La scampagnata dei ragazzi del Don Gnocchi

Grazie ai tassisti dell’85-85 ieri quasi duecento persone, tra ragazzi e accompagnatori, hanno passato una giornata in allegria in un agriturismo

Paola Fucilieri

Al termine della giornata di ieri erano tutti sfiniti, ma felicissimi. Com’era prevedibile. «Ogni anno la data esatta di questa giornata di festa viene comunicata ai ragazzi dell’istituto Don Gnocchi solo qualche giorno prima. Altrimenti si agitano: sono troppo infervorati in prossimità dell’evento» spiega (sfinito pure lui) Claudio Araldi, il tassista dell’85-85 che ha organizzato - come avviene da oltre vent’anni - la giornata a favore dei ragazzi della fondazione Don Gnocchi.
Una meravigliosa opportunità, offerta dall’85-85 a questi giovani, per andare a fare una scampagnata fuori porta tutti insieme. Ogni anno la meta è differente. L’anno scorso i ragazzi sono andati tutti insieme in battello sul lago di Como ed è stato un successone. Ieri hanno fatto il bis: il gruppone di 42 auto di servizio e di ben 195 persone tra giovani del Don Gnocchi, accompagnatori e tassisti - dopo 80 chilometri in autostrada con la scorta della Polstrada, dei vigili di Settimo Milanese e della Croce Rossa - ha fatto tappa alla tenuta «Boscone», un agriturismo nel comune di Camairago, nel Lodigiano. Il sole splendente, nonostante l’afa, ha fatto il resto.
Una giornata talmente «esplosiva» che, durante la partita di calcio tra tassisti e ragazzi, una pallonata ha mandato in frantumi una bottiglia di vetro mentre un’agente della polizia municipale la stava per aprire. Risultato: la poveretta si è ferita, seppur leggermente, a un braccio.
A parte questo piccolo inconveniente - e dopo un pranzo a base di risotto ai funghi e salsiccia e cannelloni agli spinaci - l’allegra brigata, sfiancata dalla partita a pallone, è tornata lenta ma soddisfatta in città.
«Alla giornata hanno partecipato i nostri allievi, ragazzi tra i 15 e i 20 anni e i bambini delle elementari del Don Gnocchi, piccoli tra i 7 e gli 8 anni che soffrono di gravi patologie e che, senza la nostra scuola, non potrebbero integrarsi nella normale scuola dell’obbligo» ci spiega Carla Vignati, responsabile dei corsi di prima formazione professionale allievi disabili della fondazione Don Gnocchi.
«In particolare per questi bambini delle elementari quella di oggi (ieri, ndr) è l’unica occasione per uscire da Milano con i propri compagni di classe. Ogni anno i ragazzi sanno che in questo periodo dell’anno c’è questa giornata e si preparano con particolare gioia all’occasione. Voglio ringraziare l’85-85. Ma anche l’Atm, che ci mette a disposizione i suoi mezzi per trasportare i ragazzi».

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