Santa Francesca Romana, il monastero dei papi

Al termine della visita in Campidoglio il Papa si è recato in visita privata al Monastero di Santa Francesca Romana o di Tor de’ Specchi, in occasione della festa della Santa compatrona di Roma. La facciata del Monastero, di forma irregolare, si allunga su via del Teatro di Marcello, gira su via Capizucchi e si affaccia in via Tribuna di Tor de' Specchi. Accanto alla porta d’ingresso si notano i resti di un portico medioevale conglobato nel Monastero. Si accede alla parte più antica del complesso da una porta centinata sopra la quale è dipinta la Madonna tra i Santi Benedetto e Francesca Romana, di anonimo settecentesco, temi iconografici derivanti da quelli quattrocenteschi all'interno della cosiddetta Scala Santa e nell’Oratorio. Benedetto XVI è stato accolto nella Cappella del Coro da monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per il settore Centro, da madre Maria Camilla Rea, presidente del monastero, che ha rivolto un saluto al Papa, da 15 suore oblate e dalle studentesse ospiti del centro di accoglienza universitaria. Subito dopo il Papa ha pronunciato un discorso.
Il Convento è una memoria storica della vita della Santa, nata a Roma nel 1384 e morta nel 1440. Andò in sposa ad appena 13 anni a Lorenzo Ponziani, appartenente a una ricca famiglia di Trastevere. Ebbe tre figli. Sin dagli inizi della vita matrimoniale svolse un’intensa vita caritativa e assistenziale a favore dei poveri e dei malati. Nel 1425 fondò la Congregazione delle Oblate olivetane di Santa Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de’ Specchi. Dopo la morte del marito, nel 1436, prese i voti nella stessa congregazione, assumendo come secondo nome Romana.
Nel convento trascorse quattro anni, tormentata dal demonio, come testimoniano alcuni affreschi nelle stanze d’epoca. La cella della Santa, ricavata nell’antica Torre, è stata trasformata in cappella e conserva in una teca resti delle sue vesti. Benedetto XVI per la prima volta ha visitato il Monastero, ma molti Papi nel corso dei secoli hanno fatto ingresso in questa santa casa. La consuetudine papale di venire a Tor de’ Specchi per la festa di Santa Francesca Romana fu inaugurata da Innocenzo X nel 1645, divenendo abituale per Innocenzo XII (1694), Clemente XI (1702, 1708), Benedetto XIII (quasi ogni anno tra il 1726 e il 1756), Clemente XIII (cinque visite dal 1759 al 1765), Pio VI (1775), Pio VII (1804). Pio IX fu particolarmente vicino al Convento dove, nell’educandato, erano ospiti due sue nipoti. Questa prassi, interrotta per lungo tempo, fu ripresa da Giovanni XXIII il 2 marzo 1960 e quattro anni dopo, il 12 febbraio, da Paolo VI. L’ultima visita è stata quella di Giovanni Paolo II il 29 aprile 1984, nel centenario della nascita della Santa.
Attualmente l’attività principale delle Oblate consiste nell’accoglienza di ragazze universitarie fuori sede e nella ospitalità ai bambini che si preparano a ricevere la Prima Comunione. Nel convento si prepara ancora, nello stesso recipiente, con un rito che si perpetua dal XV secolo, l’unguento che Santa Francesca Romana usava per sanare infermi e feriti, composto di succo di ruta, di maggiorana, altre erbe aromatiche e olio.