Sconfitta all'esordio (1-0) per l'Italia di Prandelli

Qualche spunto di Cassano, molta abnegazione e una punizione di Balotelli. Amauri impalpabile. Un palo di Motta. Gli ivoriani passano alla prima distrazione difensiva. Debutto sfortunato per il nuovo tecnico

Londra - La fantasia e le buone intenzioni si sciolgono quasi subito. Basta il primo quarto d'ora nella pioggia inglese. Crea simpatia e curiosità il nuovo corso di Cesare Prandelli, ma alla primissima contro la Costa d'Avorio non è che si sia ammirato un gran ché. Gambe pesanti e fiato corto per gli azzurri. Queste le giustificazioni per il ct insieme al poco tempo passato insieme e a un undici di partenza tutto nuovo rispetto al disastroso Mondiale di Lippi. E, sicuramente, non è dall'amichevole di esordio che si giudica una Nazionale. Davanti l'allenatore azzurro schiera tutte le meraviglie promesse. C'è il ritorno del figliol prodigo Cassano che prova a predicare calcio, almeno nel primo tempo, ma giocare in un presepe d'immobilità è difficile anche per lui. C'è l'esordio del bimbo svogliato Balotelli che sorprende con una sventola su punizione e colpisce con una serie di recuperi a centrocampo da ala vera. C'è anche il debutto dell'oriundo Amauri: la prova del brasiliano (un gioco a nascondersi dietro ai difensori ivoriani) fa rimpiangere le assenze di Gilardino e Pazzini, anche di quelli timidi e spauriti visti in Sudafrica.

Difesa ballerina Punisce gli azzurri un errore difensivo. Al 10' della ripresa Demel da destra fa fuori Molinaro e De Rossi e crossa, Kolo Touré sul primo palo anticipa Chiellini sul primo palo e batte Sirigu. Ma qualche minuto prima erano arrivate le due occasioni migliori per gli azzurri. Al 2' Cassano, dal centro, innesca Motta sull corsa. Ma il tiro incrociato del terzino juventino sbatte sul palo. Al 7' un lancio di 40 metri di De Rossi pesca Pepe in area, l'ala salta secco il difensore, ma il suo sinistro a giro è facile per Yeboah. Nel primo tempo, al 3', si rende pericoloso immeditamente Balotelli. La sua sventola di destro su punizione sibila appena sopra la traversa. Poi c'è Cassano che prova ad accendere la luce, ma anche il fantasista sampdoriano funziona a intermittenza. Al 20' è De Rossi, con una punizione tagliata, a sfiorare il vantaggio. L'unica occasione per gli ivoriani sul piede di Kalou che, dopo un triangolo con Doumbia, appoggia sul fondo. Poi alla mezz'ora ancora Cassano ha una buona intuizione in area e al 41' dal fondo pesca la testa di Amauri, ma il centravanti di testa spedisce alto.

Gioco da trovare Quello che Prandelli ha bisogno di trovare al più presto è un gioco. E il rientro di Pirlo nelle qualificazioni di settembre aiuterà sicuramente. Anche il modulo, il 4-2-3-1, non convince troppo. De Rossi e Palombo si sbattono in mezzo, ma corrono a vuoto. I tre davanti li seguono poco. Meglio la ripresa con il 4-3-3: più corto e compatto. Qualche triangolo "giusto" si è visto. Cassano cerca sempre l'uomo in corsa, ma sulle fasce bisogna trovare i due terzini su cui puntare. Molinaro a sinistra non è dispiaciuto, anche se la spinta dell'ex juventino non è costante. Mentre Motta si propone molto, ma, complice una serata non meravigliosa, la qualità è scarsa. Piace di più Cassani, nel finale. La difesa è da rivedere. Chiellini commette il solito errore sul primo palo, Bonucci deve fare esperienza internazionale. Buono l'esordio di Sirigu, in attesa del rientro di Buffon e del recupero di Marchetti.

Prandelli e il tempo "Sapevamo che era difficile mettere in campo una squadra organizzata in due giorni". Dai microfoni della Rai Prandelli commenta così il suo esordio alla guida della Nazionale. "Speriamo che porti bene", risponde Prandelli a chi gli fa rilevare che anche Marcello Lippi, che poi nel 2006 vinse il Mondiale, debuttò nel 2004 con una sconfitta, in quel caso contro l'Islanda. "I ragazzi hanno dato tutto ciò che possono in questo momento - dice ancora Prandelli -. Ora dobbiamo lavorare con serenità ed entusiasmo, e continuare a pensare che abbiamo grandi margini di miglioramento". Come giudica il ct la prova di Cassano e Balotelli? "Cassano molto bene - risponde Prandelli -. Per Balotelli era la prima partita, ma volevamo che fosse con noi e in certe situazioni ha fatto cose interessanti. E' chiaro - aggiunge il tecnico - che giocando con tre attaccanti dovremo lavorare di più sugli equilibri di squadra. Dobbiamo migliorare la qualità del gioco, e automaticamente acquisteremo la personalità di squadra".