Scotti: «Nel nuovo Passaparola ho voluto letterine più vestite»

Anche il pubblico in studio avrà la possibilità di partecipare al gioco

Ferruccio Gattuso

da Milano

Passaparola non passa la mano. La nuova edizione - l’ottava - è pronta a diffondere colori, quesiti e, naturalmente, soldi da lunedì nella tradizionale fascia preserale. Il che significa ore 18.45 su Canale 5, primo piano sul sorrisone paffuto di Gerry Scotti, conseguente campo lungo sulle letterine e via con lo show che entra definitivamente nella gioielleria di casa Mediaset.
«Difficilmente la tv commerciale può vantare successi così ripetuti negli anni - declama infatti con orgoglio Scotti -. I record storici sono del Maurizio Costanzo Show, della Ruota della Fortuna di Mike e di pochi altri». Questo per dire: guardatevi intorno e diteci che c’è di meglio. Scotti si muove da padrone di casa nello studio 10 di Cologno Monzese dove non stonerebbe, all’entrata, una casella della posta in latta con il suo nome: accanto a lui le letterine veterane Michela Coppa (la bruna) e Caroline Eyrolle (la bionda) ce la mettono tutta per fare squadra.
Le altre tre? Non pervenute, forse nascoste nei camerini, per mantenere il coup de théâtre. Girano già però sorrisi, curve e nomi delle fortunate che, carta canta, «realizzano il loro sogno»: sono la milanese Anna Gigli Molinari, 21 anni, la laziale (di Latina) Sara Zanier, 22 anni e la polacca Isabella Uminska, 22 anni. Le bionde battono le brune di misura, ma questa non è una novità: piuttosto, è il loro look più casto a fare notizia. Gerry ha chiesto e ottenuto toilette con più tessuto, «perché sono vicino ai cinquanta e perché sono stanco di sentirmi dire dalla gente in strada: signor Scotti, bel programma, ma quelle ragazze sono un po’ troppo nude».
La pacchia è finita anche per le star invitate in studio a parlare di dischi, libri, film: «Si siederanno tra il pubblico - spiega Gerry - e solo se avranno risposto ad almeno tre domande del gioco potranno farsi pubblicità. Sennò, a casa». Sì perché il nuovo regolamento di Passaparola ha trasformato lo studio, come dice lo stesso Scotti, in una specie di «sala del Bingo». Numeri a ogni poltroncina (sono 90), la possibilità di essere scelti per competere con le cinque teste di serie in prima fila e, va da sé, il sogno tintinnante di euro a portata di mano, anzi di risposta.
Passaparola tirerà diritto fino a Natale, poi col nuovo anno Scotti tornerà a condurre Chi vuol esser milionario?. «Sarà per me una stagione tradizionale» ha spiegato il conduttore. Che però si è lasciato scappare una possibile rivoluzione: dietro l’angolo c’è una carriera di sola fiction? Forse le sirene radiofoniche di R101 hanno fatto centro? La risposta nel 2006.