Gli scatti che fermano il tempo Sarah Moon oltre la moda

In mostra fino al 15 ottobre una selezione di cinquanta foto dell'artista, immagini sulla bellezza dell'attimo fuggente

Ritratti, corpi, volti, principalmente femminili. Alternati a piante e animali, come palme e renne. Scatti, circa cinquanta, per lo più in bianco e nero, qualcuno in seppia, altri, pochi, a colori, tutti catturati dall'occhio e dall'obiettivo di Sarah Moon, sono in esposizione da ieri al 15 ottobre a Parma, nella nuova sede dedicata alla fotografia di Palazzetto Eucherio Sanvitale. Due novità, la mostra Sarah Moon. Qui e Ora - Içi et Maintenant e la location, per il ritorno di Mercanteinfiere OFF, il fuorisalone della cultura parmense che quest'anno propone un viaggio alla scoperta di una delle protagoniste della fotografia contemporanea.

Di lei, effettivamente, si sa poco, è raro che parli di sé. Nascosta dietro quel berretto che, ormai parte integrante del suo volto, o quantomeno del suo dress code, sembra proteggerne la riservatezza, preferisce lasciare che siano le sue immagini a parlare di lei, come dice lei stessa. Eppure ci sarebbe tanto da dire, da svelare, a partire dal nome. Sarah Moon è il nome d'arte di Marielle Warin. Marielle nasce nel '41 a Vernon, in Francia, da una famiglia ebrea. Ben presto è costretta a lasciare il paese per il Regno Unito a causa dell'occupazione nazista, ma negli anni Sessanta rientra e si trasferisce a Parigi, dove lavora come modella. Nel '70 la svolta: lascia la scena e passa dietro l'obiettivo, cambia nome e diventa Sarah Moon.

Resta nel settore della moda, realizza le campagne pubblicitarie di grandi firme, da Cacharel a Dior fino a Chanel, collabora con le riviste più note del settore, diventa, nel '72, la prima donna a firmare un calendario Pirelli. Ha talento, occhio, stile personale. È una fotografa anche lontano da flash patinati. Tanto che dagli anni '80 si allontana dalla moda, ritagliandosi un universo più intimo, che indaga la fugacità della bellezza e racconta lo scorrere del tempo. Le sue fotografie sono immagini tinte di bianchi e neri sfocati, di colori pallidi e luci soffuse, sembrano ricordi sbiaditi in grado di parlare con i luoghi e le persone. A conferma il titolo «Sarah Moon. Qui e Ora - Içi et Maintenant»: è stato scelto dall'artista per aprire un dialogo tra le sue opere e le sale di palazzetto Eucherio Sanvitale a Parma. Gli scatti in mostra sono una selezione curata da Carla Sozzani, vincitrice del premio Mercanteinfiera 2016 e dagli anni 70 vicina alla fotografa. Professionalità, affinità. Due donne, una mostra, cinquanta scatti da vedere, da scoprire. Da capire anche all'interno della kermesse che, organizzata da Fiere di Parma e dal Comune, intende seguire un percorso all'insegna dell'arte, in tutte le sue espressioni. Di qui l'esposizione. Interessante in sé, interessante in contrasto con Mercanteinfiera, la rassegna internazionale di modernariato, antichità e collezionismo vintage di Fiere di Parma, che si svolgerà presso il polo fieristico dal 1 al 9 ottobre.

Info: Sarah Moon. Qui e Ora - Içi et Maintenant, Palazzetto Eucherio Sanvitale, via J.F. Kennedy, 12, Parco Ducale di Parma. Fino al 15 ottobre, orari: da martedì a venerdì, 13-19; sabato e domenica: 10.30-13; 15-18.30. Ingresso libero. www.comune.parma.it/cultura www.mercanteinfiera.it