Sequestratati migliaia di capi  sportivi contraffatti: al top la maglia di Totti

Migliaia di capi di abbigliamento sportivo contraffatti delle maggiori squadre di calcio di serie A, per la maggior parte della Roma, sono stati sequestrati nella Capitale nel corso di un'operazione di polizia giudiziaria. Nel corso dell'operazione sono stati anche sequestrati alcuni macchinari utilizzati per la riproduzione del marchio "As Roma".

"Questo potrebbe essere il più importante sequestro di materiale calcistico contraffatto in Italia, un colpo pesantissimo contro chi sfrutta i nomi e i loghi delle società a scopo di lucro". Così il dirigente del compartimento Lazio della Polizia ferroviaria, Carlo Casini, ha commentato l'operazione svolta negli ultimi tre giorni che ha portato al sequestro di oltre 65 mila 'pezzi' contraffatti e alla denuncia di sette italiani. L'operazione, partita da una serie di pedinamenti di venditori ambulanti di magliette, sciarpe, felpe e tute con i simboli delle principali società calcistiche, ha portato a scoprire tre magazzini: uno in via Comandini, alla Romanina (10 mila pezzi); uno in via delle Fornaci (15 mila pezzi); uno a Castel S.Elia, a Viterbo (40 mila pezzi).

Nell'ultimo magazzino, che svolgeva anche una regolare attività tipografica, è stato trovato in piena attività un grande macchinario che attraverso sofisticate tecnologie informatiche riproduceva con estrema fedeltà i simboli delle squadre, in particolare della Roma: al club giallorosso facevano riferimento infatti 50 mila dei 65 mila pezzi sequestrati.

Perfino i periti della società, ha spiegato Casini, sono rimasti sorpresi dall'accuratezza della contraffazione. Complimenti per l'operazione sono giunti anche dalla Juventus, molto presente tra i pezzi pirata, insieme a Lazio, Milan e Inter. I pezzi, in parte prodotti in Italia, in parte importati dal Vietnam, se immessi sul mercato clandestino avrebbero potuto fruttare oltre un milione di euro. Ora le indagini continuano per valutare le posizioni dei sette denunciati, tutti italiani, alcuni campani. Alle denunce per contraffazione, ha spiegato il dirigente, potrebbero aggiungersi anche quelle per ricettazione. "I tre proprietari dei magazzini - ha spiegato Casini - non si conoscevano. Ora si vedrà però se c'é un filo conduttore che può legare i tre depositi". Il materiale è stato presentato questa mattina nella sede della Polfer di Via Giolitti: secondo quanto accertato dagli agenti, gli articoli più richiesti erano le magliette del capitano della Roma, Francesco Totti.