Scuola, corsi antibullismo per i docenti

Anche ex agenti pronti a presidiare l’entrata e l’uscita degli alunni

E sebbene siano passati tre anni, i milanesi non dimenticano il caso Parini: cinque studenti allagarono il liceo provocando sconcerto e danni per duecentomila euro. La campanella suona il 10 settembre e famiglie e insegnanti con questi episodi stampati in testa aspettano la data con una certa apprensione. Per questo, il Comune è pronto a inaugurare corsi antibullismo per i docenti. «Organizzeremo corsi di formazione e seminari per i docenti in collaborazione con l’Università Cattolica durante tutto l’anno - anticipa l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli -, vogliamo aiutarli a conoscere e contrastare un fenomeno che è in costante aumento».
Le ragioni, prevalentemente di natura sociale, prova a elencarle il vicepresidente della Società italiana di psichiatria, Claudio Mencacci: «Il consumo di alcol e stupefacenti molto diffuso tra i giovani, l’aumento di meccanismi imitativi favorito da internet e la sensazione che una leadership del negativo all’interno di un gruppo di coetanei sia la strategia vincente». Scuola e istituzioni però vogliono segnare un’inversione di tendenza, e per Mencacci la sfida è possibile perché «la mia impressione è che gli insegnanti questa volta non verranno lasciati da soli come in passato». I corsi antibullismo promossi da Palazzo Marino ne sono una prova, ma l’assessore Mariolina Moioli anticipa che verrà offerto «anche nei diciotto centri comunali di sostegno alla famiglia» il supporto del Codici (il centro per i diritti del cittadino), che già dallo scorso novembre ha aperto uno sportello per dare sostegno psicologico e legale alle famiglie e minori che sono state vittime di bullismo.
Last but not least. Una cinquantina di agenti in pensione dall’inizio dell’anno scolastico terranno gli occhi aperti intorno agli istituti milanesi. I vecchi agenti infatti, mettono a disposizione l’esperienza maturata in molti anni di servizio per controllare che i ragazzi non vengano avvicinati all’uscita da scuola o durante l’intervallo dagli spacciatori.
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