Seconda serata, le pagelle di Tony Damascelli

La zazzera di Morandi è molto sospetta e apre il dibattito: è la chioma di un eterno ragazzo o quella di Cesare Ragazzi? Mamma Clerici si aggiudica il premio Pinocchio per aver assicurato (l’anno scorso): "Mia figlia sul palco? Assolutamente no"

Mazza Mauro 5
Letto così sembra il cognome, allo specchio, dell’attrice Anna che in­terpretava la signorina Silvani, la vamp di Fantozzi. Effettivamente il direttore di Rai si perde un po’ come il ragionier Ugo, quando af­ferma: «...mi auguro che altre istant song siano dedicate ad altri versanti della politica...». Più che Fantozzi direi Fracchia, gli si sono intrecciati “i diti” dell’italoen­glish. Ma di quali versanti intende parlare, Mazza Mauro? Forse della sinistra? Di quale sinistra? Di Ber­sani? Di Vendola? Di Bindi, non Umberto? Di Veltroni, sì Walter? Ma non fanno ridere, o, meglio, non fanno tendenza. Dunque, di­rettore, rifletta: se si ingaggiano due comici come Luca and Paolo questo è, questo sarà, anche su al­tri versanti. Lasci perdere le istant song , si cantano in comitiva e, a Sanremo, in squadra.

I Morandi 8
Sono una rinomata ditta di parruc­chieri con sede in Brianza. Non fac­cio pubblicità, già le telepromozio­ni festivaliere sono un tormento, ma l’allusione riguarda i capelli del­l’omonimo Gianni, il cui colore di zazzera stimola curiosità multiple sui vari forum internet: sarà una ver­niciata di ebano? Oppure semplice lucido per calzature? È un miracolo di un ragazzo di anni sessantasei o un miracolo di Ragazzi Cesare? Molta invidia, tanta gelosia per quella capa sempre uguale dai tem­pi di andavo a cento all’ora,contro­vento ovviamente, a trovare la bim­ba mia, yeyeyè yeyeyeyè.

Marrone Emmanuela 6
Presente in piazza, con altre centina- ia di migliaia di donne, domenica scorsa, per la manifestazione «se non ora, quando», la salentina di adozione, Emma, è la pasionaria, l’eroina,di questo festival.Lei è par­tita da zero e, stando ai tam tam, fini­rà ad Annozero , questa è la dura vi­ta di chi le canta e vorrebbe anche suonarle ai padroni del vapore. San­re­mo è una stazione ormai obbliga­ta per tutti coloro che hanno da dire cose contro il governo. Dipende sempre quale sia la categoria dei go­vernanti ma che altro può chiedere un giovane virgulto, così impegna­to, se non una serata tra Morandi e Santoro, con Benigni che avanza? C’è di meglio, per esempio la vitto­ria annunciata dalla propaganda. Per il momento a Sanremo. Co­munque se dovesse andar male, troverà un posto a Mediaset.

Battiato Franco s.v.
Soltanto i grandi artisti possono co­piare, se stessi. Tornando tra i terre­stri chissà quanti giornalisti hanno usato e scritto articoli tra loro simili, analoghi se non addirittura uguali nelle parole? Se facessimo un passo avanti non resterebbe nessuno alle spalle. Bene, dunque, Battiato può anche ripetersi, a differenza di Paga­nini, la sua melodia resta unica, irri­petibile nel senso largo. Piuttosto il look,maestro!D’accordo l’alieno,ti­tolo del brano, ma sia meno funereo, altrimenti ogni volta le mani scompa­iono alla ricerca di amuleti e affinità.

Clerici Antonella 4
Dalla edizione Sanremo 2010, do­manda alla Clerici: «Manderebbe sua figlia sul palco a ballare per una canzone sull’eutanasia?» (ri­ferimento al brano di Povia). Ri­sposta dell’Antonella: «Assoluta­mente no, ma io non la vorrei ve­dere in generale sul palco». In ge­nerale no ma è il particolare che frega. La Clerici ha inaugurato il festival di Morandi, presentando­si con la propria figlia Maelle. In­somma quando uno tiene fami­glia certe cose vanno capite e poi come si dice ifigli sò piezz’e core. E dimenticate. Premio Pinocchio 2011.

Giusy Ferreri 5
Ha sempre più la voce di una gatta in calore, ingoia una vocale là, una consonante qua, se chiudi gli occhi sembra che sia Luca Medici, in arte Checco Zalone, nella imitazione della medesima. Indossa un frak in lamè, con ombelico scopertissimo, forse di taglia inferiore alle misure previste. Capirei l'abito per la cilindrata della Rodriguez e della Canalis ma la Ferreri dovrebbe limitarsi al prevedibile, basta la canzone. Se c'è.