"Vi parlo della mia leucemia guarita da 40 anni"

Maria Tosi, 70 anni, è una delle prime pazienti del professor Luigi Di Bella, ha speso la vita per divulgare la cura Di Bella, fondando anche un'associazione... <a href="http://www.ilgiornale.it/tumori/speciale-id=135-tipo=105-rss=0"><strong>Vai alla sezione</strong></a>

Maria Tosi, 70 anni, di Bozzolo in provincia di Mantova, si ammalò di leucemia mieloide acuta quando era appena trentunenne. Venne ricoverata al San Matteo di Pavia, in ematologia, nel novembre del 1973. Lì ci rimase per sei mesi, notte e giorno. La cura per lei era un alternanza di trasfusioni, chemioterapie, digiuni e prelievi di midollo. “Ero segregata, non potevo vedere nessuno per via delle difese immunitarie bassissime – ricorda lei – neppure il mio bambino che aveva appena due anni”. Un giorno fortunato Maria trovò il coraggio di firmare le dimissioni e di andarsene sulle sue gambe. “Avevo deciso che da qui non sarei uscita con i piedi in avanti (ossia da morta)”. Maria stava ancora male ma si aggrappò con tutta se stessa a una speranza: “Devo ringraziare un angelo che lasciò un settimanale sul mio letto di ospedale, con questo titolo in evidenza: Il Prof che ha inventato come rifare le piastrine. Quel “prof” era Luigi Di Bella”.

È da quel giorno che inizia la storia di Maria, una delle prime guarite con la terapia Di Bella. Da allora Maria spende la sua vita ritrovata per gridare al mondo che c’è un modo per sconfiggere il cancro, una cura che si chiama Di Bella. Fonda un’associazione di malati, scende in piazza con gli striscioni per chiedere la libertà di cura, partecipa a trasmissioni televisive. Maria racchiude in sè caratteristiche comuni a tutti i pazienti rinati. Esplode di gioia, si muove per riconoscenza, contagia di speranza gli ammalati. Tuttora lo fa e a volte ci riesce nell’intento di guarirli, “li accompagno a Modena e sa quanti poi mi ringraziano..?”.

Quando si ammalò?
“Poco prima di essere ricoverata, nell’autunno del ‘73, mi sentivo stanchissima, per qualsiasi cosa mi venivano lividi sul corpo. Dopo gli esami il medico mi mandò dallo specialista di Pavia e mi ricoverarono”.

Ma cosa le dissero?
“Che avevo una piastrinopenia, che il mio midollo lavorava poco e che avrei dovuto ricoverarmi per le cure”.

Ma quando arrivò la diagnosi di leucemia?
“Allora non usava informare i pazienti. Di sicuro però i medici parlarono con mio marito e con i miei genitori, mi lasciarono all’oscuro, fino a quando…”

Quando?
“In reparto stavo male, non sopportavo nulla, né i digiuni, né il cortisone. Figurarsi le trasfusioni e le chemio, soprattutto non sopportavo il fatto di non poter andare da nessuna parte. La notte mi svegliavo, scendevo al piano terreno dove c’era la statua di una Madonnina e stavo lì a pregare. Oppure cucinavo la pasta per tutti quelli del reparto. Una notte scartabellai fra le cartelle e lessi il nome della mia malattia, Lma (leucemia mieloide acuta), al mattino urlai col medico, volevo essere informata del mio male…”

E lui?
“A quel punto mi spiegò tutto. Perché mi saliva la febbre, perché dovevo stare in isolamento, quante speranze avrei avuto…”

Quante?
“Non lo sapevano neanche loro, mi dissero “proviamo”. Poi, a distanza di anni, seppi che la mia era una delle leucemie peggiori..”.

Ma un giorno lesse la notizia del professor Di Bella…
“Non seppi mai chi lasciò quel giornale sul mio letto, in reparto non poteva entrare nessuno, forse fu un infermiere. L’articolo mi diede le informazioni che cercavo, si parlava dei primi casi di malattie del sangue trattati con successo con la cura Di Bella…”

Ma come uscì dall’ospedale?
“I medici mi concessero una settimana in libera uscita per stare con il mio bambino, fra mille raccomandazioni (non vada in mezzo alla gente, non prenda freddo eccetera)…Pensi che i miei genitori senza dirmelo avevano preso un appuntamento per me con il professore Di Bella…

Cosa le disse il professore?
“Studiò i miei esami per un’ora in silenzio, poi mi disse testuale: “Non prenda più medicine, si faccia dimettere e segua alla lettera le mie indicazioni (su come prendere altri farmaci): in sei mesi le sue piastrine saliranno”. Vero? “Verissimo” E la guarigione in quanto tempo? “Ho fatto la cura per 20 anni anche se i miglioramenti si notavano già dai primi mesi. Ora prendo solo melatonina, vitamina E, vitamina D e una volta alla settimana i retinoidi”.

Ma cosa le dissero in ospedale?
“Si preoccuparono che firmassi tutte le carte per la dimissione”.

Non le chiesero più nulla?
“Dopo qualche anno gli ematologi di Pavia scrissero all’ospedale di Bozzolo per avere mie notizie, io stavo benone, ormai ero impegnata con l’associazione di malati a divulgare la terapia Di Bella”.

Maria Tosi rimase vedova cinque anni dopo il ricovero al San Matteo, quando suo figlio aveva sette anni. Cominciò a lavorare come bidella e potè permettersi di pagarsi la cura da sola, ma solo da un certo punto in poi. Perché per i primi 15 anni la terapia di somatostatina le fu regalata dal professor Di Bella.

Commenti

futurosostenibile

Gio, 01/03/2012 - 18:02

bellissima testimonianza, un speranza non invasiva come lo possono essere i protocolli ufficiali come chemioterapia e radioterapia esiste: si chiama metodo di bella. Il metodo di bella è razionale e scientificamente provato! E' inutile denigrare e screditare ancora un vera cura, ormai tanti sanno la verità e chi lo fa non fa altro che mettere la sua faccia sulla gogna! E molti che invece di tutelare gli interessi del malato, pensano a preservare gli interessi delle case farmaceutiche, dico VERGOGNA!!!

ORSOB

Gio, 01/03/2012 - 18:44

Ancora una volta in evidenza l'umanità del professore che si sobbarca le spese della Somatostatina.

Monty

Gio, 01/03/2012 - 18:48

Dopo le fresche, clowneche e parossistiche polemiche di questi giorni (ci sono migliaia di provvedimenti giudiziari che hanno condannato varie ASL a fornire i farmaci a pazienti Mdb...), un altro caso sul quale c’è poco da discutere, specie perché di guarigioni di leucemie mieloidi acute, con le metodologie tradizionali, se ne conoscono ben poche (ammesso che ve ne siano).

felicefranca

Gio, 01/03/2012 - 19:07

Io vorrei suggerire di pubblicare la raccolta degli articoli della grandissima e generosissima Dott.ssa Gioia Locati in un prezioso volume da consegnare, attraverso le persone che hanno portato la loro testimonianza, a tutti i responsabili della Sanità italiana, in primis, il Ministro Balduzzi che sembra essere rimasto, in quanto ad informazione, alla cinica sperimentazione del '98. In uno slancio di generosità, si potrebbe portarne una copia anche all'allora Ministro Rosy Bindi, a suo perenne disdoro. Approfitto di questo spazio per lanciare un appello:per favore, pensioniamo garattini. Non se ne può veramente più.

Nonmimandanessuno

Gio, 01/03/2012 - 19:22

"Il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola..." si ricorderà della ministra Rosy Bindi e delle cose vergognose da lei permesse durante la sperimentazione!!!

toni_ba

Gio, 01/03/2012 - 19:34

.....Perché per i primi 15 anni la terapia di somatostatina le fu regalata dal professor Di Bella.!!! Che dire??!! Uomini cosi non ne nascono tutti i giorni! Oltre che avere un intelletto fuori dal comune aveva un cuore e una generosita altrettanto grandi!! W Luigi Di Bella Un grazie infinitamente grande anche alla signora Locati che ci porta a conoscenza di questi casi e al Giornale che le permette di pubblicarli

Tobi

Gio, 01/03/2012 - 22:33

Nonmimandanessuno (#5) "Il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola..." si ricorderà anche di Silvio Garattini, quello che osteggiò il buon Prof Di Bella. Di Garattini dobbiamo sorbirci le lezioncine che similmente potrebbe fare uno studente universitario di primo anno. Quale ricerca abbia prodotto Garattini che si sia tradotta in cure mediche è un mistero. E pensare che il buon Prof Di Bella ha realizzato il suo metodo senza quel mare di finanziamenti che ha invece ricevuto Garattini (e quest'ultimo che cura nuova ha realizato? bah!).

aviglianese

Ven, 02/03/2012 - 00:32

in questo interessante articolo mi ha colpito la data...1973..ha avuto una fortunA ENORME questa donna a incontrare il professor di bella...quante vite ha salvato quesat'uomo?? e gli assassini della medicina uffuciale si sono documentati prima di attaccarlo??? CHE MAFIA COLOSSALE Cè SOTTO LA PAROLA CANCRO! IL METODO DI BELLA NON FALLISCE MAI! GRAZIE GIOIA LOCATI ANCORA UNA PREZIOSA TESTIMONIANZA!

SchultzMN

Ven, 02/03/2012 - 09:01

Quando mio padre andò a farsi visitare dal prof. Di Bella, al termine della visita, il dottore gli diede il protocollo da seguire ed al momento di farsi pagare non volle NULLA. Testuali parole: "Tenga stretti i soldi che le serviranno per curarsi". Poche settimane prima, un noto, notissimo "luminare" dell'oncologia italiana, sempre per una visita, durata il tempo di dare un'occhiata alle lastre ed una letta agli esami clinici, e per fornire un illuminante : "vedremo che si può fare", dieci minuti in tutto, si era "accontentato" di cinquecentomila lire... La differenza tra MEDICO ed imprenditore del dolore...

goliotok

Ven, 02/03/2012 - 11:57

Gioa Locati, basta con queste testimonianze che non testimoniano proprio un bel nulla! Lo si vuole capire una buona volta per sempre che morire di chemio è comunque attinente alla scienza mentre guarire con MDB no!? Ci si affidi soltanto alla ricerca finanziata da big pharma, l’unica veramente seria e indipendente! E a tale scopo ecco lo scoop: è nata la Nazionale Italiana (di calcio) Baroni Oncologi. Presto la prima partita inaugurale (nel campetto adiacente allo Ieo) per una iniziativa benefica all’insegna di “Una vita per big pharma…aiutiamo la ricerca sostenendo le case farmaceutiche in difficoltà”. (segue)

goliotok

Ven, 02/03/2012 - 11:59

Dopo tutte le palle raccolte in oltre 40 anni di gloriosi insuccessi, vista l’esperienza acquisita sul campo, la neonata Nazionale ha deciso di cominciare anche a giocarle. Per il tifo sono ammesse soltanto raganelle, pive e vuvuzelas. Anche pernacchie, ma solo se educate. Si invita la cittadinanza a partecipare tutta. La formazione (1-1-4-2-3): Garattini - Veronesi (capitano) - Cognetti - Mandelli - Cascinelli - Raschetti - Santi - Benagiano - Tirelli - Conte - Pellicci. Allenatore (outsider): Rosi Bindi.

tofani.graziano

Ven, 02/03/2012 - 13:51

Premetto che nello scrivere non metto in campo una mia particolare conoscenza, perche' no ne ho,premetto anche che allo stato attuale grazie a DIO,non ho bisogno di cure per questa terribili malattia.Quello che voglio esprimere mi viene dal cuore e dalla memoria nel ricordare questo PICCOLO GRANDE UOMO, seduto e deriso fra un branco di squali in una conferenza stampa per un protocollo sulla sua cura.Ho un flash della sua faccia buona e credo sapiente in mezzo al........niente.Mi ricordo anche la faccia saccente e iraconda di una rosy bindi(minuscolo)che tutto fece per ostacolarla.Un grazie di cuore PROFESSORE per la sua gentilezza e bonta'

Ritratto di pietrom

pietrom

Ven, 02/03/2012 - 15:13

Canetti, se vuol farci sapere la sua opinione...

nickpaul

Ven, 02/03/2012 - 16:36

Dove siete Garattini, Veronesi, Tirelli, Rosy Bindi ? (per citarne alcuni degli antagonisti). Non vi viene qualche scrupolo o forse vi verrà in punto di morte??

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 02/03/2012 - 17:42

#9 SchultzMN# Illuminante e commovente il suo commento. E visto come vengono impiegati i soldi da questi galantuomini, penso sia ora che “Il Giornale” promuova una campagna per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto delle medicine, che ingiustamente sono state tolte alla gratuità, per i poveri che non si possono permettere la spesa. Sono certa che la risposta sarà molto entusiasmante alla faccia biliosa della bindi. (la minuscola per lei è fin troppo) Cordialmente - Rosella.

Effebi

Sab, 03/03/2012 - 00:06

Chi potrà mai contrastare lo strapotere delle case farmaceutiche e la supponenza dei cosiddetti scienziati? E pensare che la storia insegna che di sberle in faccia ne hanno prese, a cominciare dall'irrisione della sepsi, dall'ostracismo ai vaccini, ecc. Ma quando si sale in cattedra senza avere l'umiltà di mettersi in discussione il risultato è questo! Vero rosy?

felicefranca

Sab, 03/03/2012 - 12:25

Sono d'accordo con Rosella per raccogliere fondi. Va detto, tuttavia, che è in corso una raccolta di firme per ottenere la Somatostatina in fascia A. E va ribadito che fino alla finanziaria 2007 i medici di base potevano prescrivere i farmaci. Da quell'anno in poi, Prodi, prode, presidente, l'art.di legge che si riferiva chiaramente alla terapia Di Bella è scomparso senza farvi più ritorno. Ai politici suggerirei di documentarsi meglio su MDB e accertarne le testimonianze di guarigione. Ai miei concittadini dico che ci si dovrebbe far sentire. La Costituzione garantisce libertà di cura e non si capisce perchè questa libertà possa essere limitata da personaggi che, in vita loro, hanno solo sfruttato il denaro pubblico senza produrre alcunchè di utile per la società. Io ho RIFIUTATO le pratiche di morte della medicina "seria", in piena e totale consapevolezza, dopo aver esaminato tutte le opzioni. MDB è orientato alla vita. STUDIATEVELO prima di sproloquiare e poi si vedrà Cordialmente

xywzwyx

Sab, 03/03/2012 - 14:56

Avete censurato il mio precedente post, lo trovo gravissimo anche perchè non era offensivo e vi invitava solo a verificare l'affidabilità del racconto. State preparando un'altra operazione di sciacallaggio come quella che vi fu all'epoca della Bindi minstro della Sanità. Smettetela di strumentalizzate questi poveri Cristi malati di cancro. A tutto ci deve essere un limite

umberto schenato

Sab, 03/03/2012 - 15:27

Un noto grande medico, mando' suo figlio a studiare medicina. Divento' vecchio e decise di passare il suo studio,laboratorio e la clinica ,a suo figlio medico.. \Passarono alcuni mesi e una sera il figlio, tutto fiero e baldanzoso, incontrando il padre,gli disse : Lo sai papa' che sono riuscito a guarire quella vecchia signora che tu curavi da 40 anni!!!!!! Bravo figlio , devi sapere che quella signora ha pagato tutti i tuoi studi . Ippocrate , poveretto.

Ritratto di KATYN1943

KATYN1943

Sab, 03/03/2012 - 16:21

Nel mio paese vive una donna con prole che da bimba fu aggredita dalla leucemia mieloide, i genitori la portarono immediatamente dal Prof Di Bella dietro consiglio di una vicina guarita dallo stesso male, con lo stesso metodo........... Ho visto anche morire amici che hanno approcciato il metodo troppo tardi, ma quello che è stato bello, è che sono morti senza dolori. Le cure Di Bella avevano ed hanno il privilegio di attenuare anche i terribili dolori a cui il cancro ti assoggetta.

Monty

Sab, 03/03/2012 - 16:58

Questa testimonianza (non…”racconto”….), come tutte le altre ha richiesto l’esibizione della cartella clinica da parte della “raccontante”, che – per inciso – si è presentata con nome, cognome, residenza, ospedale in cui, quarant’anni fa, la stavano mandando al creatore: diligentemente, come sempre. Basta leggere bene i precedenti. E allora? Ci sono ormai un bel po’ di “racconti”…sotto forma di casi clinici pubblicati da riviste scientifiche internazionali e ripresi da Medline. Ci vuole una bella faccia di bronzo per parlare di “strumentalizzazione dei poveri Cristi malati di cancro”, quantomeno in questa sede: ci si rivolga ai mattatoi usuali ed alle fandonie raccontate impunemente su inesistenti e svergognate percentuali di guarigione (questi sì sono “racconti”, mai verificati da nessuno)! Quanto all’apologo…di U. Schenato: accenna a qualche noto caso di “nepotismo”? Qui siamo agli antipodi: un Medico che pagava i farmaci ai pazienti, e rifiutava l’onorario….

nickpaul

Dom, 04/03/2012 - 19:26

Il costo medio dei cicli chemioterapici che differiscono sostanzialmente nella composizione, varia sensibilmente in base ai farmaci. Comunque il costo si aggira su svariate decine di migliaia di euro per i vari cicli, fino a 50.000€. L'illusione che la chemioterapia sia gratuita, cade alla considerazione che il cittadino e l' ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali. A questi costi esorbitanti si aggiungono gli oneri elevati dell'indotto, ad esempio il trapianto di midollo può comportare la spesa di oltre 50.000€. L'efficacia temporanea e limitata, l'assenza di effetti risolutivi, l'elevata tossicità rendono ancora più irrazionale ed inaccettabile un così elevato onere finanziario della chemioterapia”. Mentre nel “Giornale italiano di Farmacia clinica” del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per “l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia ‘platinum-based’ analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia”. 1)

nickpaul

Dom, 04/03/2012 - 19:29

1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro. 2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro 3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro 4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro 5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro 6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro Cifre colossali che si riferiscono “solamente” ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella “Valutazione dei costi associati alle terapie ‘platinum based’” e pubblicate nel

nickpaul

Dom, 04/03/2012 - 19:32

Dovete sapere però che l’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che (solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati! Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto: “stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni” Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati

ORSOB

Lun, 05/03/2012 - 09:33

x nickpaul. Non ho cpito bene: il costo per 100 pazienti cosa vuol dire, perché se dobbiamo dividere per 100 le cifre esposte... Inoltre vorrei capire il significato di ciclo chemio, perché, a quanto mi risulta, un ciclo corrisponde ad una solo infusione. Saluti.

Monty

Lun, 05/03/2012 - 17:26

Un invito: riflettere su questa lettera, che una signora ha indirizzato al Dibellainsieme.org il 4 marzo scorso. “Vi avevo scritto…raccontandovi della mia amica affetta da carcinoma polmonare.Oggi e' morta, 63 anni.Diagnosi nel novembre 2008, inizio chemio fine dicembre 2008. Poi altra chemio, poi radioterapia, poi tarceva pastiglie, poi a ottobre 2011 ultima chemio.Dopo ogni chemio peggiorava.Più dolore e problemi di digestione,senza contare vomiti e nausee.Dopo le pastiglie di tarceva anche lesioni corneali che s'è portata fino alla fine tra visite oculistiche e gocce e analisi per gli occhi.TRE ANNI e TRE mesi d'inferno tra analisi, tac, pet, risonanze, visite e dolori continui.Ultimamente le hanno fatto l'ultima chemio che aveva già il braccio paralizzato e le hanno detto che per due tre mesi avrebbe avuto problemi dovuti agli effetti della chemio poi si sarebbe ripresa.Infatti e' morta”.SEGUE.

Monty

Lun, 05/03/2012 - 17:28

SEGUE. “Io non sono nè medico nè infermiere, ma a ottobre avevo capito che era per lei finita e se l'avevo capito io perchè farla ancora soffrire con l'ultima velenosissima chemio.PERCHE'? Non avevano capito che era alla fine? Dato che ogni 15 giorni faceva una tac, o pet, o analisi, o visita, cosa avevano capito? Il mio pensiero vale niente, ma mi rimane la certezza che se a novembre 2008 avesse finto di avere nulla "FORSE" sarebbe morta prima,ma avrebbe sofferto meno di sicuro, dato che a nov. 2008 aveva dolori cosi' leggeri che non prendeva neanche il piu' basso dei calmanti, niente.Dopo ogni chemio piu' dolori, piu' calmanti. La sua mamma di 86 anni sempre vicina alla figlia.Un saluto a tutti Delfina”.

dcohen

Mar, 06/03/2012 - 16:40

con questi articoli state illudendo migliaia di persone..nulla di scientifico c'è nella cura di bella..ricordate bonifacio..?

Monty

Mar, 06/03/2012 - 17:51

….a differenza della provatamente scientifica antimateria d'acume di certi interventi. ....ricordate Bertoldino (Boccaccio)......?

felicefranca

Mar, 06/03/2012 - 18:01

Per 28dcohen. Intanto mi spiace un po' che il suo pseudonimo rimandi ai Sacerdoti. E' così sicuro che siano migliaia le persone che gli articoli illuderanno? A parte che io sono una di questa eletta schiera, non posso che essere felice per tutti quelli che, non illusi ma illuminati, potranno scegliere consapevolmente e liberamente come e da chi farsi curare. Si tenga stretto l'indirizzo. Benchè io le auguri di non doverlo mai usare, in caso di necessità, potrebbe tornarle utile. Personalmente trovo assolutamente meritevole il lavoro condotto dalla Dottoressa Locati che in modo ineccepibile e misurato dà voce sia a chi ha sperimentato la malattia e gli esiti positivi di MDB sia a chi, a mio parere senza conoscerla, tende a demolirlo con vacue argomentazioni. Mi complimento ancora una volta con la brava e coraggiosa giornalista e la invito a continuare. Non è proibito sognare. Il mio sogno è che MDB curi il più gran numero di persone e che sempre di più venga conosciuto. Cordialmente

toni_ba

Mar, 06/03/2012 - 22:10

leggendo anche gli articoli precedenti ho visto che i detrattori del Metodo, in caso il paziente avesse fato le terapie tradizionali, tirano in ballo l 'effetto ritardato della chemio. Anche se l' MDB e stato iniziato diversi mesi dopo aver finito l' ultimo ciclo. Allora mi chiedo, ragionando su questo presuposto, Ma se la chemio è efficace in un tempo cosi distante dall' ultimo ciclo...che servono le seconde o terze linee di chemioterapia?? Basterebbe sedersi e aspettare che l' ultimo ciclo fatto faccia effetto!! O no?

nickpaul

Mer, 07/03/2012 - 09:50

Piantiamola col dire che nella cura di Bella non c'e niente di scientifico per favore. E' come dire che la terra è piatta. Dcohen vada a leggersi bene il libro la Terapia Di Bella" prima di fare certe sparate all'italiana.

Romeo61

Mer, 07/03/2012 - 11:15

piantiamola anche di parlare di Bonificio: almeno chi lo facesse avesse presente che il siero in sperimentazione non arrivò mai: venne classificato "alterato" proprio nel giorno in cui doveva partite la sperimentazione dopo mille peripezie, balzelli burocratici, assicurazioni poi disattese. Identica sorte per il compianto Buzzi e il suo CRM197 la cui sperimentazione su suolo italico è stata procrastinata senza mai giungere alla linea di partenza -

fiordalisoblu

Gio, 15/03/2012 - 17:17

Cara Gioia, semplicmente grazieeeeeee per tutto quello che stai facendo. Penso che sia anche grazie a te che il Metodo Di Bella sta tornando alla ribalta con clamore. E un grazie anche a tutti coloro che stanno testimoniando.L'unico mezzo a nostra disposizione per contrastare la disinformazione in mano al potere è l'informazione: Terapia Di Bella, fatti non parole. Anna

Federica1974

Lun, 11/03/2013 - 22:32

Ciao a tutti sono Federica ed ho 39 anni.Io mi sono ammalata di leucemia linfoblastica acuta nel 1976 avevo due anni. La leucemia allora era poco conosciuta...Il ricovero avvenne in un ospedale fatiscente non della mia città e dopo 10 anni di chemio, radio sternali e lombari etc ho ottenuto la remissione completa.Se vi va sto facendo anzi ho fatto un blog su questo argomento in cui ci si può confrontare ed altro ..ciao sotto vi posto il mio blog http://iohosconfittolaleucemia.blogspot.it/