) e si legga a proposito i libri della Prof.ssa Angell, della Petersen, di Moyhian, di altri studiosi e di commissioni d’inchiesta del Senato americano, prima di pontificare! 5) Di esplosiva evidenza poi che non può esistere “contraddittorio” con persone in palese malafede che insultano e diffamano sistematicamente e non riescono a trovare un argomento – UNO SOLO – di replica. Lascio a lei il giudizio (basato su fatti provati e mai contestati) su chi ha salmodiato di guarigioni inesistenti (di fronte ai drammatici dati di sopravvivenza) illudendo e INGANNANDO decine di milioni di malati. Una cosa (pur grave) è non voler riconoscere la validità di una terapia; un’altra, gravissima (a lei la scelta di altri termini…) indirizzare verso soluzioni che si sa essere “soluzioni finali”. Questo è il fuoco del dibattito e della questione.

Abulafia

Lun, 07/05/2012 - 12:10

# 76. Credo che su un punto forse possiamo convenire : "considerata l’attuale opposizione arrampica-specchi, l’unico strumento realistico per averne ragione è uno STUDIO CLINICO". Mi auguro, per i malati di tumore, che questo studio clinico, validabile perchè condotto secondo le regole della comunità scientifica, venga finalmente effettuato e che dia i risultati attesi dai fautori del MDB. Un risultato positivo farebbe felici tutti perchè tutti siamo malati, reali o potenziali, di un male a oggi difficilmente curabile.

Monty

Lun, 07/05/2012 - 12:49

xAbulafia. Lei ha perfettamente ragione. E' quello che si sta cercando di fare. Un caro saluto

papeppe

Lun, 07/05/2012 - 13:09

X#76 Monty.A me da malato di LLC ed in cura (da 1 giorno) con MDB dà un leggero fastidio leggere quello che ha scritto.Mi auguro solo che l'oncologo che mi segue, e a cui ho comunicato la mia decisione di curarmi con MDB, non legga quanto lei ha scritto. Il gridare "dagli all'untore" danneggia i pazienti MDB, quelli presenti e quelli futuri, poichè si ha sempre bisogno del consiglio di un esperto della malattia che certifichi eventuali miglioramenti o peggioramenti. La sicurezza assoluta non esiste! L' unica cosa certa é che il consiglio, la fiducia, la rassicurazione in uno sbocco positivo dato da un medico aiuta a stare meglio.

Monty

Lun, 07/05/2012 - 13:41

xpapeppe. Scusi sa, ma qui nessun grida "all'untore"! Se l'oncologo (o piuttosto ematologo?) è un medico corretto, qualsiasi sia l'indirizzo al quale si ispira, deve prendere atto della decisione dell'assistito ma non "seguirlo" - sotto il profilo del consiglio terapeutico - dato che si tratta di terapia che non conosce, limitandosi a rilevare con onestà i rilievi diagnostici di rito. Se dovesse invece aggiungere, togliere, modificare, allora non sarebbe corretto nei confronti di un collega, come non lo sarebbe lei nei confronti del medico prescrittore, col quale devono intercorrere rapporti di reciproca lealtà e fiducia. In caso contrario sarebbe coerente seguire altri indirizzi. Che la sicurezza assoluta non esista è un dato di fatto; l'importante è seguire la strada che si ritiene dia le maggiori chances.

ORSOB

Lun, 07/05/2012 - 13:48

#74 Abulafia. Rifaccio un commento che si è perso. Tu dici "Se volete sostenete che tutte queste persone siano criminalmente asservite alle Big farma e consapevolmente neghino una cura efficace a tutti i malati europei di tumore, fatelo, ma non pensate di essere credibili" Ho detto "basta imbrogliare i componenti di questi organismi per ottenere lo scopo" in ogni caso "tutte queste persone"" sono poche in confronto alle appartenenti alla classe mendica. Il MDB non è pagato dal SSN ma è permesso a spese del paziente quindi non si tratta di azioni criminali. Piuttosto sarà bene che questi organismi restringano l'applicabilità di chemioterapici, vista l'ormai sempre più evidente inefficacia di questi farmaci(?), ma non solo inefficacia bensì pericolosità visto che accelerano la morte nell' 11% dei casi. Vedasi anche l'opinione di Silvio Garattini in una precedente intervista di Gioia Locati.

goliotok

Lun, 07/05/2012 - 13:54

#69. Zurlì visto che lei è un Mago, per cortesia, compia una doppia magia: faccia chiudere tutti i lager dove si continuano a somministrare chemioterapici citotossici, cancerogeni, mutageni e teratogeni (col brillante risultato di un 11% di morti per chemio e una sopravvivenza a cinque anni del 2% ) e assicuri a tutti i malati il MDB. Creda non c'è proprio più nulla da sperimentare, c'è solo bisogno di cominciare a curare per guarire, ma per d'avvero.

papeppe

Lun, 07/05/2012 - 13:55

X#76 Monty. Perfettamente d'accordo con lo studio clinico. Ottima idea!

felicefranca

Lun, 07/05/2012 - 16:06

Come già sapete sono in cura con MDB dal Natale scorso. Sono quindi trascorsi poco più di quattro mesi. Al giro di boa di cui avevo parlato, gli esami strumentali hanno rilevato i seguenti risultati: il più piccolo dei miei tumori (0,5 cm) è scomparso, il medio (1 cm) è solo "un cono d'ombra acustico" e il più grande si è ridotto di 2 mm oltre ad essere alimentato da un unico vaso sanguigno di ridotte dimensioni. Non aggiungo altro. Ringrazio Dio che ci ha dato Il Prof. Luigi Di Bella ed ora i Suoi figli che ciascuno per le proprie competenze e capacità proseguono l'opera del padre. Penso con grande tristezza a tutti quelli che non possono, perchè non sanno o perchè non hanno le risorse finanziarie necessarie, curarsi con notevoli probabilità di successo con il Metodo Di Bella. E grandissima è la tristezza nel constatare la modestia di tanti interventi e la disonestà intellettuale di tanti rappresentanti della cosiddetta "comunità scientifica" compresi Formigli e Pacini. Cordialmente

papeppe

Lun, 07/05/2012 - 16:44

X 84 felicefranca. Grazie per le sue bellissime parole.

ORSOB

Lun, 07/05/2012 - 17:05

felicefranca, sono veramente contento di queste meravigliose notizie prima di tutto per lei per la sua determinazione e fiducia, poi per tutti noi, chi con risultati eclatanti come per me, chi ancora sulla strada, chi tentennante cerca esempi e testimonianze. Evviva!

goliotok

Lun, 07/05/2012 - 17:51

#74. Abulafia, le suggerirei la lettura del link che segue circa la sua affermazione di: “Parliamo della vita di migliaia di persone che secondo voi sarebbero scientemente immolate agli utili di alcune multinazionali.” Cordialità. http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=8407

Abulafia

Lun, 07/05/2012 - 18:02

#84 sono contento di sentirla felice non solo di nome. Spero che uno studio clinico ben condotto possa portare al riconoscimento della validà del metodo e renderlo accessibile anche a chi ci crede ma non può sostenerne l'onere economico. Avere una speranza di guarigione e vedersela negata dalle condizioni economiche è un dramma che nessuno dovrebbe vivere.

Acquastanca

Mer, 09/05/2012 - 08:40

Credo che ci sia un piccolo errore nell'articolo, dove si parla di biografia anzichè di bibliografia; ma forse sbaglio io. Comunque concordo sulla prudenza dei ricercatori che sanno bene quale groviglio di vipere invidiose e maledicenti è la c.d. comunità scientifica, sempre pronta a tagliare le gambe a chi appena s'eleva al di sopra della mediocrità di cui è composta; non c'è niente di nuovo sotto il sole, da sempre. Ma tant'è. Buon lavoro, ragazzi.

Monty

Mer, 09/05/2012 - 13:56

x#89. La "prudenza" non è mai sinonimo di scorrettezza e viltà. Ricerca, come attività clinica, dovrebbero essere appannaggio di chi ha il coraggio delle proprie azioni e delle proprie opinioni. Qui di opinioni "proprie" non ce n'era nemmeno una....e quanto ad elevarsi al di sopra della mediocrità....la cosa riguarderà altre persone, non quelle che nella mediocrità, come in altre meno nobili entità, sono immerse fino al collo. Non è per fare la punta alle sue opinioni, mi creda, ma solo per dire come le cose stiano.

laguna blu

Mer, 13/06/2012 - 16:29

non essendo medico ne malato, da anni mi tengo informato sul MDB e cerco d'informare la gente sull'esistenza di un metodo di cure che potrebbe avere dei riscontri positivi. Mi sono esposto personalmente avendo conseguenze spesso molto pesanti, non capisco perchè non si parla di questo metodo attraverso la TV, perchè la gente non ne parla?

Romeo61

Mar, 19/06/2012 - 21:36

caro Laguna Blu , arrivare in tv significa dover attraversare i campi minati delle varie commissioni e redazioni incaricati di filtrare ciò che "va in onda". Relativamente all'MDB in tv in questi anni c'è da segnalare solo il coraggio di Bruno Vespa che ospitò l'allora ministro Storace deciso a riaprire il caso e Milena Gabanelli con Report, avamposto unico e intoccabile di inchieste trasversali a tutto. Ma l'arena del discutere democratico e libero da vincoli è ormai internet. Vuoi frequentare un territorio in cui si parli liberamente di MDB? è qui , disponibile 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/#!/groups/metododibellaitalia/

Romeo61

Mar, 19/06/2012 - 21:36

caro Laguna Blu , arrivare in tv significa dover attraversare i campi minati delle varie commissioni e redazioni incaricati di filtrare ciò che "va in onda". Relativamente all'MDB in tv in questi anni c'è da segnalare solo il coraggio di Bruno Vespa che ospitò l'allora ministro Storace deciso a riaprire il caso e Milena Gabanelli con Report, avamposto unico e intoccabile di inchieste trasversali a tutto. Ma l'arena del discutere democratico e libero da vincoli è ormai internet. Vuoi frequentare un territorio in cui si parli liberamente di MDB? è qui , disponibile 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno http://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/#!/groups/metododibellaitalia/