Quell’odissea di Errani e Vinci: volo per Rio trovato a fatica

A un certo punto Sara Errani ha pensato perfino di affittare un’automobile, il problema però è che la strada da Miami a Rio non è proprio agevole se non hai un aereo sottomano

A un certo punto Sara Errani ha pensato perfino di affittare un’automobile, il problema però è che la strada da Miami a Rio non è proprio agevole se non hai un aereo sottomano. È insomma l’ultima odissea del tennis a 5 cerchi, mai come quest’anno maltrattato dai suoi stessi attori e adesso pure dal caso. Il problema - l’ultimo della serie - è stato il ritardo di un volo proveniente da Montreal (sede dell’ultimo torneo) che ha fatto perdere alle migliori racchette del circuito femminile la coincidenza per i Giochi. Da lì a una valanga di tweet è stato un attimo, soprattutto perché le malcapitate si sono trovate senza alternative valide, visto il sold out di questi giorni sulle tratte verso la Cidade Maravilhosa. Ecco allora che star come Elena Vesnina, Ekaterina Makarova, Agnieszka Radwanska, Angelique Kerber e Daria Gavrilova hanno cominciato a postare foto disperate dall’aeroporto americano e che, appunto, la Errani in compagnia di Roberta Vinci ha cominciato a vagliare alternative bizzarre. D’altronde le due si sono rimesse insieme dopo un anno di (quasi) silenzio reciproco per puntare alla medaglia nel doppio femminile - si parte dai sedicesimi di finale, ovvero il terzo turno di uno Slam - e dunque il panico era più che giustificabile, a soli due giorni dall’inizio. Così ecco l’idea dell’auto, oppure di uno scalo in Giappone, piuttosto - perfino - di un rimbalzo sulla Stazione Spaziale. Tipo, proprio, Odissea nello Spazio. Alla fine però, dopo snervante attesa, il posto è spuntato fuori e dunque le dame del tennis sono arrivate a Rio. Anche se, beffa finale, i bagagli sono rimasti a New York. Spavento passato insomma, soprattutto per il Cio che con i tennisti non ha avuto un gran rapporto: se infatti il tabellone femminile vede in campo quasi tutte le migliori (aerei permettendo) con Serena Williams superfavorita, in quello maschile vi saranno solo 5 dei primi dieci della classifica e 20 dei primi 50, con finale Djokovic-Murray già prenotata. Tra infortuni e finta paura della Zika, gli eroi del circuito non hanno preso molto sul serio un torneo che non assegna punti in classifica, inventandosi di tutto per starsene a casa. E quindi alla fine una medaglia comunque va a Rafa Nadal - portabandiera spagnolo - che, reduce dallo stop per l’infortunio al polso, ieri ha annunciato di essere iscritto a singolare, doppio e misto (con la Muguruza).

Commenti
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giorgio.peire

Gio, 04/08/2016 - 09:44

E' solo questione di organizzarsi il soldi non gli mancano.

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Anna 17

Gio, 04/08/2016 - 12:05

Salvo errore mi risulta che la Errani di italiano abbia solo il nome e cognome, per il resto risiede a Valencia in Spagna e la paga le tasse. Ogni commento è superfluo.

manolito

Gio, 04/08/2016 - 12:07

queste due miracolate vengono pagate dal cio italia e pensate un po.....hanno la residenza fiscale a valencia spagna e allenatori spagnoli e noi le paghiamo mentre loro pagano le tasse in spagna --- fessi italiani

diegom13

Gio, 04/08/2016 - 18:25

@Manolito: sono di cittadinanza italiana e tesserate FIT, e alla federazione interessano i punti e i trofei portati dalle sue atlete. Il Coni paga perché loro portano risultati e classifiche, quindi tengono alto il movimento, spingendo altre ragazze a fare tennis. Se contasse solo la residenza, staremmo freschi: non avremmo quasi italiani degni di nota. Ché poi, di solito le tasse si pagano dove viene generato il reddito, e mi pare che i loro guadagni vengano quasi tutti dall'estero, ché di grandi tornei non è che ne abbiamo molti.

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Anna 17

Gio, 04/08/2016 - 19:26

diegom13: guarda che se vai al supermercato, con quattro soldi compri tutto quel che vuoi. Uno dovrebbe essere orgoglioso d'essere italiano e non scappare per non pagare le tasse. E non è finita, queste miserabili poi si fanno pagare per dire che sono italiane. Ma che bravi i dirigenti di Federtennis!! Per dare un senso al loro esistere sono peggio delle tenniste, già con i soldi italiani. Che squallore e che buffoni.

diegom13

Sab, 13/08/2016 - 23:24

@Anna 17: forse non hai capito il mio post. Ad ogni buon conto, e per spegnere la polemica, né Errani né Vinci risultano residenti all'estero: la prima, pur allenandosi a Valencia, ha mantenuto la residenza a Massa Lombarda. E Roberta Vinci è residente a Palermo. Ma, come detto, non è questo che interessa al Coni, che ha come scopo quello di favorire il movimento sportivo italiano. Cioè, il punto non è dove risiedono Errani e Vinci, ma se possono fare da esempio per incrementare la pratica sportiva.