«Scoperta» e «pace» le parole d’ordine sulla scena mondiale

Mostre, spettacoli, conferenze e laboratori: dal 26 ottobre al 7 novembre oltre 300 eventi. Dai segreti dei numeri alla vita degli animali di oggi e della preistoria, fino all’uso delle nanotecnologie

È «Scoperta» la parola chiave di questa quarta edizione del Festival della Scienza di Genova, che punta con ben trecento eventi - tra mostre, spettacoli, conferenze e laboratori in programma da giovedì 26 ottobre al 7 novembre - a superare il successo di pubblico dell’anno scorso, oltre 215mila presenze. Ma le porte della rassegna si apriranno in realtà mercoledì prossimo, con la «Giornata sulla ricerca», uno spazio dedicato alla riflessione sul rapporto fra scienza, società e politica. E il 7 novembre ci sarà una chiusura in grande stile: l’Unesco ha scelto infatti la giornata conclusiva del Festival per la sua «Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo» attraverso l’incontro «Scienza per la pace» organizzato in collaborazione con Ipso, Israeli-Palestinian Science Organization.
Dalle piazze ai palazzi storici, dal porto ai teatri, la città sarà dunque un palcoscenico allargato per la manifestazione, organizzata dall’«Associazione Festival della Scienza», presieduta da Manuela Arata, in partnership con «Progetto Italia» di Telecom Italia e con la Compagnia di San Paolo.
Molto nutrita l’offerta delle mostre: circa 30, molte delle quali interattive e tutte ideate per sollecitare e soddisfare ogni curiosità, dall’esplorazione del mondo delle nanotecnologie ai segreti della luce. Infinitamente Intimo, per esempio, esplora i meandri del corpo umano in un viaggio attraverso le straordinarie strutture create dai globuli rossi e la complessa architettura policromatica dei tessuti e degli organi.
Nanodialogue e Blow-up. Immagini del nanomondo guidano invece all’esplorazione del mondo delle nanotecnologie. Presentando esemplari di oggetti realizzati con l’aiuto di materiali nanotecnologici, dalle celle solari organiche ai chip nanometrici, dagli schermi a cristalli liquidi con nanoparticelle ai materiali antimacchia, dai materiali a prova di impronte digitali agli impianti medici biocompatibili. E vengono anche analizzati gli aspetti etici legati allo sviluppo di una disciplina di frontiera, che apre scenari inquietanti toccando ambiti eterogenei, dall’inquinamento alla medicina. I dinosauri raccontano propone invece un viaggio alla scoperta delle creature più affascinanti e misteriose della storia del pianeta. Laboratori didattici a margine dell’esposizione guideranno i visitatori alla scoperta e all’evoluzione in uccelli di alcuni esemplari, dalle strategie di attacco dei predatori e di difesa degli erbivori, fino ad approfondire le tecniche di recupero e restauro delle ossa. Superman è invece la star di un percorso interattivo, sviluppato da Progetto Italia di Telecom, alla scoperta dei suoi mitici superpoteri, oggi resi concreti dalle recenti scoperte scientifiche. La fisica e la luce saranno al centro di Raggio di luce, esposizione rivolta a bambini e ragazzi ma anche per insegnanti e divulgatori scientifici. Attraverso macchine appositamente progettate per l’occasione (gli «illuminatori») il pubblico avrà la possibilità di indagare alcuni fenomeni che riguardano la luce nel suo incontro con i materiali diversi.
Un approccio didattico e divertente riguarda invece La fabbrica dei numeri, mostra realizzata con il contributo di Lottomatica. Che cosa sono i numeri? Quanti tipi ne esistono? Chi li ha inventati e perché? Come sarebbe la nostra vita senza di essi? All’interno della mostra sarà possibile «toccare con mano» come la matematica riesca a fabbricare tutti i numeri, e scoprirne tutti gli aspetti, dai più divertenti ai più profondi: dai numeri interi ai reali, dai numeri frazionari ai surreali.
E legato ad un’insolita lettura del mondo dei numeri (e non solo) è lo spettacolo Matematico e impertinente. La scienza nello show del futuro di e con Piergiorgio Odifreddi, liberamente ispirato a Il matematico impenitente dello stesso Odifreddi. Turing: Breaking the Code di Hugh Whitemore, per la regia di Luca Giberti, è dedicato alla controversa figura del padre dell’intelligenza artificiale e dei moderni computer, protagonista di un dramma sul conflitto tra ragion di Stato e diritti dell’individuo. Ci sarà poi la conferenza-spettacolo Superstrings-Fisica e Musica, con il fisico sperimentale Brian Foster e il violinista Jack Liebeck, per un’immersione nella fisica di Einstein attraverso il violino. In anteprima, inoltre, è prevista la proiezione del documentario Una vita con le balene, organizzato dal National Geographic Channel, che da quest’anno è tra gli sponsor del Festival e che per la notte di domenica 29 organizza l’evento Una notte con gli squali presso l’Acquario di Genova.
Infine i laboratori: nutriti, originali e diversificati per tutte le fasce di età, con un occhio di riguardo per i piccoli scienziati in erba, i laboratori saranno oltre 40 e le proposte interattive e didattiche spazieranno dall’alimentazione all’elettromagnetismo, dalla biologia alla fisica associata alla musica, alla danza, alle arti marziali, dalla climatologia alla paleontologia, dall’astronomia alla meteorologia.