Sarkozy e la Royal al ballottaggio Il gollista al 30%, la socialista al 24

Saranno l'esponente gollista e quello socialista a sfidarsi <a href="/a.pic1?ID=172682"><strong>all'ultimo voto</strong></a>. I primi appelli agli elettori dei due duellanti per il voto del 6 maggio. Sarkozy sarebbe eletto
presidente con 54% dei voti al secondo turno, mentre la Royal otterrebbe solamente il 46% secondo un
sondaggio realizzato da Ipsos-Le Point-Europe1. <a href="/a.pic1?ID=172854"><strong>Le reazioni in Italia</strong></a><br />

Parigi - Duello fra Nicolas Sarkozy e Segolene Royal al secondo turno dell' elezione presidenziale francese del 6 maggio. Dopo le indicazioni univoche delle proiezioni, arriva la conferma dalle urne: sulla base dello spoglio del 40% circa delle schede, negli oltre 60mila seggi delle elezioni presidenziali francesi, il candidato della destra Nicolas Sarkozy ha il 30,50%, la candidata socialista Segolene Royal il 24,34%, il centrista Francois Bayrou il 18,22%, il candidato dell'estrema destra Jean-Marie Le Pen l'11,51%. Tra gli altri otto candidati, Olivier Besancenot (estrema sinistra) si conferma in testa con il 4,3%, confermando anche che nessuno di loro ha superato il 5% dei voti, la soglia necessaria per partecipare al rimborso del 50% delle spese elettorali entro il tetto di 8,08 milioni di euro. La politica francese volta così pagina, e dopo mesi di dibattito e divisioni fra Sarko e Sego, di proclami di programmi e annunci a volte generici, a volte simili, per gli sfidanti si avvicina l'ora della verità, fra 15 giorni. Due settimane in cui dovranno "marcare le distanze" l'uno dall'altro e uscire allo scoperto con la concretezza di chi dovrà occupare la poltrona di Chirac. Sarkozy parte in vantaggio, netto, stando ai primi dati, la resta l'incognita del centrista Bayrou e dell'uomo della destra, Le Pen: saranno gli arbitri di questa contesa.

La Royal: " Io, scelta dell'audacia e della serenità"
La candidata socialista all' Eliseo, Segolene Royal, ha chiesto stasera ai francesi di fare "la scelta dell' audacia e della serenita". Quella del ballottaggio del 6 maggio contro Nicolas Sarkozy "é la battaglia del cambiamento affinché la Francia si risollevi", ha detto Royal, vestita tutta di bianco. "Sarò la garante di una Francia imparziale", ha affermato, "libera, come lo siete voi". "Ora si apre una nuova campagna - ha aggiunto la Royal - e fra 15 giorni la Francia sceglierà il suo destino e il suo volto", rivolgendo un appello "a tutti quelli che vogliono far trionfare la Repubblica del rispetto". La candidata socialista, rivolgendosi in particolare agli elettori del centrista Francois Bayrou, ha detto che non sarà "ostaggio di nessun clan, di nessun gruppo di pressione, di nessuna potenza finanziaria".
Si è fatto festa fino a tardi anche in rue de Solferino, sede dei socialisti, dove è stato allestito un tetto di rose rosse. C'é soddisfazione e sollievo. Non c'é più la tensione sui volti: la paura che si ripetesse il caso Jaospin del 2002, con il candidato fuori al primo turno è dimenticata. Tutti pensano al secondo turno, perché sarà davvero dura, durissima. "E' una vera lotta destra-sinistra, appassionante come non se ne vedevano da anni" afferma Pierre Moscovici, deputato europeo, contenendo appena la gioia. "L'elezione è aperta, è tutta da giocare".

Sarkozy: "Costruire un nuovo sogno francese" "Aggregare il popolo attorno ad un nuovo sogno francese" è l'obiettivo del candidato della destra all' Eliseo, Nicolas Sarkozy, che si è rivolto alla sua sfidante Segolene Royal affinché si apra ora in vista del ballottaggio "un dibattito di idee". I francesi dovranno fare al secondo turno delle presidenziali "una scelta fra due progetti di società ". ha invece dichiarato Francois Fillon, il consigliere di Sarkozy indicato come probabile primo ministro in caso di vittoria del candidato di centro-destra. "Il secondo turno deve permettere ciò che non è stato possibile il 21 aprile 2002, cioé di scegliere tra due progetti di società, tra due concezioni dell'identità nazionale, tra due maniere di fare politica". La sala Gaveau, nell' 8/o 'arrondissement' di Parigi, dove Sarkozy, ha accolto questa sera stampa ed invitati per commentare i risultati del primo turno era in festa: buffet, bibite, palloncini blu svolazzanti con lo slogan dell'Ump "Insieme tutto è possibile", con cori che intonavano "Sarkozy president" e con i militanti vestivano la t-shirt blu con in bianco scritto "Domenica tutto diventerà possibile". Alle 20.30 Nicolas Sarkozy è arrivato sul palco della sala, accolto da un'ovazione. Ha salutato i "cari compatrioti" orgoglioso dei francesi che gli hanno "dato fiducia". "I francesi hanno espresso la loro volontà di non lasciare nessuno scegliere al loro posto mettendomi al primo posto", ha detto, riferendosi all' affluenza alle urne, quasi l'85% degli elettori, di cui "11 milioni hanno votato per me". Al centro della sua campagna elettorale ci saranno ancora l' identità nazionale, il lavoro e il merito: "Darò a ciascuno la possibilità di realizzare le proprie ambizioni, il proprio progetto di vita", ha aggiunto. E allora... "viva la Repubblica, viva la Francia!".

 

Bayrou: "Per ora non dico chi appoggerò" "Tutte le decisioni che prenderemo nei prossimi giorni dovranno tener conto che la nuova politica é nata in Francia". Lo ha detto il leader centrista Francois Bayrou, che le proiezioni danno come terzo uomo al primo turno delle elezioni con il 17-19% dei voti. "C' è un centro forte, ampio, in Francia", stanco della "guerra dei due campi", ha affermato Bayrou, che non ha dato alcuna indicazione di voto per il ballottaggio. Il candidato centrista ha annunciato che metterà tutte le sue forze "per rinnovare la politica". "Non tornerò indietro. Il futuro della Francia è che si facciano vivere insieme i valori di uno e dell' altro", ha sottolineato.

La delusione dei centristi "Delusi ma anche soddisfatti" i militanti dll'Udf I suoi amici commentano: "é lo stesso punteggio che ha avuto Jacques Chirac nel 2002, dobbiamo essere soddisfatti". Al secondo turno? "Non andremo a votare - dicono in molti - Nicolas Sarkozy ci fa paura e non crediamo in Segolene Royal". Alcuni si riservano il tempo per decidere: ascolteranno gli appelli dei due vincenti.

Il crollo della sinistra radicale Effetto Segolene sulla gauche, nessuno dei candidati della sinistra radicale ottiene il 5%. Area "dura e pura" dimezzata rispetto a cinque anni fa. L'unico a ottenere forse più voti è Olivier Besancenot, della Lega comunista rivouzionaria, che è tra il 4,1 e il 4,7% (4,25% nel 2002). Il partito comunista è sceso con Marie-Georges Buffet a quota 1,99-2,1% dal 3,37% del 2002: il minimo storico. Nel 2002 la sinistra radicale, grazie anche al 5,33% di Chevenement che aveva raccolto 5,33% aveva sfiorato il 25% dei voti. Nel 2007 si arriva al massimo attorno al 12% , compresi i voti per il no global José Bové (da 1, a 1,3%) e di Gerard Schivardi , il candidato del partito dei lavoratori che avrebbe ottenuto tra lo 0,3 e lo 0,5%.

Il candidato sindaco della Cdl a Genova vota Sarko Ha votato per Sarkozy il candidato sindaco di Genova per la Cdl, Enrico Musso, che ha la doppia cittadinanza italiana e francese, essendo di madre francese. Musso ha votato stamani nel seggio istituito presso l'istituto culturale francese in via Garibaldi. Alla domanda se si senta un po' il Sarkozy genovese in lotta contro la candidata del centrosinistra Royal-Vincenzi, Musso, appresi in serata i primi risultati delle proiezioni, ha risposto: "Magari, sarebbe bello!". Il candidato sindaco del centrodestra, brillante e giovane docente universitario e con un passato impegno nei liberali, non nasconde la sua ammirazione per il leader gollista. "E' un moderno liberale che sa unire il tema della meritocrazia a quello della legalità e che afferma la necessità della sanzione per chi viene riconosciuto colpevole. Due atteggiamenti che sarebbero molto utili anche in Italia. E poi mi sembra che dimostri attenzione alle politiche sociali".