Per saperne un po’ di più

Sono ormai molte le pubblicazioni che trattano il mondo degli orologi, soprattutto, però, dal punto di vista tecnico e modellistico. E’ quindi una vera «prima» mondiale la presentazione del libro «L’alta orologeria in Italia», un volume di 352 pagine (prezzo: 30 euro), edito dalla Egea e scritto da Luana Carcano e Carlo Ceppi. La prima, docente della Scuola di direzione aziendale della Bocconi; il secondo, manager di rilievo in un grande gruppo del settore.
Il volume costituisce una ricerca approfondita su che cosa vuol dire «alta orologeria», ovvero le dinamiche di distribuzione, quelle delle industrie produttrici e soprattutto, tratta dei rapporti tra cliente e dettagliante, del problema costituito dal mercato parallelo, della politica degli sconti e delle motivazioni che inducono a investire somme rilevanti in questi strumenti.L’orologio è un oggetto del desiderio, d’accordo, è un oggetto di sogno, ma oggi vi sono diversi elementi che potrebbero far sbiadire, e molto prima dell’alba, il sogno stesso. Un libro, quello di Carcano e Ceppi, che costituisce un punto di riferimento sia per gli appassionati, sia per gli operatori del mondo dell’alta orologeria.
Il secondo volume presentato è invece un libro di concezione classica, ma che tratta una tipologia d’orologi che conta molti appassionati: «Militari da polso di ieri e di oggi». Ne sono autori Leopoldo Canetoli ed Eugenio Zigliotto ed è pubblicato dallo Studio Zeta Editore (45 euro). In 180 pagine, tutte a colori, sono illustrati gli orologi «arruolati» dai vari eserciti, dalle aeronautiche e dalle marine militari. E’ diviso in varie sezioni: modelli da tasca e cronografi; modelli da polso solo tempo; orologi speciali da polso (soprattutto subacquei); cronografi (in massima parte da aviatore) e orologi da cruscotto. Si parte quindi dai primi anni del secolo scorso per arrivare ai modelli immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale. L’ultima sezione, invece, è dedicata ai modelli attuali: militari per impostazione del quadrante e specifiche tecniche, ma acquistabili normalmente. Per concludere, un capitolo con i marchi che venivano apposti sugli orologi dalle diverse forze armate: da quelle dell’Austria-Ungheria fino a quelle degli Stati Uniti.