Se il Muro di Berlino fu proprio come Erode fece strage di bambini (e uno era italiano)

Uccisi dalle guardie solo perché curiosavano o ingoiati dai fiumi perché soccorrerli voleva dire sconfinare. Un esercito di piccoli furono sterminati da quel monumento all'orrore che divise le Germanie. Giuseppe Savoca, 6 anni, figlio di emigrati a Ovest morì annegato nello Sprea

Sono numeri ma tragici. I morti riconosciuti del Muro di Berlino sono 136, ma per altri furono più di 200, uccise durante un tentativo di fuga o per colpa di quella barriera che per oltre 28 anni, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989, circondò Berlino ovest. Tra loro anche bambini, uno italiano Giuseppe Savoca, morto all'età di sei anni.
Il primo morto fu Ida Siekmann, che il 22 agosto 1961, perì calandosi da una finestra di Bernauer Strasse, dove le case, prima di essere abbattute nel 1962, avevano l'ingresso a est ma si affacciavano a ovest. Mentre il primo fuggitivo ucciso fu Guenter Liftin, un sarto 24enne, raggiunto da un proiettile alla nuca il 24 agosto 1961 mentre tentava di fuggire a nuoto all'altezza del porto di Humboldt. L'ultima vittima, l'8 marzo 1989, fu Winfried Freudenberg, precipitato al suolo a Berlino ovest con una mongolfiera che aveva lui stesso costruito.
Prima di lui, l'ultimo ad essere ucciso dalle guardie di frontiera era stato il ventenne Chris Gueffroy colpito a morte il 5 febbraio 1989 mentre cercava di scavalcare il muro presso Nobelstrasse.
Un triste capitolo è quello dei bambini, fra cui il piccolo Giuseppe Savoca che morì annegato nella Sprea a soli sei anni. Figlio di immigrati italiani residenti a ovest scivolò nel fiume mentre stava giocando, ma la Sprea era sotto il controllo della Germania Est e non fu possibile salvarlo. Solo nel 1975 si raggiunse un accordo per le operazioni di salvataggio nel fiume, dopo la morte in incidenti separati di due bambini turchi, Cengaver Katranci, 8 anni, e Cetin Mert, 5 anni. Lothar Schleusener, 13 anni e Joerg Hartmann, 10 anni, due amichetti di Berlino Est furono uccisi nel 1966 dalle guardie di frontiera, che li scambiarono per adulti in fuga, mentre si aggiravano vicino al Muro. Forse volevano solo curiosare.
La maggior parte dei morti del Muro sono giovani uomini, ma fra le vittime va ricordata anche una donna anziana, l'ottantenne Olga Segler. Si calò dalla finestra del secondo piano della sua casa di Bernauerstrasse il 24 settembre 1961. Malgrado l'aiuto della figlia e dei pompieri, che l'attendevano dalla parte ovest, si ferì alla schiena e il suo cuore non superò la notte in ospedale. Uno dei più tragici tentativi falliti di fuga fu quello del diciottenne Peter Fechter, ferito da proiettili sparati dalle guardie di confine della Germania Est il 17 agosto 1962 e poi lasciato morire dissanguato. Tra i morti vi furono anche soldati e poliziotti che tentavano di fuggire, come Burkhard Niering, ucciso nel 1974. Doveva difendere il comunismo, morì per inseguire la libertà.