Santa Cecilia ci riprova e apre le porte ai più piccoli

Pietro Acquafredda

Lasciate che i bambini suonino in orchestra e cantino in coro. Non sembri irriverente appropriarsi di una celebre frase evangelica, per esibirla sistemata a proprio uso e consumo. Chi ha ascoltato ma anche visto l’esibizione pubblica della JuniOrchestra, lo scorso 12 giugno, nella sala grande dell’Auditorium, gremita di adulti e bambini, in un’atmosfera di vera e autentica festa della musica, ci consentirà l’esproprio e l’uso, improprio.
L’idea di formare un’orchestra di bambini, assolutamente normale in molti paesi del mondo ed in Venezuela addirittura costume diffusissimo, è venuta ai dirigenti ceciliani, in primis al presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, Bruno Cagli; il quale si è detto che se la scuola non fa nulla per avvicinare i ragazzi, fin dalla tenera età, alla musica, senza volerci sostituire ad essa, serve tentare un esperimento. Una mano gliel’ha data il Comune, l’Assessorato alle politiche giovanili, un’altra l’Imaie - l’Istituto, presieduto dal noto pianista Sergio Perticaroli, che difende e tutela gli interpreti in ogni campo dello spettacolo - con un contributo abbastanza sostanzioso e l’esperimento è partito.
Una volta la settimana, il sabato, da gennaio a giugno scorsi, centoventi ragazzi circa, età compresa fra i cinque e diciassette anni, si sono riuniti per un paio d’ore ed hanno studiato dapprima per gruppi e poi in orchestra con i maestri ceciliani, specializzati nell’insegnamento degli strumenti ai bambini. Il risultato è stato davvero miracoloso. L’orchestra in erba ha suonato in maniera sorprendente in quella ormai storica serata del 12 giugno 2006. Per questi incoraggianti risultati, l’esperimento si ripete anche per il 2007 e dal prossimo 24 agosto sono aperte le iscrizioni.
Ma Santa Cecilia non si ferma all’orchestra di ragazzi. Vuole dar vita a due cori giovanili, perché cantare in coro rappresenta il modo più economico di far musica e quello che il prima possibile fa toccare con mano un qualche risultato e perché lavorare in gruppo, in orchestra come in coro, rappresenta uno degli esercizi più fruttuosi di educazione sociale, oltre che naturalmente artistica.
Il primo di voci bianche riservato ai bambini; il secondo, misto, di voci cioè maschili e femminili, rivolto invece ai ragazzi fino a 23 anni. Le iscrizioni si chiuderanno il 15 di settembre.
Per informazioni e iscrizioni: Accademia di Santa Cecilia. Tel. 06-80242330 o 06-80242500