Sampdoria in caduta libera anche ad Empoli

Massimo Bianchi

da Empoli

Avviso: la Samp non c’è più. Una squadra partita con ambizioni di Europa si è come dissolta. Vittima delle sue stesse insicurezze, dell’isteria da panchina di Novellino, di una gestione che si sta dimostrando fallimentare. Come indicano chiaramente le cifre: un punto nelle ultime sette gare. La domenica dei doriani, spinti da un pubblico calorosissimo, può considerarsi positiva solo se si considera il gesto altamente sportivo compiuto da Francesco Flachi. Il piccolo bomber fiorentino si scontra dopo 20 minuti con il centrale azzurro Pratali. Una capocciata di quelle toste, coi due contendenti che costringono i sanitari delle rispettive panchine ad un intervento che, se per Flachi è abbastanza veloce, per Pratali comporta circa tre minuti a bordo campo. Per una di quelle fasciatura piuttosto frequenti nel calcio che fu. Ebbene Flachi, nonostante l’invito del quarto uomo prima e del guardalinee poi, aspetta per rientrare in campo che anche l’avversario sia completamente ristabilito. Un gesto di fair play inusuale nelle domeniche da stadio. Gesto approvato anche da Novellino con un cenno di assenso e poi ricordato da Gigi Cagni nel dopo gara: «Flachi non è solo un grande giocatore, ma anche un grande uomo».
L’Empoli vince con pieno merito. È un Empoli rivitalizzato nelle ultime settimane in cui ha raccolto ben 13 punti sui 15 a disposizione e che ora vede vicina la salvezza. A far la differenza il solito Tavano, stavolta in versione uomo assist, il capitano Buscé ed Almiron. Dopo avere invocato la concessione di un penalty (9’, fallo di Zenoni su Tavano) l’Empoli passava al minuto 28. Tavano scaricava con violenza verso Antonioli che ribatteva, il pallone si defilava sulla destra con Buscé che bruciava Pisano e da posizione quasi impossibile riusciva a trovare la porta. Anche il raddoppio toscano era firmato Buscé ma d’applausi era soprattutto l’assist con cui Tavano, con un colpo di tacco, liberava il compagno eludendo anche l’intervento di Falcone. L’Empoli ha avuto un po’ di sofferenza solo nel finale, dopo il rigore di Flachi che però solo virtualmente aveva riaperto la partita. Perché la Samp non riusciva mai a farsi davvero pericolosa liberando un uomo davanti a Balli.