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Stanziati 1,6 miliardi per il rilancio del settore. Primo "Tavolo" per Cappellano, responsabile europeo di Stellantis. Nuove rassicurazioni sulla centralità dell'Italia nel futuro del gruppo. "Già quest'anno la produzione nel Paese aumenterà grazie alla Fiat 500 ibrida e alle altre novità". A Detroit, il 21 maggio, l'ad Filosa presenterà il piano industriale

Pierluigi Bonora
Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis per l'Europa

Il vero vantaggio competitivo è la capacità di raffinazione di Pechino: pure Paesi sviluppati come l'Australia hanno bisogno di Xi per la lavorazione delle terre rare

Emanuela Meucci
Minerali e terre rare: ecco perché domina la Cina

In questa puntata di Chi fa l’Italia si parla di una delle eccellenze più alte del Paese: la medicina italiana. Al centro, l’eredità scientifica e morale di Umberto Veronesi, il medico che ha rivoluzionato l’oncologia mettendo al centro non solo la cura, ma la qualità della vita dei pazienti. A raccontarla è il figlio Paolo Veronesi, direttore del programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia e presidente della Fondazione Veronesi. Un dialogo chiaro e rigoroso sui numeri del cancro in Italia: 390 mila nuovi casi ogni anno, 53 mila tumori al seno, una donna su otto destinata ad ammalarsi nel corso della vita. Ma anche una fotografia di ciò che è cambiato: oggi il tumore della mammella guarisce in circa il 90% dei casi, percentuale che sale fino al 95–98% se la diagnosi è precoce. La chiave è una sola: prevenzione. Mammografie, screening gratuiti, vaccino HPV, corretti stili di vita. Strumenti che esistono, ma che non tutti utilizzano, soprattutto nel Centro-Sud, dove persiste un gap culturale e di accesso ai servizi. Si parla di ricerca, intelligenza artificiale applicata alla diagnosi, migrazione sanitaria, fuga dei cervelli, difficoltà strutturali del sistema sanitario e del futuro della professione medica. Ma soprattutto di responsabilità collettiva: informarsi, fidarsi della scienza, prevenire. Una puntata necessaria. Per capire, per scegliere, per vivere meglio e più a lungo.

Hoara Borselli
Chi fa l’Italia – Umberto Veronesi: la scienza che salva la vita, la prevenzione che cambia il futuro

In questa puntata di Chi fa l’Italia si parla di una delle eccellenze più alte del Paese: la medicina italiana. Al centro, l’eredità scientifica e morale di Umberto Veronesi, il medico che ha rivoluzionato l’oncologia mettendo al centro non solo la cura, ma la qualità della vita dei pazienti. A raccontarla è il figlio Paolo Veronesi, direttore del programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia e presidente della Fondazione Veronesi. Un dialogo chiaro e rigoroso sui numeri del cancro in Italia: 390 mila nuovi casi ogni anno, 53 mila tumori al seno, una donna su otto destinata ad ammalarsi nel corso della vita. Ma anche una fotografia di ciò che è cambiato: oggi il tumore della mammella guarisce in circa il 90% dei casi, percentuale che sale fino al 95–98% se la diagnosi è precoce. La chiave è una sola: prevenzione. Mammografie, screening gratuiti, vaccino HPV, corretti stili di vita. Strumenti che esistono, ma che non tutti utilizzano, soprattutto nel Centro-Sud, dove persiste un gap culturale e di accesso ai servizi. Si parla di ricerca, intelligenza artificiale applicata alla diagnosi, migrazione sanitaria, fuga dei cervelli, difficoltà strutturali del sistema sanitario e del futuro della professione medica. Ma soprattutto di responsabilità collettiva: informarsi, fidarsi della scienza, prevenire. Una puntata necessaria. Per capire, per scegliere, per vivere meglio e più a lungo.

Hoara Borselli
Chi fa l’Italia – Umberto Veronesi: la scienza che salva la vita, la prevenzione che cambia il futuro
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