Sarah Jane Morris e la libertà di una voce jazz

Ama parlare e esprimere i suo punti di vista, felice di restare da molto tempo in una particolare nicchia la splendida vocalist inglese Sarah Jane Morris, una delle ugole più poderose del jazz e del soul contemporaneo, questa sera in concerto alle 22 a Villa Celimontana. In questa tappa del suo Freedom tour l’artista presenterà in anteprima le nuove canzoni dell’album Where it hurts, attualmente in fase di registrazione a Marsiglia che dovrebbe essere pronto per la fine di quest’anno. Libertà, dunque, per un’artista da sempre impegnata in campo civile. Pur non essendo, la sua, una musica «difficile», la scelta di Sarah Jane è stata da sempre categorica: no alla commercializzazione sfrenata della musica, sì alla qualità e a qualunque prezzo. Per questo ha deciso con il marito David Coulter, anch’egli musicista, di abbandonare Londra per Walton, un villaggio nella campagna del Warwickshire. La rossa di Southampton, lanciata negli anni ’80 dopo la collaborazione con Jimmy Somerville e i Communards, è oggi una donna dalla forte presenza, sempre più convinta delle sue scelte artistiche: «Le mie nuove canzoni celebrano le donne, il loro modo di essere: il mio punto di riferimento è mia madre che proviene da una famiglia povera e ha sempre lottato per andare avanti con sette figli pur non avendo certezze economiche. Per me oggi mia mamma è una amica di 68 anni che riesce sempre a darmi i giusti consigli».
Quello con la Morris è un appuntamento fisso e ormai immancabile del jazz capitolino estivo. Un’artista davvero versatile che in Italia, e in particolare a Roma, è di casa. Molti la ricorderanno al fianco di Riccardo Cocciante in Se stiamo insieme canzone vincitrice dell'edizione ’91 di Sanremo.