Scoperte statue di Ramsete II nel sito della «città del Sole»

Un tempio dedicato al Sole, risalente al XII secolo avanti Cristo, è stato scoperto dagli archeologi nella località di Ein Chams, alla periferia del Cairo. Sorgeva nel medesimo luogo dove oggi c’è un mercatino di bancarelle per turisti. Lo ha riferito Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio per le antichità egizie. Sono venute alla luce statue in granito rosso, una delle quali, pesante cinque tonnellate, raffigura il grande faraone Ramsete II (della XIX dinastia, risalente al dodicesimo secolo a.C.). Un’altra statua raffigura lo stesso faraone seduto e una terza è il busto di un personaggio ancora non identificato. La località di Ein Chams è stata costruita sull’antica Heliopolis, la «città del Sole», che è il nome dato dai greci a Oun, capitale del Basso Egitto, dedicata al culto di Ra, il sole. «Sono state rinvenute - ha detto Zahi Hawass - molte parti di statue di granito rosso, di cui la più grande aveva le fattezze di Ramsete II. La statua ha bisogno di restauro e pesa tra le quattro e cinque tonnellate». Ramsete II, che ebbe oltre 100 figli, regnò sull’Egitto dal 1304 al 1237 a.C., e diede impulso a una grande espansione militare, durante la quale ha tra l’altro fatto erigere statue e templi a se stesso in tutto il Paese. Si crede che sia il faraone di cui parla il Vecchio Testamento a proposito della storia di Mosè.