Scoperta una scultura di Michelangelo

È un Michelangelo? Uno studioso americano sembra esserne certo: «Quella scultura potrebbe essere opera del grande maestro fiorentino». E quel tondo di circa 35 centimentri raffigurante un uomo con la barba, potrebbe valere fino a 100 milioni di dollari. «È un'opera eccezionale, di grandissimo pregio, a mio parere di Michelangelo», dice James Beck, professore di storia dell'arte alla Columbia University di New York. Già nel 1999, in una pubblicazione, indicò quella scultura come una possibile opera del grande maestro. E da allora, l'attenzione per quel tondo è cresciuta moltissimo, alimentata anche da Alessandro Vezzosi, direttore del museo di Vinci. Risultato: l’opera è stata esposta per due giorni nel museo Ideale, a Vinci. Secondo Beck il tondo potrebbe essere un autoritratto di Michelangelo. Se si dimostrasse la paternità del grande scultore fiorentino, però, l'opera avrebbe un valore enorme. Anche perché sono almeno 100 anni che non viene scoperta una nuova scultura del genio del Rinascimento. Disegni di Michelangelo sono invece stati ritrovati negli ultimi anni. Nel luglio del 2000, Christie’s ne ha venduto uno per circa 14 milioni di dollari. L’autoritratto raffigurerebbe il profilo dell’artista quando aveva circa 70 anni e fra le ipotesi che depongono a favore dell’autenticità della scoperta, oltre a quelle scientifiche sul marmo, vi è, innanzitutto, l'espressione: la mano che ha scolpito il tondo è riuscita a rendere al contempo lo sguardo verso l'infinito e l'ideale con una smorfia di disprezzo per la mortalità della vita terrena. Atteggiamento, questo, ascrivibile alla visione neoplatonica michelangiolesca. Un'espressione molto simile a quella del Nicodemo della Pietà conservata al museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze a cui Michelangelo lavorò dal 1547 al 1555.