La seconda vita della Lancia Rispuntano i miti del passato

Si torna alle origini. Nel 2007 le riedizioni di Delta e Fulvia

Enrico Artifoni

da Milano

Riavremo modelli mitici come la 500, la Delta e la Fulvietta. Ma potremo farci tentare anche da una Sport Utility griffata Lancia e da un crossover al top della gamma Alfa. Sono queste le cinque novità assolute che andranno ad aggiungersi ai 15 modelli già previsti nel piano di sviluppo di Fiat Auto per i prossimi tre anni. Dicono che noi italiani diamo il meglio nei momenti difficili: incredibile ma vero.
Proprio quando tutto sembrava perduto, ecco il colpo di reni che rilancia l’orgoglio nazionale, il savoir faire automobilistico di un Paese che negli ultimi anni era rimasto aggrappato al santino della Ferrari e poco più. La prima notizia è che Fiat torna a investire seriamente nell’Auto. Cosa che non faceva da tempo perché il morale era a terra e le casse vuote. La seconda è che investe con le idee chiare, un programma che prevede lo sviluppo di tutti i marchi e punta in particolare sulla rinascita della Lancia, la vecchia gloria che molti davano già per defunta. La terza è che ha ritrovato l’orgoglio, ha riscoperto la propria missione e proprio per questo non si nasconde più. Fiat è tornata e riparte dalla propria tradizione. Da una city-car, dunque, il massimo nel minimo qual è stata la 500. Il debutto del nuovo «cinquino», per ora denominato genericamente «vettura di Segmento A», è programmato per il 2007. Lo stesso anno in cui è previsto il lancio di due grandi remake: un modello di medie dimensioni che non si fatica a identificare nella nuova Delta e una vettura di nicchia che ha tutta l’aria d'essere la nuova coupé Fulvietta.
Nomi antichi per testimoniare un rinnovamento che sarà anche di contenuti (e lo è già sui modelli appena usciti come la Croma o prossimi al lancio come la grande Punto). Ma non solo. Invertendo la tendenza degli ultimi anni, il piano lascia spazio anche all’ingresso in nuovi segmenti di mercato, come la ricca nicchia delle Sport Utility. E sarà ancora una Lancia, già l’anno prossimo, a lanciare il guanto di sfida della rinascita. I cultori dell’Alfa, dal canto loro, non avranno di che lamentarsi. Perché dopo la 159, la Brera e la sua versione Spider, senza contare la nuova generazione della 147 e i vari restyling, potranno contare su un imponente «crossover» sportivo. Chissà mai, che gli italiani non tornino a dividersi fra alfisti e lancisti.