Scommettere sull'arte può rendere il 15% l'anno

Per i lotti top la rivalutazione è ancora più elevata E il mercato mondiale sfiora già i 68 miliardi di dollari

Dietro i 67,4 miliardi di dollari che il report di ArtBasel e Ubs ha indicato come valore di stima del mercato globale dell'arte nel 2018 c'è molto di più della crescita del 6% annuo. Innanzitutto, il settore dei dealer (mercanti, gallerie e piattaforme solo-online) ha segnato un trend molto positivo con un fatturato di 35,9 miliardi (+7% sul 2017), pari al 54% del mercato globale dell'arte. Il prezzo medio del Moderno si è attestato poco sopra i 69mila dollari, mentre il Contemporaneo ha segnato quota 9.335 dollari. I lavori di valore superiore al milione di dollari, pur rappresentando solo il 3% del totale delle transazioni, hanno pesato per il 40% del valore del mercato.

Bene anche le aste: le vendite di arte, antiquariato e arti decorative nel 2018 hanno raggiunto un fatturato complessivo di 29,1 miliardi di dollari (+3% annuo). Sul podio Stati Uniti (40%), Cina (29%) e Regno Unito (18%), che da soli valgono l'88% del mercato globale. Positiva anche l'Italia che si mantiene stabilmente al di sopra dei 200 milioni di dollari. Il Post-War and Contemporary il 50% del valore delle vendite di arte con un fatturato di 7,2 miliardi (+16% sul 2017). Il dato viene, peraltro, confermato anche dal rapporto di artprice.com, leader mondiale nella quotazione di opere d'arte, che ha stimato il valore delle aste d'arte dello scorso anno sui 15,5 miliardi.

Secondo artprice.com, il rendimento medio delle opere raggiunge il 12-15% all'anno per quotazioni superiori ai 100mila euro. «Come dimostrano i risultati d'asta complessivi del primo trimestre, le migliori performance finanziarie provengono da tutti quanti i segmenti del mercato dell'arte e non solo da quello del lusso, quello dell'arte contemporanea o quello americano», ha notato Thierry Ehrmann, fondatore e Ceo di artprice.com.

Un gran numero di lotti d'asta artistici nel primo trimestre 2019 hanno dimostrato la redditività dell'arte. Tra questi il più spettacolare è stato probabilmente Henry Geldzahler and Christopher Scott (1969) di David Hockney che il 6 marzo 2019 ha riportato il miglior risultato del trimestre con oltre 49 milioni di dollari da Christie's a Londra. Nel novembre 1992 la stessa tela 2x3 metri era stata venduta a 1 milione di dollari. Le Port au soleil couchant (1892) di Paul Signac ha dimostrato che le rivalutazioni non sono un'esclusiva degli artisti post-bellici e contemporanei. Il dipinto è stato battuto a 480mila dollari da Sotheby's a New York nel 1980, tredici anni dopo la stessa casa d'aste lo ha aggiudicato per 1,8 milioni i dollari e il 27 febbraio scorso da Christie's Londra è passato di mano a 26 milioni di dollari.

Il genio di Jean-Michel Basquiat ha ottenuto tre dei dieci migliori profitti del trimestre. Il 5 marzo da Sotheby's a Londra la sua tela del 1986 Apex ha raggiunto i 10,8 milioni di dollari, moltiplicando così il suo valore di ben 370 volte dalla sua ultima asta del giugno 1988. Un disegno a pastello del 1983 Soothsayer , acquistato per 32.900 dollari nel giugno 2002, è stata venduto il 5 marzo 2019 a 997.600 dollari, che rappresentano un rendimento medio annuo dell'investimento del 22% circa.