Alla scoperta telematica dei luoghi dell’Eneide Il percorso sul web «Enea Tour» racconta, partendo dal centro storico, le origine latine della capitale

PROGETTO Il portale ricostruisce i luoghi come vennero narrati dallo stesso Virgilio

Un viaggio affascinante nei luoghi narrati da Virgilio nell’Eneide, alla scoperta del paesaggio che fu teatro del mito di Enea. È stato presentato ieri presso la sede dell’Eur Spa l’itinerario turistico archeologico dell’«Enea Tour», il primo percorso che collega il centro storico della Capitale alla periferia, raccontando le origini latine di Roma.
Il progetto, ideato dall’associazione Teatro 5, è stato patrocinato dal XII Municipio e gode della collaborazione con l’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie l’Energia e l’Ambiente) che ha curato il sito web. Grazie alle ultime tecnologie informatiche è stato ricostruito sul portale www.enaetour.it, presto on line, il paesaggio che si trovò di fronte Enea quando sbarcò sulle nostre coste. Seguendo le sue tracce dall’Ara Pacis, passando per le antiche via Ostiense, via Laurentina, via Ardeatina e via Appia, si arriva fino al mare visitando i luoghi della leggenda come l’antico «Pallanteum», l’insediamento sul quale venne fondata Roma; «Ficana», oggi Acilia, dove una volta si trovava la foce del Tevere; «Lavinium», la città che egli stesso fondò. Tra reperti archeologici, antichi santuari e luoghi oggi dimenticati si articola un tragitto di circa cento chilometri percorribile nell’arco di mezza giornata, che non dimentica le aree verdi come la riserva di Decima Malafede o la Tenuta di Castel Porziano descritta da Virgilio come una grande foresta. «Il percorso turistico interessa diverse aree del XII Municipio - spiega il presidente Pasquale Calzetta - è un progetto culturale che ci auguriamo possa interessare tutti, dai bambini agli anziani. Riconoscendone la validità abbiamo coinvolto diverse scuole del nostro territorio».
Il portale ricostruisce invece i luoghi della leggenda come vennero narrati da Virgilio. Si tratta di un valido strumento per far conoscere questo patrimonio archeologico a tutto il mondo.