Sembra Indiana Jones ma è un peccato veniale

L’isola di Nim, che prende il nome dalla giovane protagonista, la fin troppo lodata Abigail Breslin, è un luogo delizioso sul quale vive la piccola con il padre, biologo marino. L’uomo si perde nell’oceano in seguito a una tempesta, durante un breve viaggio di studio. La bimba, grazie al computer, si mette in contatto con l’autore dei suoi libri preferiti, il cui protagonista è Alex Rover, avventuriero in stile Indiana Jones, in realtà l’autore è una donna, sofferente di agorafobia. Tuttavia parte lo stesso per aiutare la sua fan. Seguono avventure di mare e di terra, fino al contatto con il naufrago, che con grande stupore della scrittrice ha le sembianze di Alex ed è interpretato dall’emergente Gerard Butler, l’eroico Leonida di 300. Tratto dal romanzo di Wendy Orr, Alla ricerca dell’isola di Nim, ricorda All’inseguimento della pietra verde, ma è un peccato veniale. Si tratta di una favola per famiglie, gradevole, sufficientemente attraente. Per quanto brava, Jodie Foster non ha i tempi della commedia. Ma simpatia e spettacolo abbondano.

ALLA RICERCA DELL’ISOLA DI NIM di Mark Levin, Jennifer Flackett, (Usa – 2007) con Jodie Foster, Abigail Breslin. 94 minuti