Senza Cassano Samp sciupona: perde a Parma

Una magia del bulgaro Bojinov, che trova il gol al 39' st, permette al tecnico Marino di salvare il posto e al Parma di uscire dall'ultimo posto in classifica. I blucerchiati sfiorano il gol più di una volta ma tornano a Genova con zero punti

Parma - Pasquale Marino, e con lui il Parma, tira un enorme sospiro di sollievo. Il primo dei due esami finali per la sua panchina finisce infatti con una vittoria. Successo forse immeritato su una Sampdoria che nella ripresa ha più volte sfiorato il gol, ma il cuore, quello che aveva richiesto Crespo alla vigilia, è stato quel qualcosa in più che ha spinto gli emiliani alla vittoria. La rete di Bojinov, al 40’ del secondo tempo, forse non scaccia completamente la crisi ma ridà fiato ad una squadra che non segnava da 416 minuti. L’ultima vittoria risaliva addirittura alla prima giornata, un 2-0 al Brescia che forse aveva illuso tutti, squadra compresa. Significativo che il gol poi lo abbia segnato Valeri Bojinov, il meno incisivo in questo avvio di stagione ed anche stasera, sino al gol, più che anonimo.

Serata ad alta tensione La Sampdoria ha sì costruito diverse azioni gol, ma ha sofferto proprio del male che attanagliava il Parma sino ad oggi: la sterilità dei suoi attaccanti. Pazzini ha sbagliato nella ripresa almeno tre palle gol, una per la verità è finita sulla traversa ed un’altra è stata viziata da un intervento di Paletta, ma azioni del genere l’attaccante blucerchiato solitamente non le sbaglia. La serata è stata comunque perennemente ad alta tensione, anche prima del fischio di inizio. All’esterno dello stadio ci sono stati degli scontri fra i tifosi e le forze di polizia. Un gruppo di circa cento supporter genovesi (la trasferta era stata vietata ai tifosi sampdoriani senza tessera del tifoso) ha cercato di mischiarsi con gli spettatori avversari tentando di entrare dai cancelli di ingresso della curva nord. Prima gli steward di servizio, poi le forze dell’ordine, hanno bloccato l’accesso e c’è stata anche una carica per disperdere le persone senza biglietto.

I tifosi Sugli spalti dello stadio erano comunque ugualmente tante le sciarpe, le bandiere e le magliette blucerchiate. Molti tifosi del Parma avevano infatti aderito alla protesta dei Boys, gli ultras della formazione crociata, che contestava il divieto di trasferta imposto dal Casmsai ai supporter avversari, ed hanno indossato, oltre ai colori del Parma, anche i colori blucerchiati. Sugli spalti della curva nord è apparso anche lo striscione: "Ministro si guardi nella coscienza e distingua l’amicizia dalla violenza".

La partita Sul campo, nel frattempo, non succedeva quasi nulla. Il primo tiro è arrivato al 24’ con Koman che ha messo sopra la traversa. Al 31’ e al 36’ ci ha provato il Parma con Morrone e Zaccardo. Più tardi, 43’, è stato Curci a deviare in angolo un colpo di testa di Candreva. La ripresa si è aperta con due occasioni nitide per la Samp. Al 3’ Pazzini su punizione ha colpito la traversa e Marilungo, sulla respinta del legno, ha colpito malamente di testa. Al 7’ a sbagliare è proprio Pazzini lanciato a rete: il suo diagonale, impreciso, si è spento a lato. Marino a quel punto ha gettato nella mischia Crespo al posto di Valiani, reduce da un problema muscolare. Il modulo è passato dal 4-3-3 al 4-3-1-2. Al 19’ è stato proprio Crespo a mettersi in luce con un bel servizio di testa per Candreva, conclusione di poco a lato. Al 24’ è toccato ancora a Pazzini avere la palla del ko ma a distanza ravvicinata la conclusione è finita a lato, grazie anche al disturbo di Paletta (forse falloso). Stesso risultato tre minuti più tardi con una conclusione di Marilungo. Alla mezzora ecco il cuore del Parma. Prima un bolide di Dzemaili ha obbligato Curci alla respinta di pugno con Crespo ben piazzato ma sfortunato nella ribattuta. Al 40’ invece è giunto il gol. Gastaldello ha sbagliato il disimpegno, Zaccardo ha scodellato al centro e Bojinov ha infilato Curci con un tiro angolato. Prima il boato e la festa sotto la curva, poi il chiaro segno del bulgaro di ’fare silenziò verso la tribuna stampa, verso i giornalisti decisamente non teneri con lui in questo avvio di stagione. Nel finale c’è tempo anche per un’altra occasione per Crespo che però non è fortunato. Ma l’1-0 basta al Parma. Alla Sampdoria la magra consolazione di una classifica ancora apertissima.