Un scrigno prezioso, caro ai gesuiti

Sabato e domenica porte aperte anche al ministero della Marina e al Collegio Nazareno

È il palazzo del Collegio Romano, sede del ministero per i Beni e le attività culturali, la star romana della Festa di primavera targata Fai (Fondo per l’ambiente italiano) in programma sabato e domenica: una manifestazione che si ripete da 15 anni, sempre nel primo fine settimana di primavera. Il complesso compreso tra piazza Sant’Ignazio e piazza del Collegio Romano, normalmente chiuso al pubblico, aprirà le sue porte ai visitatori dalle 9.30 alle 18 e mostrerà locali di straordinario interesse storico-artistico come la celebre biblioteca della Crociera e la annessa sala di lettura, con le scaffalature del Seicento. Sarà possibile ammirare la statua di Gregorio XIII Boncompagni, sotto il cui pontificato, nel 1584, il Collegio fu inaugurato e di cui si nota lo stemma raffigurante un drago sia sui portali d’accesso che al centro dei rosoni sulla volta della Crociera. Del Collegio, voluto da Ignazio di Loyola come luogo di formazione dei gesuiti, sul modello del parigino Collège du Roi, sarà visitabile anche l’osservatorio meteorologico con lo storico Ufficio di Meteorologia e geodinamica, con ingresso da via del Carovita, e la parte compresa tra l’abside di Sant’Ignazio e la biblioteca Maior, ovvero il liceo Ennio Quirino Visconti, primo liceo pubblico dell’Italia unita. Del Visconti si ammireranno il cortile circondato da un quadriportico a loggiato con doppio ordine di archi, la biblioteca e il museo kirkeriano, cioè di quell’Angelo Kirker cui si deve la prima collezione di strumenti di astronomia, meteorologia e geodinamica dell’osservatorio astronomico. L’iniziativa del Fai, nata per regalare a tutti uno sguardo più attento sulle bellezze naturali e monumentali del Paese, aprirà anche altri siti di solito inaccessibili: il cinquecentesco palazzo del Collegio Nazareno e il museo mineralogico, in largo del Nazareno, e il palazzo sede del ministero della Marina, esempio di architettura novecentesca fedele ai valori del classicismo. Infine, ci si potrà inoltrare nella cripta dei SS. Luca e Martina, nell’omonima chiesa di via della Curia, dove è conservato un altare progettato da Pietro da Cortona; oppure, si entrerà nel seicentesco palazzo Boncompagni Corcos a Monte Giordano, eretto dalla storica famiglia ebraica Corcos. Numerosi anche i beni aperti fuori Roma (ad esempio Villa Gregoriana a Tivoli) e nelle altre province del Lazio.
Contribuiranno ad assicurare la riuscita della due giorni circa settemila volontari in tutta Italia e un migliaio di volontari della Protezione Civile. Come di consueto, i visitatori saranno aiutati da guide «speciali»: gli apprendisti Ciceroni, studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.
Nuova è l’iniziativa «Fai la prova» che, a 5 euro, consente di provare l’esperienza di far parte del Fai.