Come scegliere il conto corrente

Conti correnti base con servizi minimi gratuiti e commissioni ridotte per le operazioni eseguite con strumenti di pagamento elettronici: a stabilirlo è il decreto sulle liberalizzazioni, che però non avrà effetti di piena e totale concretezza sul mercato prima di settembre.
È invece già operativo il divieto di usare contanti oltre i mille euro, obbligando di fatto quanti ne sono sprovvisti ad aprire un conto corrente (o a dotarsi di una carta prepagata oppure di un libretto postale). Così, è caccia alle offerte low-cost: un obiettivo alla portata, soprattutto se il canale di utilizzo primario è l’online. Per rendersene conto bastano pochi clic del mouse sui motori di comparazione, da sostariffe.it/conto-corrente a confrontaconti.it.
Niente spese fisse né interessi
Tra le offerte a canone zero e senza remunerazione del capitale (comunque ottenibile tramite un conto deposito collegato), con Bancomat e carta di credito gratis, si segnalano il conto di Webank, banca diretta del gruppo Bipiemme, e Iw di IwBank, braccio online di Ubi Banca; entrambi garantiscono un’operatività a 360 gradi senza spese fisse e a costi variabili ridotti, con il secondo che fa pagare 2 euro eventuali versamenti e prelievi cash allo sportello. Di legge, l’imposta di bollo è pari a 34,20 euro l’anno, che si azzera se la giacenza media del periodo non supera i 5mila euro. Da aprire in filiale, invece, per operare sia online che a sportello, il Conto Nonsolotre di Credem che prevede la gratuità per i primi due mesi (e poi 7,9 euro mensili che vengono rimborsati a fronte dell’accredito dello stipendio o della domiciliazione delle bollette) alla quale, nel primo anno, si aggiunge un interesse lordo del 3% sulle giacenze oltre i 15mila euro, azzerando anche i canoni del Bancomat e della carta di credito.
Remunerazione al top
Per disponibilità di conto analoghe, Mediolanum Freedom, agganciato a una polizza assicurativa gratuita alla quale trasferire la liquidità in giacenza sopra quota 15mila, offre un canone zero (7,5 euro mensili altrimenti) e un rendimento rivalutabile del 3,75% lordo, mentre BancoPosta applica quest’anno un tasso promozionale del 4% lordo ai saldi superiori ai 3mila euro, tout court per i nuovi clienti, ovvero rispetto alla giacenza media rilevata a fine novembre per i vecchi conti.
Nessuna remunerazione del capitale, ma costi ridotti all’osso per CheBanca!, che prevede canone conto e carta di credito a 1 euro al mese ciascuno (con Bancomat e prelievi cash gratis), sia che si operi online che in filiale.
Canoni low-cost azzerabili
Analoga è la spesa fissa per Conto Facile di Intesa Sanpaolo: 2 euro (anziché 4) se si attivano quattro servizi (come accredito stipendio, domiciliazione bollette, Bancomat e online banking, tutti gratuiti) e nessuna spesa ulteriore per le registrazioni contabili e il carnet assegni; nessun canone, inoltre, per gli under 26. È invece rispettivamente di 3 e di 6 euro mensili il costo di Stile Virtuoso Carige e di Super Genius Unicredit: le spese fisse del primo, che offre bonifici online, domiciliazione delle utenze, bancomat e carta di credito gratuiti, possono essere azzerate effettuando via internet almeno un’operazione dispositiva, mentre il canone del secondo (annullato per il primo semestre se il conto è aperto via web) può ridursi a zero qualora il saldo superi ogni mese i 2.500 euro e vi si accrediti stipendio o pensione d’importo superiore a 1.000 euro.
Conti ad hoc per pensionati
Proprio i pensionati appaiono al centro di un’offensiva commerciale destinata ad ampliarsi, sull’onda del divieto di ricevere mensili oltre soglia in contanti: ecco allora il lancio recentissimo del conto senza canone Pensione Facile di Bnl, che non prevede spese per bancomat, prelievi e versamenti e aggiunge pure un servizio gratuito di assistenza per interloquire con Inps e Inpdap. Banca Monte dei Paschi risponde con un conto corrente ad hoc, con canone trimestrale di 5 euro, mentre sono gratuiti il bancomat il primo anno e tutte le operazioni, in numero illimitato; per l’accredito della pensione l’istituto senese propone anche la carta-conto di debito/credito Spider, che abbina operatività di sportello di base e home banking a fronte di un canone gratuito il primo anno e pari a 5 euro per quelli successivi.
Confrontare per risparmiare
Alla luce del moltiplicarsi di un’offerta che presenta condizioni via via più vantaggiose, è lecito attendersi una crescente mobilità dei correntisti, cui si suggerisce di confrontare il maggior numero di proposte in base al proprio profilo d’impiego. Del resto, da una recente indagine di Bankitalia emerge come i conti aperti da non più di due anni siano più convenienti di quelli più vecchi, rilevando una differenza media di 33 euro tra le spese annuali di un conto corrente ante 2000 e uno analogo aperto nel 2009, dovuta soprattutto alle ripetute sforbiciate al canone.