"Seno rifatto? Amorale" E Kate Winslet fonda la lega contro il botox

L'attrice ha unito le forze con altre colleghe inglesi come Rachel Weisz e Emma Thompson per contrastare l’industria cinematografica americana, che
richiede sempre più spesso alle attrici dei "ritocchi"

Londra - Seni di silicone o labbra gonfiate dal botulino? Al bando. E' la battaglia che da anni sta conducendo Kate Winslet che si è sempre detta fiera delle sue curve e contraria all’uso di Photoshop.

Una lega contro la chirurgia estetica Dalle parole ai fatti. L'attrice, protagonista tra gli altri film di Titanic, ha infatti fondato una "lega britannica contro la chirurgia estetica", in cui lei e altre colleghe inglesi hanno unito le forze per contrastare l'industria cinematografica americana, che richiede sempre più spesso alle attrici degli "aggiustamenti". Al suo appello hanno già risposto due connazionali, Rachel Weisz, 41 anni, neosposa dello 007 Daniel Craig, e Emma Thompson, 52 anni.

"La chirurgia è contro la mia morale" La Winslet, 35 anni, premio Oscar per "The Reader", ha affermato: "Non ricorrerò mai alla chirurgia plastica: è contro la mia morale, la mia educazione" e ha aggiunto: "sono un’attrice, non voglio congelare un’espressione sulla mia faccia!". La Thompson le ha fatto eco affermando: "Siamo sempre più spinte verso quest’odiosa mania per la giovinezza per cui a 60 anni bisogna dimostrarne 30". Chissà come sarà accolta la sfida delle inglesi ad Hollywood, visto che oltreoceano anche grandi attrici come Nicole Kidman non hanno saputo resistere al richiamo del botox. Che i ritocchi estetici servano poco alla carriera d’altra parte è evidente: la Kidman vinse l’Oscar imbruttendosi per interpretare Virginia Wolf in "The hours", la Winslet ha vinto la statuetta interpretando una triste ex aguzzina nazista e Emma Thompson è amatissima in tutto il mondo per il suo ruolo di "Nanny McPhee-Tata Matilda", una baby sitter dall’aspetto orribile.