Se Toto Cutugno diventa supereroe per Mollica e Pani

L'imperfetto è il tempo verbale grigio di ciò che fu e non è più, ma se lo affidi all'esperienza di Vincenzo Mollica si trasforma in qualcosa di pop e colorato

L'imperfetto è il tempo verbale grigio di ciò che fu e non è più, ma se lo affidi all'esperienza di Vincenzo Mollica si trasforma in qualcosa di pop e colorato. Con la sua aria da gattone sornione, gli occhi semichiusi quasi dormicchiasse, Vincenzone ripropone una formula di spettacolo notturno (su Rai1, il giovedì dopo le 23.30, replica la domenica pomeriggio alle 16.30) che, pur viaggiando sulle ali del ricordo, risulta attuale, piacevole e graffiante come nel suo stile. Nel ruolo di co-conduttore c'è Massimiliano Pani, la cui competenza tecnica in campo musicale è indiscutibile. L'uno più aneddotico, l'altro specialista, una coppia affiatata che, cosa rara, sa di cosa parla.

Ecco dunque I supereroi di Pani e Mollica, sette puntate incentrate su altrettanti personaggi che hanno delle belle storie da raccontare. Testimonianze arricchite da materiali contenuti nell'immenso archivio delle teche Rai, strumento necessario alla conservazione della memoria televisiva.

Toto Cutugno è il primo supereroe. Una scelta non casuale data l'importanza della musica popolare nella nostra storia: e come tutta la cultura pop, a cominciare dagli inserti d'arte che puntellano sigla e stacchi, risulta alla fine più incisiva di ciò che viene spacciato per elitario. Troppo spesso Cutugno è stato identificato come cantante trash, dai facili sentimentalismi nazionalpopolari. Su di lui si sono sprecate battute anche spiacevoli - dall'eterno secondo a Sanremo alla folta capigliatura «phonata» messa alla berlina da Beppe Grillo, il cipiglio sempre stampato sul viso per sottolineare un carattere permaloso e difficile - ignorando invece l'autore colto e raffinato, il polistrumentista che dalla batteria passa con facilità al pianoforte. Giusto ricordare che nella prima fase della sua lunga carriera si era cimentato con jazz e rock e che l'esordio di Africa con gli Albatros fu un incredibile successo internazionale.

Certo, L'italiano resta la sua canzone più famosa e questo non sarà mai un gran merito: però aver scritto Il tempo se ne va per Adriano Celentano, aver convinto Ray Charles a interpretare Gli amori sul palco dell'Ariston gli fanno perdonare persino le produzioni degli orridi Luis Miguel e El Puma.

Quella di Cutugno è comunque una storia vera e autentica. Con onestà dice di non sentirsi un maestro, come lo definiscono in alcuni paesi stranieri, ma neppure di identificarsi nel cattivo gusto di certa canzonetta italiana. Tutto sta nel contesto, e allora se Danilo Rea prende in mano la musica di Toto e la elabora in chiave jazz, l'autore viene fuori nella sua reale complessità.

Un'oretta davvero piacevole, prima di andare a letto. Nelle prossime puntate di I supereroi di Pani e Mollica arriveranno Paolo Conte, Caterina Caselli, Francesco Gabbani, Adriano Panatta, Renzo Arbore e Ivano Fossati.